Racconti Erotici > bdsm > Il sistema di Carla
bdsm

Il sistema di Carla


di maktero
11.12.2024    |    135    |    2 8.0
"Diana vomitò per il dolore e lo sfinimento subito, io mi trattenni appena..."
I morsetti di acciaio mi strizzano i capezzoli e l'attore che fa il padrone me gli arroventa con l'accendino.
E' molto bravo sà quanto farmi soffrire senza provocarmi troppi danni.
Mi fà urlare per il dolore quanto basta per accontentare il cliente on-line che vuole vedermi soffrire.
Carla regola sapientemente le richieste dei clienti paganti e quanto pò essermi fatto senza danneggiarmi troppo.
Il cliente che ha voluto vedere i miei capezzoli arroventati si fa una sega e contento dopo aver pagato una bella cifra si eclissa.
Mi viene dato qualcosa da bere.
E' Diana anche lei una schiava che partecipa alle sessioni delle mie prestazioni on-line.
Diana ha il corpo coperto di ematomi, come il mio del resto.
Anche lei viene utilizzata per i filmini on-line di Carla.
In questo momento fà da assistente, in quanto io sono la protagonista.
Lo stronzo che che mi ha tormentato i capezzoli è Giancarlo, lui è solo sadico.
Da quando mia sorella mi ha afittata a Carla ho imparato a conoscere questo piccolo gruppo di cui io oramai faccio parte e con cui condividiamo l'attività i Carla.
Lei ha messo su un piccolo sito con cui i depravati possono chiedere a noi schiavi torture ed umiliazioni per cui pagano, si eccitano e si masturbano assistendo alla nostra sofferenza.
A me piace questa condizione sono contenta che qualcuno goda assistendo alle mie sofferenze.
E cerco di fare del mio meglio per appagare quei pervertiti che godono vedendomi soffrire.
Il loro piacere è anche il mio; sono una vera porca, lo sò.
Dopo la breve pausa Carla dice che c'è un utente che vuole vedermi infilare degli aghi nelle palle.
Le riprese ricominciano e Giancarlo come richiesto dall'utente mi infila degli aghi nelle palle.
E' molto doloroso, ma non troppo, io gemo per la sofferenza; l'utente si masturba vedendomi gemere mentre subisco quel tormento.
Posso vedere la sua masturbazione, in quanto il contatto telematico è bidirezionale.
Sono contenta di far godere quel porco con la mia sofferenza.
Poi il maiale on-line pretende che io spompini il seviziatore Giancarlo,io eseguo ubbidiente.
Mi esprimo in un bel pompino cercando come una vera troia di accontentare il cliente.
Vedo che lui si masturba sempre più ferocemente ed arriva.
Dopo aver goduto chiude la comunicazione; ma Giancarlo oramai prossimo all'orgasmo pretende che io arrivi in fondo.
Lui gode nella mia bocca ed io ingoio tutta sua sborra.
Carla osservando che in quel momento non ci sono utenti paganti ma solo guardoni interroppe il collegamento on-line.
Dice che si è fatta l'ora di cena e va in cucina a preparararsi la cena.
Giancarlo dice che deve uscire perchè ha un impegno per la serata e che se Carla no ha bisogno di lui vorrebbe andarsene.
Carla di dice di andare pure e di presentarsi al'indomani.
Io e Diana rimaniamo li a guardare Carla che cena.
Noi siamo affamate e Carla mangia spregiudicamente davanti a noi sapendo della sofferenza che ci provoca.
Finisce di mangiare senza curarsi delle nostre esigenze.
Poi ci porta nella stanza delle sofferenze come lei la aveva definita.
Ci legò a dei letttini ci infilò un dildo metallico nel culo e dei morsetti metalici ai capezzoi.
Collegò ei fii elettrici al dildo che avevamo nel culo ed ai morsetti ai capezzoli.
I fii erano collegati ad un apparecchiio connessoddd ad internet, ed al sito di Carla; gi utenti avrebbero potuto torturarci via telematica mandanoci delle scariche elettriche.
Io e Diana capimmo che avremmo passato una nottata di inferno e così fù.
Mentre Carla ando a godersi il suo sonno noi venimmo tormentate tutta la notte dagli utenti che pagando modiche cifre ci facevano saltare per le scosse elettriche che sconvolgevano i nostri corpi.
Quando Carla ci liberò da quella nostra condizione eravamo sfinite, Carla umiliandoci ci chiese se avevamo passato una buona notte.
Diana vomitò per il dolore e lo sfinimento subito, io mi trattenni appena.
Cara disse che eravamo trattati troppo bene, ci porto in ginocchio in cucina ci mise dei lacci a collo che strinse a due paletti appositavamente predisposti.
E mentre noi soffocavamo semistrangolate lei si godeva la sua colazione.
Ci disse che coleva vederci sfinite, affamate, distrutte.
Ed effettivamente lo eravamo, eravamo affamate, distrutte dalla nottata passata con a tortura elettrica continua.
Avevamo la testa intontita.
Carla guardando i nostri volti sconvolti daa soferenza disse che era così che ci voleva.
Ci disse che nella giornata avrebe girato dei filmati in cui a nostra condizione di intontimento avrebbe favorito l'esito dei filmati.
Noi eravamo talmenti attontiti che avremmo subito di tutto senza obbiettare.
E cominciò il nostro tormento.





Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Votazione dei Lettori: 8.0
Ti è piaciuto??? SI NO


Commenti per Il sistema di Carla:

Altri Racconti Erotici in bdsm:



Sex Extra


® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni