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Il diario di Jen: Eccitando mio Fratello!


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
31.03.2025    |    7.834    |    1 9.3
""Diglielo che lo vuoi, che non vedi l'ora di rifarlo..."
Sono Jennifer, e oggi è un pomeriggio di marzo del 1998, uno di quei giorni grigi a Cervia in cui il mare sembra lontano, anche se il suo odore salmastro si insinua dalla finestra socchiusa. Ho diciassette anni, vengo dall’Ungheria, adottata a otto anni da questa famiglia che mi ha dato una stanza con poster dei Nirvana e un mangianastri Philips sul comodino.

È passata una settimana da quella domenica a Mirabilandia, quando Luca e io abbiamo dato sfogo ai nostri istinti e unito i nostri corpi in un amore incestuoso. È stato intenso, proibito, le sue mani ruvide sul mio corpo, il suo respiro caldo contro il mio collo. Da allora, ogni volta che ci incrociamo - in cucina, nel corridoio – i nostri sguardi sono un fuoco che non si spegne.

Stamattina, a scuola, non ce l’ho fatta a tenermelo dentro. Ho raccontato tutto a Sara, la mia migliore amica, in un angolo del cortile, lontano dagli altri.

Sara è impossibile da ignorare. Ogni settimana cambia colore di capelli: oggi sono tinti di rosso fuoco, corti e spettinati. Ha un piercing al naso che brilla, e un look che urla attenzione, porta una minigonna di jeans, una maglietta aderente nera e stivaletti con il tacco. È aperta, sfacciata, e so che le piacciono sia i ragazzi che le ragazze: me l’ha detto una volta, ridendo, mentre dava da mangiare al suo Tamagotchi.

Io ogni tanto la chiamo “piccola troietta” così per gioco, ma forse lo è realmente, ogni tanto mi racconta storie che mi fanno arrossire ed eccitare contemporaneamente.

Come quella volta che mi ha raccontato di essere andata in discoteca con una sua amica, e di aver incontrato un ragazzo affascinante. Hanno ballato tutta la notte, sempre più vicini, sfiorandosi, provocandosi. Poi lui le ha proposto di uscire per prendere una boccata d'aria. Appena fuori, in un angolo buio, hanno iniziato a baciarsi con foga. Le mani di lui vagavano sul corpo di Sara, sempre più audaci. Lei lo ha lasciato fare, eccitata da quella situazione proibita. Poi, senza preavviso, lei si è abbassata, gli ha tirato giù i jeans e lo ha preso in bocca succhiandolo e torturandolo fino a quando lo sperma non le ha inondato la bocca e lei ha ingoiato tutto con avidità. Poi si è rialzata, gli ha dato un ultimo bacio appassionato, ed è tornata in discoteca come se niente fosse successo. Quel giorno mi ha lasciato senza fiato. Riesco quasi a immaginarmela lì fuori nel vicolo buio, in ginocchio davanti a quello sconosciuto, le sue labbra rosse che lo avvolgono...Mi mordo il labbro al pensiero, sentendo un'ondata di calore attraversarmi il corpo.

Siamo una davanti all’ altra e inizio a confessarle la mia depravazione.

“Luca mi ha scopata,” le ho sussurrato, mordendomi il labbro, e lei ha spalancato gli occhi, un misto di shock e gioia.

“Nella macchina? Solo voi due? Oddio, Jen!”

Ha voluto ogni dettaglio: il modo in cui mi ha tirata sopra di lui, il calore della sua pelle, il rumore del nostro respiro che copriva la musica.

“È pazzesco,” ha detto, ridendo. “E ora? Lo vuoi ancora, vero?” Ho annuito, rossa in viso, e lei mi ha dato una pacca sul braccio.

“Grande, Jen. E lui lo sa che te lo vuoi scopare fino alla morte?” Non ho risposto, ma nei suoi occhi castani ho visto un desiderio che non ha nascosto.

Sento il cuore accelerare mentre penso a Luca e al desiderio che provo per lui. Non riesco a togliermelo dalla mente da quando mi ha preso in quel modo appassionato nella sua macchina. Il tocco delle sue mani sulla mia pelle, i suoi baci roventi, il suo corpo caldo premuto contro il mio... Rabbrividisco al ricordo.

"Devi dirglielo," insiste la mia amica, fissandomi intensamente. "Diglielo che lo vuoi, che non vedi l'ora di rifarlo. Sono sicura che anche lui ti desidera da morire. Se poi ti servisse un aiuto, ci sono sempre io! Dai oggi, dopo la scuola vengo a studiare da te e organizziamo un piano."

Annuisco lentamente, immaginando la reazione di Luca quando gli confesserò la mia ossessione per lui. Lo immagino attirarmi a sé, le sue labbra che cercano avidamente le mie, le sue mani che mi esplorano con foga. Sento un'umidità crescere tra le gambe al pensiero.

Pomeriggio, e Sara è a casa mia. Dovevamo studiare storia, ma i libri sono sparsi sul letto, intatti. Siamo nella mia stanza, la lampada a righe manda una luce arancione, Creep dei Radiohead gira nel mangianastri e lei è seduta vicino a me, troppo vicino.

Indosso una maglietta larga degli Oasis e pantaloncini, lei ha quella minigonna che le scopre le cosce pallide, con un cuore disegnato a penna. “Allora, ti va di raccontarmi ancora di Luca e come ti ha fatto godere?” mi chiede, giocherellando con i capelli rossi. Io balbetto, ma lei ride e si avvicina.

“Dai, Jen, dimmi tutto. Così almeno, mi fai godere un pochino anche a me!”

Poi inizia a giocare. Mi sfiora il braccio, un tocco leggero che mi fa rabbrividire.

“Smettila,” dico, ridendo nervosa, ma lei non si ferma. Mi pizzica la gamba, si china verso di me, il suo profumo di vaniglia e fumo di sigaretta che mi avvolge.

“Sara, no,” provo a dire, spingendola via piano, ma il cuore mi batte forte, e non è solo imbarazzo. C’è qualcosa nel suo sguardo, un calore che mi attira, e quando mi bacia, un bacio morbido, con le sue labbra che sanno di burro cacao, io resisto un attimo, poi cedo. Rispondo al suo bacio e tutto sparisce.

Le sue mani sono su di me, sicure, scivolano sotto la maglietta, sulla mia pelle calda. Io ricambio, incerta, toccandole i fianchi, i capelli rossi che mi sfiorano il viso. Le nostre bocche continuano a cercarsi così come le nostre lingue. È diverso dal bacio di Luca, più morbido, ma intenso e mi perdo in lei. La coperta cade, i libri finiscono per terra, e siamo ad un tratto i nostri corpi si aggrovigliano sul letto. Lei mi guida, mi sussurra qualcosa all’orecchio, e io mi abbandono, il respiro corto, il cuore che esplode.

Le sue mani sono ovunque, mi accarezzano la schiena, il ventre, i seni. Mi sfila la maglietta e io faccio lo stesso con la sua, rivelando la pelle chiara costellata di lentiggini. La bacio sul collo, sulle spalle, scendendo verso il petto mentre lei inarca la schiena e sospira.

"Jen..." mormora il mio nome come una preghiera.

Tremo sotto il suo tocco esperto mentre mi slaccia il reggiseno. Copre i miei seni con le mani, li sfiora con le labbra facendomi gemere. Poi scivola più giù, oltre l'ombelico, fino a raggiungere l'orlo dei jeans. Li sbottona lentamente, provocandomi, guardandomi negli occhi con desiderio ardente.

Le sue labbra si posano sul mio capezzolo destro. Un brivido di piacere mi attraversa il corpo mentre la sua lingua lo stuzzica, lo mordicchia delicatamente. Insinua una mano nei miei jeans aperti, accarezzandomi da sopra le mutandine già bagnate. Ansimo, il mio bacino si muove contro la sua mano, chiedendo di più.

Con un sorriso malizioso, mi sfila i jeans insieme agli slip. Sono completamente nuda ed esposta davanti a lei, ma non provo imbarazzo, solo un desiderio crescente. Si china nuovamente su di me, baciandomi l'interno coscia, risalendo lentamente verso il mio centro pulsante.

"Ti prego..." la supplico in un sospiro.

Finalmente la sua bocca mi sfiora proprio lì, strappandomi un gemito. La sua lingua mi accarezza, mi assapora, spingendomi sempre più vicina al limite. Le mie mani affondano nei suoi capelli, il mio corpo si tende come una corda di violino. Quando infine succhia il mio clitoride, raggiungo l'apice in un'esplosione di piacere travolgente.

Dopo, restiamo abbracciate, la mia testa sul suo petto, ascoltando i battiti accelerati del suo cuore. Le accarezzo pigramente un fianco, assaporando il momento di tranquillità. Ma presto la passione si riaccende. Ora è il mio turno di venerarla con baci e carezze, di farla fremere e gridare il mio nome.

Le mie labbra tracciano una scia rovente sulla sua pelle di seta, baciando e leccando ogni centimetro del suo corpo sinuoso. Assaporo la sua dolcezza, inspiro il suo profumo inebriante che mi fa girare la testa. Lei si contorce sotto di me, impaziente, bisognosa. Sorrido contro la sua pelle, compiaciuta di avere questo effetto su di lei.

Scendo sempre più giù, stuzzicandola con baci a fior di labbra, fino a raggiungere il suo centro pulsante. Un gemito gutturale le sfugge quando la mia lingua la sfiora con una lenta carezza. Il suo sapore esplode sulla mia lingua, dolce e piccante insieme. Mi abbandono al piacere di esplorarla intimamente, di farla vibrare sotto il mio tocco. Per me è la prima volta e mi stupisco di quanto mi piaccia leccarla ovunque.

Il suo respiro si fa affannoso, i suoi fianchi si muovono contro la mia bocca, chiedendo di più. Affondo la lingua dentro di lei, sentendola tendersi come una corda di violino. Le sue dita si aggrappano ai miei capelli, mi tengono ferma dove ha più bisogno di me. Quando succhio avidamente il suo clitoride gonfio, lei grida il mio nome, perdendosi in un orgasmo che scuote il suo intero corpo.

Dopo, la stringo tra le mie braccia, accarezzandole dolcemente i capelli sudati. Ci scambiamo baci pigri, saturi di piacere. Non riusciamo a smettere di toccarci, di assaporarci. È sesso, non so come altro chiamarlo e anche se penso a Luca, ora c’è solo Sara, il suo corpo contro il mio, il suo calore che mi travolge.

Luca è a casa. È nella sua stanza, ma a un certo punto esce, forse per prendere qualcosa in cucina e passa davanti alla mia porta socchiusa. Sente i rumori, i sospiri, e si ferma. Sbircia dentro, timido, i suoi occhi verdi che si spalancano. Mi vede con Sara, i nostri corpi intrecciati e sudati. Anche io lo vedo. È bellissimo, i capelli mossi che gli cadono sul viso, la felpa grigia dei Nirvana che gli fascia le spalle larghe, i jeans che gli scivolano sui fianchi mostrando la cintura di pelle. La sua pelle dorata brilla sotto la luce del corridoio, le mani grandi e ruvide che tremano mentre si appoggia allo stipite.

Non si nasconde. Entra piano, senza dire niente e si siede sulla poltrona a fiori nell’angolo. Ci guarda, il respiro pesante, gli occhi che brillano di desiderio. Il mio cuore batte velocemente e qualcosa si accende in me e riprendo a baciare la mia amica, senza nessuna esitazione. Anche Sara si accorge di lui, sorride maliziosa e continua, come se lo invitasse. Luca resta lì, silenzioso, la mascella tesa, un rossore che gli sale dal collo. I suoi occhi verdi seguono ogni nostro movimento, e il suo sguardo è un fuoco che mi brucia.

Io e Sara ci ritroviamo in un 69 depravato e sento la sua lingua calda esplorare la mia intimità. I miei gemiti si mescolano ai suoi mentre il piacere cresce dentro di me. Alzo lo sguardo e incrocio quello di Luca, i suoi occhi verdi ardenti fissi su di noi. Vedo il rigonfiamento nei suoi jeans, tradendo la sua eccitazione. Si morde il labbro, le mani che stringono i braccioli della poltrona.

Sara si stacca da me e gli fa un cenno malizioso. "Ti piace quello che vedi?" gli chiede con voce roca. Lui annuisce, incapace di parlare.

“Se vuoi tirarti fuori il cazzo e farti una sega, tranquillo, noi non ti diciamo nulla!” Lei sorride e poi torna a dedicarsi a me con rinnovata passione.

Luca esita per un momento, ma poi si slaccia i pantaloni con mani tremanti. Il suo membro eretto spunta fuori, duro e pulsante. Lo avvolge con la mano e inizia ad accarezzarsi lentamente, gli occhi ancora fissi su di noi.

Io e Sara ci scambiamo uno sguardo complice e riprendiamo a dedicarci l'una all'altra con passione. Le mie dita trovano la sua fessura bagnata mentre la mia lingua stuzzica il suo clitoride. Sara geme di piacere, spingendo i fianchi contro il mio viso.

Sento lo sguardo rovente di Luca su di noi e questo mi eccita ancora di più. I suoi respiri si fanno affannosi mentre muove la mano sempre più velocemente sul suo membro turgido.

Sara porta una mano tra le mie gambe, infilandomi due dita dentro e scopandomi con vigore. Ansimo e mi contorco, travolta dalle ondate di piacere. Alzo di nuovo lo sguardo verso Luca e lo vedo serrare la mascella, vicino al culmine.

"Vieni per noi..." gli sussurra Sara con voce provocante. "Facci vedere quanto ti eccita guardarci."

Luca chiude gli occhi e con un gemito roco viene copiosamente, sporcandosi la mano e la maglietta. Io e Sara ci lasciamo andare pochi istanti dopo, raggiungendo l'orgasmo insieme in un crescendo di gemiti e sospiri.

Per qualche momento restiamo così, ansimanti e appagati, beandoci della presenza l'uno dell'altra. Poi Luca si alza, sistemandosi goffamente i vestiti.

"Io...forse è meglio che vada..." balbetta, visibilmente imbarazzato. Sara si sdraia accanto a me, ridendo piano, e io guardo Luca. Lui mi fissa, il suo profumo di sapone e dopobarba e di sperma che mi raggiunge anche da lì.

“Luca…” mormoro, ma non so cosa dire. Lui si alza, lento, la felpa sgualcita, e esce senza una parola, chiudendo la porta. Sara mi dà una gomitata. “Che spettacolo ragazza mia, non ho mai visto un bel cazzo come quello di tuo fratello! Spero che tu non sia gelosa e che un giorno me lo farai provare, anzi che dici se ce lo scopassimo insieme?”

L'idea di condividere mio fratello con la mia migliore amica mi fa provare una strana miscela di eccitazione e disagio. Da un lato, l'immagine di noi tre avvinghiati insieme in un groviglio di corpi nudi e sudati è incredibilmente erotica. Dall'altro, non posso fare a meno di sentirmi in colpa per questi pensieri peccaminosi.

La lingua di Sara, indomabile ritorna nella mia bocca, soffocando le mie remore. Le sue mani scorrono lungo il mio corpo, riaccendendo il desiderio. Insinua una coscia tra le mie gambe, premendo contro il mio sesso umido e sensibile. Gemo nella sua bocca, spingendo i fianchi verso di lei.

"Dai, sarebbe così eccitante scoparci tuo fratello insieme..." mormora Sara al mio orecchio con voce roca. "Immagina la sua lingua e il suo cazzo che ci leccano e ci penetrano allo stesso tempo... Io seduta sulla sua faccia mentre lui ti scopa con quel cazzone duro..."

Le parole sconce di Sara mi fanno rabbrividire di piacere proibito. La mia mente si riempie di immagini lascive di noi tre che facciamo sesso sfrenato in ogni posizione. Luca che affonda in me da dietro mentre lecco avidamente la fica di Sara... Io e lei che ci masturbiamo a vicenda guardandolo segarsi il cazzo enorme... Un delirio di lussuria che mi fa pulsare il clitoride.

"Siii... lo voglio..." ansimo, travolta dall'eccitazione. "Voglio che Luca si unisca a noi... scopiamocelo insieme!"

Sara sorride maliziosa e mi bacia con foga. "Bene, allora la prossima volta che siamo soli glielo proponiamo... Vedrai che non saprà resistere a due troiette vogliose e perverse come noi!"

Annuisco, fremendo di trepidazione al pensiero della depravata avventura incestuosa che ci attende. Chissà cosa penserà Luca della nostra proposta indecente...

Sono Jennifer, nata in Ungheria, cresciuta a Cervia nel 1998, e Luca è il mio desiderio proibito. Oggi a Ho scopato per la prima volta con una donna e mio fratello si è masturbato davanti a noi. Ormai la mia vita è un turbinio di passioni e depravazione.

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Quella che avete letto è la penultima storia di Jennifer che pubblicherò qui su A69. La storia mi ha preso molto e alla fine il racconto si è trasformato in un romanzo. Sto’ finendo le revisioni e poi verrà pubblicato, ma solo sulla piattaforma amazzonica. Chi è interessato ad avere dettagli, mi scriva.

Tempo fa ho conosciuto Jennifer; i dettagli di quel primo incontro li trovate nel racconto "La funzione nascosta di Telegram." Sono passati quasi due anni da allora, e per un po’ ci siamo persi di vista. Poi, a Capodanno 2025, mi è arrivato un suo messaggio di auguri, e da quel momento abbiamo ripreso a scriverci e a incontrarci ogni tanto.

Tra noi si è creata una dinamica particolare, un’intimità speciale, non romantica ma di profonda amicizia. Lei, affascinata dalle mie storie, un giorno mi ha fatto un regalo: il diario della sua adolescenza, chiedendomi di trasformarlo in un libro. Il racconto che avete appena letto è il terzo capitolo di una storia più lunga che nel tempo avrà diversi protagonisti e diverse realtà. Ho voluto rendere la storia più delicata, senza inserire scene troppo forti visto anche la delicatezza del contenuto. L'erotismo non è solo un atto sessuale, ma un gioco tra i desideri e l'istinto e spero che questo sia emerso tra le righe del racconto.

Come avrete notato, ho scelto di cambiare un po’ il mio stile: ora è più erotico, meno pornografico, un’evoluzione che spero apprezzerete(anche per esigenze editoriali). Ho diviso la sua storia in più capitoli, ognuno autoconclusivo ma collegato al precedente, per dare respiro alla narrazione. Le vicende sono ispirate alla realtà, tratte dalle poche righe del suo diario, ma il 70% è frutto della mia immaginazione, un intreccio di verità e fantasia.

Eccoci qua: tocca a voi decidere se sono un genio incompreso o solo un tizio che si illude di saper scrivere. Dai, un votino non me lo potete negare, non siate tirchi! E se vi va, buttate lì un commento: anche uno di quelli che strappa una risata, che male non fa.

Scrivo queste storie perché mi piace farvi viaggiare con la fantasia, ma, lo ammetto, anche per mettermi un po’ in vetrina. Sono tipo un venditore di sogni proibiti, di quelli che piazzano la bancarella all’angolo della strada. E sì, ho un debole per le donne, non lo nego, ma non ho un “tipo” fisso. Mi piace variare, sperimentare, buttarmi nel caos delle possibilità.

Se vi va di entrare nel mio club di fan (o meglio, di complici), fatevi avanti. Chissà, magari insieme possiamo inventare , o vivere, ancora meglio, una storia ancora più folle. Io sono un maestro della pubblicità subliminale, mi vendo tra le righe, ma il modo migliore per capirmi è conoscermi di persona. Poi si vedrà dove ci porta la corrente!

Potete contattarmi qui su A69 o su Te. le. gr. am, stesso nick: giorgal73. Proposte, idee, commenti, o magari un invito a una serata o un club per scrivere insieme il prossimo capitolo – sono tutto orecchi. P.S.: se preferite la vecchia cara email, parte con giorgal73, poi la chiocciolina, e chiude con gmail.com. Facile, no?
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
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