bdsm
La mia prima vera inculata

31.01.2025 |
82 |
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"Sfiatai come una balena sentendomi il suo vero organo di carne entrandomi dentro..."
Il mio culo non era completamente vergine; mi ero penetrata fin da ragazzina con ogni sorta di oggetti.Ma non avevo mai ricevuto in culo un vero cazzo di carne palpitante di eccitazione.
Nei miei sconvolgenti desideri giovanili sentivo che era ora che colmassi questa mancanza.
Non ne potevo più, volevo che il mio culo, venisse riempito da un cazzo, un cazzo vero!
Decisi di affidarmi a delle trans a pagamento.
Ero convinta che con la loro esperienza mi avrebbero aperto il culo sapientemente.
Presa da questo tarlo che rodeva insistentamente la mia mente ed i miei desideri decisi che era il momento di togliermi questo tarlo dalla testa e di provare finalmente cosa volesse dire farsi inculare veramente.
Presi la decisione e mi prparai per questo rito; mi clisterizzai violentemente per non vegorgnarmi di eventuali tracce di sporcizia intestinale.
In quel periodo mi preoccupavo molto di simili incidenti.
Poi passai un po di tempo a sfondarmi il culo con dei cazzi finti per allargarmelo ed offrire alla mia ifutura nculatrice una facile via di penetrazione.
Ero infoiata, il respiro era affanosso, e la mente volava freneticamente, pensando a quale cazzo sconosciuto mi avrebbe inculata.
Quando mi sentii finalmente pronta decisi di uscire, la mia mente scoppiava per il desidrio e la paura di quanto andavo a cercare; e continuavo a soffiare per l'eccitazione.
Ero veramente sconvolta.
Uscii coperta solo da una magliettina, per il resto totalmente nuda.
Mi sentivo eccitata come una bestia.
I soldi per pagare la trans gli misi in un ricetto del motorino che cavalcai, correndo come una pazza dirigendomi velocemente verso il luogo dove avrei trovato un vero cazzo che avrebbe riempito il mio culo.
Arrivata sulla strada dove battevano le trans ne scelsi una; ne selezionai una con gli occhiali.
Mi piacevano quelle con gli occhiali mi davano l'impressione di essere delle intelletuali che facevano quella professione per motivi superiormente intelletuali.
Parlai con lei esprimendo ciò che volevo; lei accettò
Montò sul motorino dietro di me e ci dirigimmo in uno spiazzo isolato.
Il luogo era giusto per la mia depravazione, la mia mente stava impazzendo per il desiderio.
Fango e sterpaglie caratterizzavano quel luogo che avrebbe visto perdere veramente la mia verginità anale.
Scendemmo dal motorino ed io come una pazza mi tolsi la maglietta che copriva la mia totale nudità, e con le mani frementi pagai la trans.
La trans vedendomi così infoiata ebbe una espressione di preocupazzione ma quando io con la mente sconvolta dall'eccitazione le agguantai in bocca il suo splendido uccello che trassi fuori dalle sue mutandine si rilassò e si lasciò spompinare.
Quando il suo cazzo fù sufficientemente duro, mi girai offrendoli il mio culo e pregandola di penetrare il mio culo vergine.
Ero trepidante, non vedvo l'ora di essere finalmente presa da un vero cazzo.
La mia frenesia fu soddisfatta quando sentii l'asta della trans entrami nel culo.
Sfiatai come una balena sentendomi il suo vero organo di carne entrandomi dentro.
Provai una senzazione straordinaria di gran lunga superiore a quella di essere penetrata da i cazzi finti.
Per la prima volta sentii che che non ero io a regolare la mia pentrazione ma ero succube del desiderio di qualchun altra.
Quella troia cominciò a montarmi bestialmente facendomi sentire per bene il suo organo entrare ed uscire dal mio culo.
Volle farmi sentire con violenza la perdita della mia verginità.
Quanto apprezzavo quanto stava facendo, era proprio ci che volevo; nè più ne meno.
Mentre la trans mi sfondava io mi masturbavo sentendo uno straordinario piacere, fisico e mentale.
Lei mi arrivò dentro sborrandomi nel culo ed io masturbandomi arrivai poco dopo.
Ci riilassamo un poco dopo l'evento per me straordinario.
Lei mi chiese se ero contenta, io le risposi sorridendo di sì, in un momento di tenerezza guardandoci profondamente negli occhii ci baciammo.
Terminato quel breve momento sentimantale riportai la trans al suo posto e po iio tornai a casa cominciando a girare a caso con la mente sconvolta per l'esperienza appena provata.
Non riuscivo a trovare la via di casa.
Guardando le persone che incrociavo pensavo al loro cazzo ed a come mi avrebbero inculata.
Erano dei momenti di totale fantasia perversa.
Fù quasi verso l'alba che la mia frenesia si placò e mi decisi a raggiungere casa.
Entrai e mi masturbai pensando che finalmente ero stata sverginata da un vero cazzo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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