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Gay & Bisex

Tettine e Gabbietta


di Rosalinda
22.06.2024    |    426    |    3 9.3
"Mi disse, le persone penseranno che sei superdotato, ridendo, invece sei CASTRATO..."
Tettine

Un giorno di giugno di tanti anni fa, mia moglie, PUTTANA, dopo l'ennesima chiavata con il suo amante, superdotato, senza la relativa sborrata, io nudo, seduto su una sedia, guardavo e segavo, senza godere, da bravo CORNUTO.

Da vari mesi mia moglie, mi sodomizzava con uno strapon artigianale, godevo di culo senza toccarmi.

Mi aveva fatto bere, dalla sua bocca la sborra dell'amante, poi mi aveva fatto succhiare e bere direttamente dal cazzo.

Mi aveva insegnato a fare bocchini e ad ingoiare tutto, lei una gran BOCCHINARA.

Quel giorno, eravamo in vacanza e dopo la fottuta, dice al suo amante :

METTIGLIELO NEL CULO.

Lui si rivolge a me e mi dice di mettermi a pecorina sul letto.

Io ubbidisco prontamente, era mesi che aspettavo questo momento, MOMENTO che ha segnato tutta la mia vita futura, sono diventato un perfetto RICCHIONE, amante del CAZZO.

Questa vicenda l'ho narrata varie volte, la cito come prologo.

Dopo aver preso il cazzo in culo, era un gran bel cazzo, grosso e duro, lo volevo sempre e mia moglie mi disse chiaro e tondo che quel cazzo era il suo e se ne volevo ne dovevo cercare fuori casa.

Così feci, andai a trovare un mio amico, finocchio da sempre, che mi addestrò a diventare come diceva lui " UNA GRAN PUTTANA ".

Due o tre volte alla settimana mi faceva andare a casa sua e mi faceva trovare sempre maschi nuovi che m'inculavano sborrandomi in bocca o culo.

Mi addestrò proprio bene, i maschi erano contenti di fottermi, avevo il culo, ancora stretto.

Tra questi mi fece conoscere un medico, amico suo, un gran maialone, molto più grande di me, mi diede il suo numero di telefono e il venerdì pomeriggio, mi chiamava per darmi appuntamento, il sabato mattina, in una sua casa vicino al mare, eravamo in inverno.

Io ci andavo e lui mi faceva fare tutte le porcate possibili, mi faceva mettere calze, reggicalze, tacchi, gli piacevo femminella, dovevo presentarmi depilata.

Dopo alcuni incontri, spesso c'era un suo collega, anche lui porcone, che però mi fotteva solo con il preservativo, perchè diceva che ero PUTTANA e che andavo con tutti.

Il padrone di casa mi propose di prendere delle pillole, che mi avrebbero fatto sviluppare il seno, i fianchi e il culo, mentre avrebbero fatto rimpicciolire il pisellino e le pallette, già molto piccoli.

A me non dispiaceva avere un pò di seno e accettai la proposta.

La volta dopo mi portò le pillole e mi disse quante ne dovevo prendere.

Per vedere dei risultati bisognava aspettare qualche mese.

Io continuai a prendere regolarmente le pillole, sotto il suo controllo.

Lui quasi tutti i sabati mi dava la sua sborra sia per via anale che per bocca, diceva che era fondamentale assumere costantemente sperma e che la sborra doveva essere il mio principale nutrimento.

Io in quel periodo ero particolarmente attivo nella mia attività di PUTTANA, quasi ogni giorno avevo maschi che mi sborravano.

Dopo 5/6 mesi di cura il seno cominciò a crescere, il dottore era felice, anche io, però lui voleva che continuassi per arrivare almeno, diceva ad una seconda misura.

Il primo reggiseno te lo regalo io, mi diceva sempre.

Gli altri maschi con cui scopavo avevano notato la crescita e giocavano con le mie tettine e i miei capezzoli, che si erano ingrossati.

Eravamo tutti felici e contenti, ma lo notò anche mia moglie che volle delle spiegazioni.

Io raccontai tutto.

Lei mi disse che dovevo smettere di prenderle perchè sarei diventato un trav.

Aveva ragione.

Smisi di prendere le pillole, anche perchè mi sentivo sempre più femmina e sarei diventata una battona travestita.

Lui s'incazzò e non volle più scoparmi, mi voleva femmina con le tette....

Gabbietta

Mia moglie aveva vari amanti, in un certo periodo cinque, sei.

Uno di questi per motivi di lavoro viaggiava spesso in Europa.

Un giorno di ritorno da un viaggio in Germania, mi portò un regalino, anche se volle i soldi che aveva speso.

Mia moglie aprì il pacchetto e venne fuori una gabbietta di silicone trasparente.

Io non capì a cosa serviva.

Mia moglie che era stata avvertita, mi disse di spogliarmi, io ubbidiente lo feci subito.

Prese un anello e me lo passò prima sul cazzettino e poi sulle pallette.

Prima mi passò della crema sulla parte.

Poi sistemò, seguendo le istruzioni, la parte che copriva il pisello, una specie di tubicino, molto corto e lo agganciò all'anello posizionato tra le palle e il corpo.

Il mio pisellino fu schiacciato dentro il tubicino.

Per ultimo prese un piccolo lucchetto, lo infilò in un buco per impedire che me lo potessi levare.

Ero in gabbia !!!

C'erano due chiavi, le volle tutte e due il suo amante.

Io rimasi nudo davanti a loro con il pisellino ingabbiato.

Mi fece rivestire e il bozzo, si notava parecchio.

Mi disse, le persone penseranno che sei superdotato, ridendo, invece sei CASTRATO.

Dopo poche ore quello strumento mi dava un gran fastidio.

L'amante era andato via e chiesi a mia moglie di toglierlo, mi disse che non era possibile, lui si era portato via le due chiavi, proprio per impedire che mia moglie lo togliesse.

Dovevo abituarmi a tenerlo.

Lo tenni tutto il giorno e la notte, un fastidio terribile.

Per pisciare mi dovevo sedere sul wc come le donne.

A mia moglie piaceva vedermi seduto, come una femmina, a fare pipì.

Il giorno dopo, lui venne, diede la chiave a mia moglie che me lo tolse, solo per una mezz'ora, mi disse.

In definitiva dopo alcuni giorni di prova, togliendolo sempre meno e per periodi brevi, fui costretto a tenerlo per settimane intere.

Quando mi abituai, mia moglie me lo levava una volta al mese, davanti al suo amante, rimanevo senza per un'ora e poi lo rimetteva.

Per farmi godere, m'inculava con lo strapon, con la gabbietta, io sborravo, per fortuna il pisello rimaneva moscio, anche quando sborravo, non cresceva dentro la gabbietta.

L'ho tenuto per più di un anno, poi lui ne portò un altro, d'acciaio, più piccolo, anche se più stretto.

Con questo fu tutta un'altra cosa, sia perchè ero abituato e sia perche era più ridotto, non aveva il lucchetto ma una piccola serratura.

Da tantissimi anni sono divorziato da mia moglie, ma la gabbietta, in acciaio l'ho conservata e ogni tanto me la metto.

In passato ho avuto dei Padroni che me la mettevano e tenevano le chiavi.

Mi facevano scopare dai loro amici sempre con la gabbietta, per loro era la prova che ero totalmente sottomesso.

Ho notato che i maschi che t'inculano, se hai la gabbietta si eccitano di più, molto di più.

L'uso della gabbietta, per lunghi periodi, ti castra giorno per giorno, gradualmente, non senti più alcuni desideri da maschio, ti passano totalmente, e ti senti sempre di più una FEMMINA sottomessa, pronta a soddisfare, sempre e totalmente, il MASCHIO DI TURNO.

A volte sto anche in spiaggia, nudo con la gabbietta, raramente, perchè per farla vedere non devo mettere il perizoma ed io adoro il segno che mi lascia, quel bel triangolino bianco sulla spacca di culo.

Il segno della PUTTANA anzi da tanti anni il segno della GRAN PUTTANA, che sono diventata, con mio grande piacere.

Questo è un racconto al 50% reale e al 50% inventato.
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