Prime Esperienze
LA VACANZA IN SARDEGNA (1)

03.04.2025 |
4 |
0
"Una volta finito di mangiare, ci organizzammo per andare in spiaggia..."
Giugno 1973: Era l’ultimo giorno di palestra, ormai il caldo asfissiante convertiva ogni movimento in affanno. Era stato un bellissimo anno, si era creato un gruppo meraviglioso per lo più di giovani ragazzi, essendo la disciplina tosta e impegnativa. Mi fermai a parlare con Alberto, un ragazzo timido e introverso. Venni a sapere che lui aveva una casa in Sardegna, che i suoi genitori gli lasciavano sempre libera per l’estate, ma non avendo compagnia, raramente la usava. Mentre mi raccontava ciò, quasi sottovoce mi chiese se mi avrebbe fatto piacere passare l’estate là da lui. Quasi non credendo accettai, quasi urlando di gioia. Questo, richiamò l’attenzione di qualche ragazza attorno a noi che, incuriosite, si avvicinarono. Forse le parole vacanza e mare accese la simpatia nei nostri confronti. C’era da dire che erano sempre state molto indifferenti e poco coinvolte nei nostri confronti. Forse sentendosi belle e desiderabili volevano tirarsela un po’. Sta di fatto che continuai a parlare con Alberto, descrivendo quanto fosse grande e bella la sua casa, mi venne in mente una idea magnifica: invitare anche le ragazze. Cercai di convincere Alberto, che sembrava titubante, ma gli feci notare che avremmo potuto far fare a loro tutti i lavori di casa… Alla fine, continuai a parlare con lui decantando di lodi la sua casa e facendo ben attenzione a farmi sentire dalle ragazze. Si avvicinò sempre più attenta, Ilaria e chiese di quale casa stavamo parlando ed una volta descritto tutto, lei chiamò anche Azzurra, Giorgia e Martina e tutte, a gran voce chiesero di essere invitate anche loro. Alberto stava già acconsentendo quando lo interruppi e presi la mano del discorso. Dissi che, se volevano venire, avrebbero dovuto almeno fare le faccende di casa e qualche altro lavoretto che ci sarebbe venuto in mente là. Nonostante la richiesta accettarono di buon grado ed ero pieno di gioia. Mi aspettava 1 mese di vacanza in Sardegna praticamente spesato ed in compagnia di 4 ragazze bellissime.
Venne il giorno della partenza e, con tutti con i bagagli, prendemmo l’aereo. Le ragazze erano tutte vestite con gonnelline svolazzanti, cortissime e canottiere aderenti. Erano bellissime. Una volta atterrati ci imbattemmo in un problema comune… non trovammo le valigie delle ragazze. Il destino stava giocando con me. Presi subito la palla al balzo, sdrammatizzando e, deridendole un po’, dissi che così avevano la scusa per rifarsi il guardaroba. Ma praticamente all’unisono ammisero che avevano tutti i soldi nel bagaglio e con sé avevano pochi spicci e nessun vestito. Avevo messo da parte qualche soldo con i vari lavoretti che facevo quando ero libero dallo studio e questo mi accese l’ennesima lampadina. Mi offrii di comprare loro i primi vestiti, ma dissi che così l’affitto sarebbe aumentato.
Erano disposte a tutto pur di rimanere lì e accettarono, dicendo che sarei stato personalmente io a comprare i vestiti. Arrivammo subito a casa e mentre loro la ripulivano per renderla vivibile, mi recai a piedi in paese, accompagnato solo da Ilaria. Andai in qualche negozio di costumi e intimo e, ormai eccitato, scelsi qualche capo. Presi un paio di bikini chiari, molto sottili a perizoma dietro ed un piccolo triangolino sulla patata e sui capezzoli. Ilaria mi guardava spaventata e capì il mio gioco. Loro sarebbero diventate i miei giocattoli nei giorni di vacanza. La pregai di provare i costumi e lei, ormai rassegnata, si recò in camerino giusto per sfizio. Sapeva che comunque le sarebbero stati piccoli, ma indossabili poiché avevano i laccetti che ne regolano la larghezza. Dopo qualche minuto la esortai a farsi vedere. Era uno spettacolo. Uscì rossa in viso ma mostrando il suo fisico da urlo. Il pezzo sopra copriva giusto i capezzoli e poco oltre, mentre la mutandina (se così la possiamo chiamare) copriva giusto qualche cm davanti. Notai subito che si vedeva una sottile ma folta peluria da sotto il tessuto. Un po’ imbarazzata, rientrò nel camerino e si provò qualche intimo che avevo scelto. Anche questi molto sexy e ridotti. Ormai costantemente eccitato pagai ed uscimmo. Ci recammo in un altro negozio per comprare vari parei e vestitini leggeri ed estivi. Erano tutti vestitini sexy, con spalline sottili ed ampie scollature. Alcuni mostravano la schiena nuda, altri arrivavano poco sotto l’inguine. Anche qui pagai e tornammo a casa.
Arrivammo a casa con il pranzo già pronto. Io sorrisi compiaciuto mentre Ilaria era assai scossa. Avevamo talmente fame che gli acquisti passarono in secondo piano. Una volta finito di mangiare, ci organizzammo per andare in spiaggia. Proposi una spiaggia un po’ isolata e fuori mano, poiché sapevo cosa ci aspettava. Ilaria andò in camera delle ragazze e mostrò il «tesoro». Si sentì un vociferare che veniva da dentro la stanza e la cosa già mi eccitava. Dopo vari minuti uscirono tutte pronte. era una visione bellissima. 4 fighe davanti a noi con corpi mozzafiato e ricoperte solo da costumi mini.
****
Vi descrivo le ragazze: Ilaria, che avete già conosciuto, era mora con riflessi viola, alta 1.70 e passa con una seconda buona di seno ed un culetto tonico e pronunciato; Giorgia era più bassa, bionda, più tonda con una 3^ di seno; Azzurra era alta e magra, aveva due tettine piccole e sode con un culo da urlo; Martina era la più palestrata, era biondina con una seconda scarsa ma un culo da fotografia.
****
La spiaggia era una caletta deserta e nel mese di luglio era ancora tranquillità. Ci appoggiammo sulla sabbia stendendo i nostri teli. Le ragazze iniziarono la fase di incrematura. Forse la parte esibizionista di loro stava venendo fuori. Passò circa una mezz’ora a recitare quella scena erotica da spiaggia ed ero in tiro da ore. Tutto quel loro esibizionismo mi faceva impazzire. Ci spiaggiammo un po’ al sole e dopo un po’ Alberto propose di giocare a beach-volley. Ovviamente le squadre erano miste… io, Ilaria e Martina contro Alberto, Azzurra e Giorgia. La scena era esaltante. Con tutti quei culetti che si muovevano e tutti quei corpi che ancheggiano, ero in paradiso.
Ormai stanchi e accaldati ci buttammo in acqua: Il mare era meraviglioso ed iniziammo a giocare un po’ a schizzarci, ma l’acqua tremendamente fredda, ci costrinse a salire. Le ragazze erano bellissime e dai costumi, quasi trasparenti, si vedevano i capezzoli inturgiditi dal freddo. Che spettacolo. Ci mettemmo un po’ al sole ma Alberto ricordò di dover andare a casa per prendere alcuni documenti dai vicini. Quindi ci avvicinammo alla macchina, che si trovava in un parcheggio vuoto. Prima di salire, Alberto si fermò, ricordando che la macchina era in affitto e che non vuole bagnarla. Tirai fuori dallo zaino il mio costume di ricambio mentre le ragazze, in coro, dissero di non avere il ricambio ed Alberto, con un guizzo disse: «ragazze dovrete restare nude». Imbarazzatissime, ma forse ancora più arrabbiate… si avventarono sul mio zaino, ancora prima che potessi prendere un cambio… incominciarono a ribellarsi con Martina che invocava a gran voce che se loro non possono mettersi un cambio nemmeno io potevo. Alberto ormai si era già cambiato purtroppo… altrimenti avrei diviso il male a metà. Accettai la sfida e anzi rilanciai: «me lo tolgo e ve lo do anche. Basta che voi mi diate i vostri». Non avendo più nemmeno lo zaino rimasi completamente nudo e crudo, con loro che potevano ancora sfruttare i loro pareo per coprirsi almeno un po’, così tutte accettarono. Mi scostai dalla macchina, abbassai il costume e lo lanciai in aria. Il mio affare svettò imperioso duro e dritto, come era stato poi per tutto il giorno. Le ragazze rimasero un po’ stupite ma poi si lanciarono con lo sguardo sul mio costume che cadde nelle mani di Giorgia. Chiesi i loro costumi e loro, un po’ titubanti sembrarono accettare. La prima fu Ilaria che slacciò il reggiseno e mostrò il suo meraviglioso seno; poi abbassò la mutandina e ci regalò la visione della sua patatina con una bella striscia di peli centrale. Poi le altre seguirono a ruota. Le loro tettine e fighette si stamparono nei miei occhi. Notai che soltanto Azzurra era completamente e, direi perfettamente, depilata laggiù. Non c’era l’ombra di un pelo: liscia e lucida, dove si vedeva chiaramente il gonfio clitoride che spuntava fra le grandi labbra. Martina e Giorgia avevano anche loro una striscia di pelo bella larga ma ben curata. Era una visione celestiale con quelle quattro ragazze belle e fighe tutte nude e sexy davanti a me. Non resistetti… Afferrai il mio arnese e incominciai a smanettare un po’. Ero parecchio eccitato e mi bastò qualche movimento ben deciso e venni copiosamente davanti a loro. Ormai era tutto il giorno che le vedevo e rivedevo mezze nude davanti a me. Alberto assistette alla scena impietrito perché non si aspettava una piega del genere. Le quattro ragazze, anche loro stupite, sghignazzavano fra loro e si infilarono i loro parei che erano però corti e servivano solo a coprire le loro patatine ed i culetti belli sodi, rimanendo così in topless.
Salimmo in macchina e, come all’andata, Martina e Giorgia si sedettero davanti perché soffrivano di mal d’auto, mentre io mi piazzai dietro, fra Azzurra e Ilaria. Prima di salire cercai di pulirmi ma, non trovando niente, tranne i costumi delle ragazze, iniziai a pulirmi col primo costume che trovai. Era un reggiseno giallino e Ilaria, vedendo il suo costumino ormai sul mio cazzo ancora sporco e gocciolante, mi intimò di fermarmi ma ormai lo avevo un po’ usato, ma mi fermai lo stesso. Stavo per prendere anche le sue mutandine, quando Ilaria mi chiese almeno di salvare quello e, quasi ingenuamente le chiesi come potessi fare, mentre lei scese dalla macchina, mi si avvicinò e me lo prese tutto in bocca. Lo leccò e lo succhiò parecchie volte, a tal punto che non comparve più una goccia di sborra. Vidi che ingoiò tutto e sorridendo disse: «fatto!» e salì in macchina.
Che giornata spettacolare e che vacanza meravigliosa… e pensare che quella era solo la prima giornata.
Salimmo in macchina ed io ero seduto dietro in mezzo fra Ilaria e Azzurra. Io, nudo e crudo e visibilmente soddisfatto, mentre ai miei lati, queste due passerine imperiali, coperte solo da un sottile pareo semitrasparente legato in vita. Tutti i costumi erano chiusi nel baule e, mentre andiamo, non riuscivo a non soffermarmi ad ammirare le mie due veneri ai lati: Mi soffermai sul seno di Ilaria: tondo e proporzionato per il suo corpo, una bella seconda con due capezzoli importanti e scuri. Poi mi voltai ad ammirare Azzurra: fisico asciutto e magro, 2 tettine piccole con 2 capezzoli mini ma ben duri e dritti in su. Poi abbassai lo sguardo e intravidi ancora la sua fighetta completamente liscia e depilata. Si vedevano le grandi labbra che risaltavano sotto la leggera stoffa. Dopo parecchi istanti di contemplazione, Azzurra si accorse della mia attenzione e, con fare disinvolto, spostò i lembi di tessuto, scoprendola ai miei occhi. Era bellissima, ma, dopo ancora vari secondi, Ilaria mi tirò un pugno nella schiena perché si era accorta delle mie attenzioni all’amica. Si tolse addirittura il pareo e, allargando le gambe, mi mostrò la sua patatina messa in bella mostra. Era molto bella anche la sua, coperta da un ciuffo di pelo centrale che però ne copriva le grandi labbra e allora, scherzando un po’, ammisi che andavo matto per le fighe ben depilata, come quella di Azzurra e che avrei fissato la sua solo quando si sarebbe tolto completamente quel ciuffo di peli.
Dicendo ciò, mi voltai verso Azzurra, accorgendomi che anche lei si era tolta il pareo e, allargando le gambe, mi prese la mano e la appoggiò sul suo fiore. Era bellissimo: aveva una pelle morbida e liscia che sembrava quella di una bambina. Dopo un po’ che giocavo con le labbra, mi spostai vicino al clitoride, mentre Ilaria mi tirò un altro pugno sulla schiena, ammonendomi che non davo interesse a lei e soprattutto che, così facendo non avrei potuto giocare col suo giochino… «giochino?», le domandai… e voltandomi, la vidi oscenamente aperta che armeggiava con la sua patata, mostrandomi un anellino lucido lì in mezzo. Sgranai gli occhi… aveva un bel piercing ad anello proprio sul clitoride. Queste ragazze erano delle vere porcelline: l’ho ammirato qualche istante e, avendo già la destra che armeggiava con la patata di Azzurra, infilai anche un paio di dita della sinistra a giocare con l’anellino di Ilaria. Le raccomandai di depilarla per bene se vuole che mi diverta ancora meglio con lei… e lei, per tutta ripicca, chiuse rapidamente le gambe con le mie dita dentro, in segno di protesta. Riuscii a estrarle a fatica e, protestando anche io, mi dedicai solo alla bella patatina rasata di Azzurra. Continuai a torturarla, a volte strofinando il clitoride, a volte pizzicando le grandi labbra e a volte infilando direttamente 2 e 3 dita dentro.
Inutile dire che il mio fratellone si era subito risvegliato dopo l’estasi di prima e, continuando per qualche minuto, vidi Azzurra che si contorceva anima, si inarcava tutta in avanti ed iniziò a strofinare i capezzoli. Presi la palla al balzo e mi avvicinai al suo piccolo seno, incominciando prima a leccarle un capezzolo, poi a mordicchiarlo. Azzurra, attaccata su due fronti, non resistette più e scoppiò in un potente orgasmo, manifestato con un urlo di parecchi secondi. Le mie dita dentro la sua figa, che intanto erano diventate quattro, rimasero quasi intrappolate, tanto era la gioia e la contrazione di Azzurra.
Vidi che le due ragazze davanti erano girate verso di noi, guardandoci allibite. Alberto continuava a fissarci dallo specchietto mantenendo a fatica la guida. Martina, forse gelosa del trattamento che aveva avuto la sua amica, ci intimò poi di smetterla e fare meno casino, anche perché era stanca dei calci che aveva appena preso da Azzurra dal sedile di dietro. Velocemente ci ricomponemmo, mentre io rimasi nudo e ancora con il cazzo duro. Dopo qualche istante vidi Ilaria che stava invece armeggiando con sé stessa: era eccitatissima anche lei, avendo visto la nostra scena direttamente vicino. Mi invocò di avere lo stesso trattamento di Azzurra, ma le ricordai quello che aveva fatto prima e del mio invito a depilarla tutta. Lei allora afferrò il mio fratellone duro e dritto in alto ed iniziò a maneggiarlo avanti e indietro. Era bravissima, mentre incominciava a giurare che l’avrebbe depilata sempre, ogni volta, se io l’avessi fatta godere in quel momento. In pratica stava giurando sul mio cazzo come se fosse la costituzione in tribunale. Che porcella che era. La lasciai fare e intanto mi avvicinai con due dita al suo anellino e la aiutai nel suo giuramento, suggerendole che per tutta la vacanza avrebbe dovuto farmi giocare col suo piercing ogni volta che avrei voluto.
Lei presa dall’enfasi del momento acconsentì e assecondò ogni mio movimento. Io continuai a pizzicare, strizzare, infilare e giocare con la sua figa ancora per un po’ poi le afferrai il seno ed iniziai a leccarlo. Anche lei, dopo qualche istante, venne subito, il suo orgasmo fu molto più pacato di Azzurra: era più ansimato e prolungato. Anche perché continuava a «torturare» il mio fratellone come un joystick. Continua... continua, anche io sentii che stavo arrivando al limite. Alberto quasi urlando ci intimò di smettere e di non sporcare la macchina affittata. Azzurra raccolse subito l’avvertimento di Alberto e si avvinghiò sul mio uccello, prendendolo tutto in bocca. Lo avvolse completamente, lo succhiò e lo leccò in tutta la sua lunghezza. Ovviamente con un trattamento così, non durai a lungo e scoppiai in un secondo orgasmo a distanza di minuti. Azzurra continuava a succhiare il mio cazzo, avvolgendolo tutto in bocca. Sentii che passava la lingua, più e più volte, sulla cappella, pulendolo veramente bene. Sentii che ingoiò tutto e si rimise a posto sul sedile. Forse come scherno o sfida a Ilaria, anche lei esordisce con un sonoro «fatto, problema risolto», in risposta alle lamentele di Alberto.
Entrammo in casa che ero ancora nudo e soddisfatto della giornata. Le ragazze, coperte solamente dal pareo si incamminarono subito su ed io le seguii a ruota con gli zaini. Vederle andare su dalle scale a chiocciola era uno spettacolo: vedevo quattro culetti che ancheggiano ad ogni gradino. Ormai era sera ed era tempo di prepararsi per la serata. Decidemmo di andare fuori solo dopo cena, così avremmo avuto più tempo per prepararci. In casa c’erano due bagni e Ilaria e Martina andarono a lavarsi, con l’obbligo di fare presto. Dopo poco infatti uscirono e si diedero il cambio. Uscirono avvolte dagli asciugamani e reclamarono i loro vestiti, ma pronto, risposi che glieli avrei preparati prima di uscire, così dovranno stare con gli asciugamani per la cena. Intanto andai in camera mia e tirai fuori i loro vestiti che avevo comprato prima. Erano quattro vestiti, molto carini, tutti diversi come modelli ma molto simili: tutti a canottiera che cadevano sui fianchi fino a metà coscia. Poi tirai fuori gli intimi pensando «Ummmh… Intimi… Stasera giochiamo…».
Tirai fuori solo tre perizoma abbinati ai vestiti: vestito giallo con perizoma verde scuro; vestito rosso con perizoma blu e vestito bianco con perizoma nero. Il vestito arancio scuro sarà senza intimo stasera. Finite le docce di Azzurra e Giorgia, le chiamai in stanza e le feci scegliere i vestiti. A turno scelsero i loro colori preferiti ed il vestito arancio capitò a Martina. «Chissà cosa dirà quando scoprirà cosa non c’è sotto al vestito?» e già mi pregustavo la scena. Andai a lavarmi anch’io e, mentre mi stavo asciugano, sentii Martina che mi chiamava dicendomi che la cena era pronta. Uscii e vidi che erano già tutti a tavola. Le ragazze erano diligentemente avvolte con i loro teli e Giorgia e Ilaria, avendo i teli piccoli, avevano i seni completamente scoperti che attiravano tutte le mie attenzioni. Mi accomodai anch’io direttamente in accappatoio e mi gustai velocemente la cena che avevano preparato.
Finimmo e, dopo un’ultima puntata in bagno prima di uscire, le ragazze entrarono in camera e si diressero sui loro «vestiti». Si spogliarono nude, ormai quasi senza imbarazzo e guardavano con sospetto i vestiti, trovando sotto, i loro perizoma. Martina, incuriosita, cercava, senza trovarlo, il suo intimo, incrociando così il suo sguardo e confessandole che stasera sarebbe uscita senza mutande. Precisai, inoltre, che questo gioco si sarebbe verificato a turno con tutte loro. Martina protestò, mostrandoci velocemente anche la sua patata appena rasata e perfettamente liscia, solo per accontentare i miei desideri. Ammirai, senza imbarazzo, il suo fisico atletico e rimasi impassibile. Le altre ragazze erano ormai vestite e lei, senza più protestare, si infilò da sopra il vestito mentre io la guardavo ed era stupenda: il vestito sembrava fatto a pennello su di lei, si notava, solo un po’ in controluce, l’assenza di intimo, facendo trasparire da dietro, il taglio delle natiche. Erano bellissime; quattro fighe che ormai seguivano i miei desideri.
Uscimmo per il paese per fare un giro, girando un po’ per la piazza, senza grandi mete o per lo meno, tutti senza mete, ma io avevo uno scopo bene in mente: stuzzicare sempre di più quelle ragazze e farle mostrare sempre più. Durante la passeggiata, trovai un ottimo posto su una balconata dove si vedeva anche il mare e dove le ragazze si potevano appoggiare alla balaustra. Era una serata ventosa e, più di una volta, i vestitini delle fanciulle si alzavano mostrando i loro bei culetti tondi e sodi, soprattutto quello di Martina che, essendo senza mutandine, si notavano spesso entrambi i suoi buchetti. Dopo averle ammirate, notai attaccato ad una parete, una locandina che attirò la mia attenzione: era una festa nel paese vicino dove si sarebbe tenuto un concorso di miss maglietta bagnata. Quella fu la mia grande occasione e, senza mostrarlo agli altri, proposi di andare subito al paese mostrato nella locandina, tanto la festa sarebbe incominciata dopo un’oretta. Incuriosite partimmo e, durante il viaggio, mentendo spudoratamente, le invogliai a partecipare alla sfilata che ci sarà. Tutte acconsentirono, anzi stuzzicandosi a vicenda, si sfidarono a chi sarebbe stata la più bella e con i maggiori complimenti. Erano cariche ed io ne approfittai per iscriverle al concorso, appena arrivati.
Arrivati in paese, mi recai immediatamente presso il comitato per le iscrizioni, così appena arrivate, sentirono i loro nomi chiamati dagli organizzatori per accedere al back stage per cambiarsi. Venne fornito loro un costume: una canottierina bianca attillata ed una fascia di cotone bianco da indossare come gonna. Ormai erano in ballo e, un po’ intimidite si recarono dietro al telone.
Incominciò lo show ed iniziarono ad uscire le prime ragazze: erano tutte bellissime e tutte si bagnarono leggermente, facendo intravedere giusto qualche capezzolo e vistose mutandine colorate sotto all’improbabile gonna. Ilaria e Giorgia uscirono assieme ed entrambe le ragazze si stuzzicavano e si toccavano: erano di gran lunga le più sfacciate, viste fino adesso ed entrarono sotto la doccia insieme e si notarono chiaramente, dalle loro maglietta attillate, le complete sagome dei loro seni. Anche le gonnelline erano ormai trasparenti e si vedeva chiaramente la sagoma dei loro meravigliosi culetti, contornate dai perizomi colorati. Fecero una doccia incredibilmente sexy: si toccavano e si palpavano ovunque, poi Giorgia incominciò a leccare Ilaria attorno al collo e sul petto. Poi dopo qualche secondo le afferrò i lembi dello straccetto attorno ai seni e lo spostò un po’, facendo comparire un capezzolo.
Lo leccò tutto con rapidi movimenti di lingua, continuando a tirare, fino a strappare completamente il top, lasciando Ilaria in topless davanti a tutti. Che spettacolo… Rapidamente si invertirono le parti ed anche il top di Giorgia si stracciò. Ormai le ragazze avevano già trascorso qualche minuto sopra al palco e, alla scadenza del tempo, la folla era ormai esaltata e urlava per la protesta. Le ragazze uscirono e tornarono dietro alle quinte mentre uscirono un paio di altre coppie. Cercarono di essere un po' più sfacciate della prima, tentando un po’ di emulare le nostre due protagoniste di qualche minuto prima, ma si notò chiaramente la loro goffaggine. Fu il momento di Azzurra e Martina che entrarono dirette in doccia come due automi e incominciarono lo show. Martina afferrò la cornetta e iniziò a bagnare tutta Azzurra: l’acqua rese attillato il suo «indumento», facendo risaltare le sue forme. Continuò a bagnarla ed a palparla, per poi darsi il cambio. Fu Azzurra a strapparle la doccia all’amica e incominciò a bagnarla ovunque; prima sul top e poi si soffermò sulla gonnellina, da tutte le direzioni fino a sparare il getto direttamente dal basso. Si vide Martina che cambiò espressione e incominciò a gemere. Mi ricordai solo allora che era senza mutandine e immaginai quanto il getto d’acqua potesse farla esaltare in quel momento. Continuarono altri 10-20 secondi e poi uscirono dalla doccia.
Continuarono a toccarsi mentre in quel momento si intravedeva chiaramente la nudità di Martina: il top ormai era aderente al petto come una seconda pelle trasparente, mentre la gonnellina, ormai appesantita dall’acqua, era ormai scesa sotto l’inguine, restando praticamente nuda davanti agli occhi di tutti. Anche il loro tempo era finito ed uscirono sotto una bordata di urla e fischi che le invocavano di continuare.
Lo spettacolo continuò con solo un altro paio di coppie che non si avvicinarono neanche lontanamente al livello di sfacciataggine delle nostre ragazze. Le nostre erano di gran lunga le più fighe e le più spigliate. Finito lo spettacolo, il presentatore chiese a gran voce, il gradimento e la coppia più figa. Ondate di urla, col numero 2 e 7, invasero il palco, esaltando l’esibizione delle mie amiche. Vista la «parità», si decise di fare la finalissima e richiamarle sul palco. Tornarono Ilaria e Giorgia, rimaste in topless, visto ormai i brandelli dei loro top. Entrarono ancora sotto la doccia e, questa volta, anche Giorgia si dedicò con la cornetta sulla parte intima di Ilaria. La inondò col getto, piazzandole la mano dentro alla gonna ed il perizoma. Armeggiò per un bel po’, facendo contorcere l’amica. Poi si diedero il cambio e fu Giorgia a simulare, inginocchiandosi davanti all’amica, bagnandola proprio lì ed entrando con le dita della mano libera per strapparle la gonna. Ilaria rimase solo col perizoma addosso mentre l’amica continuava a bagnarla con la doccia. Uscirono dal box e tornarono al centro del palco. Mentre continuavano a toccarsi e baciarsi, Ilaria scivola e si tira giù anche l’amica. Erano distese una sopra l’altra e continuarono ad abbracciarsi e rigirarsi sul palco. Ilaria, da sotto afferrò a piene mani il culo di Giorgia palpandola visibilmente. Tirò giù un po’ la gonnellina, facendo apparire il perizoma colorato della socia. Continuò a passarle la mano davanti e dietro, spostandosi dal culo, al leggero tessuto che copriva la figa. Ormai era scaduto il tempo e le ragazze si erano giocate bene le loro carte.
Entrarono Azzurra e Martina che, dopo un po’ di movimenti sul palco, entrarono in doccia. Lasciarono la cornetta attaccata ed incominciarono una danza sexy, fatta di palpate e leccate. Azzurra afferrò il top dell’amica e lo trascinò in basso, sempre più: scoprì il seno e continuando, arrivò alla pancia, poi arrivò al ventre e poi sulla gonna, per finire poi sulle cosce, trascinandosi dietro anche l’altro indumento e lasciando completamente nuda Martina. Portò i due indumenti fino ai piedi, lasciando Martina nuda e bagnata davanti a tutti.
Azzurra continuò a bagnarla mentre anche Martina afferrò il top della socia. Lo tirò giù e, come l’amica, la spogliò anche della gonna. Rimasi un po’ sbalordito quando vidi che anche Azzurra non indossava l’intimo. Rimasero nude entrambe davanti a tutti e anche Azzurra quindi, golosa della libertà di Martina, si era sfilata preventivamente il perizoma rimanendo senza nulla sotto alla gonna. Che porcelle che erano le mie amiche e le amavo sempre più. Uscirono dalla doccia come mamma le aveva fatte, continuando a palparsi ed afferrando, a mano aperte, i seni e pizzicando i capezzoli. Anche il loro tempo finì ed uscirono dalla nostra visuale, andando nel retro del palco. Il presentatore però richiamò rapidamente le due coppie per la premiazione.
Dopo qualche secondo di imbarazzo, dove le ragazze non apparivano, eccole arrivare tutte e 4: le prime in topless e le seconde ancora nude e crude. Il presentatore le chiamò attorno a sé e presentò la prima coppia. Giorgia e Ilaria allora si giocarono il tutto per tutto ed in un colpo solo si tolsero anche i loro ultimi indumenti rimanendo anche loro completamente nude. Le 4 ragazze si fecero ammirare in tutta la loro bellezza ed i loro fisici, dove risaltavano le loro tette, perfettamente sode con i capezzoli ben visibili e appuntiti, i loro culetti tondi e sodi e le loro fighe ben depilate. Il presentatore, ormai in imbarazzo, le dichiara tutte vincitrici. Le ragazze si abbracciarono, fiere di aver mostrato i loro corpi bellissimi. Finito lo show, ritornammo alla macchina e le mie fanciulle mi ringraziarono, abbracciandomi vistosamente e ammettendo che era stata l’esperienza più bella ed eccitante che avessero mai fatto. Si rimisero i loro vestiti, anche se mi dispiacque vederle coperte. Arrivammo a casa e ci preparammo per dormire.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per LA VACANZA IN SARDEGNA (1):
