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Gay & Bisex

A casa del doc


di Hotthommy
13.06.2023    |    311    |    2 9.3
"Era un appartamento con un ampio ingresso, soggiorno e cucina in un unico spazio, un divano gigante con una grande tv e intravedevo tre porte che immaginavo..."
Erano passati dei giorni dalla mia visita dal dottore e ancora mi segavo al pensiero di quello che era successo. Da un lato non volevo più rivederlo un po’ per l’imbarazzo e un po’ per quello che era successo dall’altro invece mi immaginavo sempre più che altro potevamo fare. Quella mattina preso dall’eccitazione del mattino mandai un Whatspp, ei doc non so se ricorda di me, mi aveva dato il suo numero in studio dopo che, beh dopo che ci siamo divertiti ecco… se le va di vederci mi faccia sapere.
Dopo una decina di minuti ricevetti la sua risposta. Finalmente mi hai scritto, sono libero stamattina vieni in via xxxx a xxxx così continuiamo da dove eravamo rimasti.
Al solo ricevere quel messaggio il mio cazzo si drizzò, misi una mano nelle mutande e inizia a segarmi pensando al bel doc trentacinquenne. Avevo la cappella ormai bagnata da quanto mi menavo ma riuscii a fermarmi in tempo… volevo venire in altre parti.
Risposi al sui messaggio, ok per le 10 sono lì. Mi feci una doccia, mi preparai e usciti di casa. Salito in macchina puntai il navigare e partii. Arriva molto prima del previsto erano le 9.35, non sapevo che fare se scrivergli o aspettare in macchina. Nel mentre avevo parcheggiato praticamente sotto casa sua. Ero lì titubante quando qualcuno bussò al mio finestrino. Era lui in camicia azzurra di lino senza collo e pantaloncini neri. Abbassai il finestrino e mi disse: ah sei già qui? Si vede che hai tanta voglia, dai vieni su che ci divertiamo.
Risposti: eh si pensavo di trovare più traffico e non sapevo se scriverle o no.
Basta col darmi del lei chiamami pure Gio che se no mi fai sentire vecchio.
Scesi dalla mano o lo seguii. Abitava in una palazzina a più piani, prendemmo L’ascensore e lui schiaccio per il 6 piano. Appena si chiusero le porte si girò verso di me, con le sue mani mi trascinò più vicino, mi strinse e inizio a baciarmi. Cazzo come baciava! Era appassionato e con la lingua frullava come non mai, mentre con una mano mi toccava il pacco che già si stava gonfiando. L’ascensore suonò e arrivammo al piano, lui si stacco da me uscì e si incammino nel fondo del corridoio. Aprí la porta e mi disse di entrare.
Era un appartamento con un ampio ingresso, soggiorno e cucina in un unico spazio, un divano gigante con una grande tv e intravedevo tre porte che immaginavo fossero due camere e il bagno.
Dai entra e accomodati vuoi qualcosa da bere?
No no dissi, sono apposto così grazie Gio.
Ah finalmente mi chiami per nome era ora ahahah dai mettiamoci qui sul divano se ti va.
Lui si sedette per primo, io stavo facendo lo stesso ma lui un po’ a forza mi fece sedere su di lui. Eravamo a pochi centimetri uno dall’altro. Iniziammo subito a baciarmi mentre lui con le mani mi toccava e stringeva. Con una mano era già nelle mie mutande e si stava dirigendo verso il mio buchetto. Lo raggiunse e ci giro un po’ attorno col dito.
Se ricordo bene dalla visita era abbastanza stretto no?
Eh si non ho mai fatto gran che li.
Ah ottimo beh se ti va potremmo provare e se vuoi ovviamente puoi fare lo stesso con me.
Feci un cenno con la testa e iniziammo a spogliarci. Lui mi aveva già visto nudo io no. Aveva questo nel petto muscolo, con i peli ma nella giusta quantità e curati. Si stava alzando per togliersi la parte bassa ma lo fermai. Con una mano lo tenni giù e inizia a leccare il suo petto per poi scendere sempre più. Arrivai ai pantaloni e piano piano iniziai ad abbassarli. Abbassai anche le mutande e da lì sotto ne uscii un magnifico cazzo. Non esageratamente lungo, sui 17 cm ma era abbastanza massiccio. Finii di spogliarlo e inziai a prenderlo in bocca. Sentivo che si stava indurendo sempre più segno che il mio lavoretto era di suo gusto. Si sdraiò sul divano e mi chiese di fare lo stesso ma tenendo sempre il suo cazzo in bocca. Lo feci e mentre il succhiavo il suo cazzo lui stava pompando il mio. Eravamo in un magnifico 69. Continuammo così a lungo e lui alternava una leccata al mio buco e una al mio cazzo. A un certo punto mi disse di fermarmi e di attenderlo lì. Si alzo e andò verso una stanza. Torno a breve con in mano un pacchetto di preservativi e del lubrificante. Con gentilezza mi chiese se volevo proseguire e io risposi di sì. Mi fece stendere a pancia in su mi alzó le gambe sulle sue spalle e mise il lubrificante sia sul mio buco sia sulle sue dita. Mi disse di stare attento e di godermi il momento che poi dovevo replicare con lui. Iniziò a infilarmi un dito che entró abbastanza bene poi infilò il secondo. Vide la mia espressione un po’ di dolore e allora mi bacio mentre con due dita mi allargava il buco. Ci sapeva fare era evidente eh beh era anche il suo lavoro. Si mise un preservativo e puntò la cappella contro il mio buco. Spinse e continuò a baciarmi. Lo sentivo entrare era un dolore misto piacere, spinse più forte ed entrò. Iniziò piano un movimento del bacino mi chiese se era tutto ok e io dissi di sì. Allora accellerò. Lo sentivo dentro di me sentivo che godeva. Mi fece girare e mi mise a 90. In quella posizione lo sentivo ancora più dentro e lui spingeva sempre di più. Ne aveva voglia e lo percepivo. I minuti sembravano infiniti ero abbastanza stremano e il mio cazzo pulsava come non mai. Forse se ne accorse, uscii e mi baciò. Si tolse il preservativo e nel mentre me ne infilò uno. Si lubrificò da solo il buco e mi disse di scoparlo. Lo feci stendere e questa volta presi io le sue gambe su di me, puntai al suo buco e spinsi. Forse troppo forte e troppo veloce che sobbalzò. Stava per dire qualcosa ma lo baciai. Inizia anche io con dei movimenti lenti per poi accellerare sempre più. Godevamo entrami e tanto. Mi disse che stava per venire e risposi anche io. Uscito dal suo bel culo, mi tolsi il preservativo e continuai a segarmi su di lui. Lui si stava segando sdraiato mentre mi guardava. Esplosi ovunque su di lui era una delle schizzate più belle mai avute e lui fece lo stesso.
Il suo petto era pieno di sborra appiccicosa. Incurante del tutto mi stesi su di lui e lo bacia. Rimanemmo così per una decina di minuti. Poi mi disse di andare in doccia con lui per pulirci. Fu una doccia molto calda ma questa è un’altra storia. Pranzammo insieme e ci continuammo a rivedere e godere insieme
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