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Giada l'ha fatta fuori dal vaso


di massaggiosvedese
28.03.2025    |    2.333    |    1 7.8
"Giada aveva gl'occhi di fuori, la sua eccitazione era al massimo e Letizia non era da meno..."
Ebbene si, l'ha fatta fuori dal vaso.
Dovete sapere che Giada per un breve periodo è stata qui su A69, incuriosita dai i miei racconti.
Ha provocato, discusso, fatto tante cose e magari qualcuno l'ha pure incontrata.
Dalla visita a Pisa con me da cicerone, con carsex a Tirrenia, alla mattina ai Gigli senza intimo alla ricerca di avventure.
Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu quando insieme all'amica Letizia, si inventò un concorso per maschietti rigorosamente eteri.
Questo prevedeva una scelta di un ragazzo abbastanza giovane, vergine nel lato B che doveva sottostare ad ogni sua voglia da padrona.
Fece un vero e proprio casting, con tanto di prescelto e varie riserve pronte all'uso.
Il tutto si svolse un pomeriggio in un Hotel con ingresso alle camere indipendente.
Come faceva di solito dette a tutti noi delle istruzioni ben precise, nessun commento sul suo operato, nessun scambio di nomi e soprattutto nessun convenevole con lo schiavo di turno.
Ci trovammo nel parcheggio e lei aspettò il ragazzo per portarlo in camera.
Noi tre (io, Roberto e Letizia) vedemmo entrare questo bel ragazzo moro, con un fisico normale, alto 1,80, che pur essendo impacciato per il momento era sorridente e allegro.
Le due donne lo spogliarono con cura e devo dire che nudo faceva anche una bella figura.
Era pure bello eccitato, cazzo dritto, direi un bel 18 cm e poco peloso sia nel corpo che intimamente.
Letizia maliziosamente gli afferrò l'uccello dicendogli che non gli sarebbe servito, nel mentre affermava tutto ciò Giada dette uno sculaccione al ragazzo invitandolo a sdraiarsi sul letto.
Lo legò con delle corde da sadomaso, un polso a destra e uno sinistra.
Poi la morsa che usava per Roberto andò a chiudergli la bocca.
Il primo che doveva testare il ragazzo fui io, un massaggio preparatore ai glutei e all'ano furono essenziali per sentire se veramente era vergine o quantomeno se aveva preso pochi cazzi.
Devo dire che le sensazioni furono subito esatte, il ragazzo era strettissimo e qui mi preoccupai per lui.
Infatti le due donne si erano completamente spogliate ed erano interessate al mio massaggio anale.
Letizia come sempre, donnona alta, con seno grande e rosate di capezzoli giganti, vagina depilata in parte con ciuffo sopra il clitoride.
Giada magra, con il suo seno piccolo, con i capezzoli duri e totalmente depilata.
Indossarono due strapon, Letizia il più piccolo, mentre l'altra s'infilò quello più grande di misura.
E Roberto?
Lui guardava toccandosi la patta dei pantaloni, penso che nemmeno i due cazzi di gomma potevano avere la cappella dell'amante di Giada.
Il ragazzo sospirava e mugolava soprattutto quando infialai due dita nel suo orifizio anale.
"Per me è pronto, ma non so quanto potrà prenderlo, è strettissimo". queste le parole che dettero il via libera alle due signore.
Giada fece cenno a Letizia di incominciare lei, voleva inizialmente godersi lo spettacolo.
Si mise dietro ma in quella posizione faceva fatica, allora l'amica prese 3 cuscini e li mise sotto al ragazzo.
Facendo così il culo rimaneva ritto e Letizia incominciò a spingere.
Ma il ragazzo non stava fermo, il culo si allontanava evidentemente sentiva dolore.
Allora la padrona si mesi seduta sulla sua schiena e l'amica spinse forte e penetrò lo schiavo.
Il tutto condito da mugolii di dolore che facevano eccitare le due donne e pure Roberto che ormai si era spogliato completamente.
Aveva al solito un cazzo mostruoso con la sua inconfondibile cappella violacea gigante.
Ormai era sverginato, il su e giù repentino e forte era fermato a volte dallo scambio di baci tra le due signore.
Potevo notare lo scambio di saliva tra le due, le lingue intrecciarsi e le mani di Giada che strizzavano i grandi capezzoli dell'amica.
Ogni tanto partiva uno sculaccione al povero malcapitato che continuava a lamentarsi, attraverso la morsa che aveva in bocca.
Poi fecero a cambio, qui il ragazzo oltre a dover prendere un cazzone più grande doveva sopportare il peso di Letizia che non era di certo magra come l'amica.
Riuscii solamente a spruzzare altro gel sul buco dello schiavo che era si largo, ma presentava un notevole rossore.
La padrona si mise dietro poggio la punta del cazzo e spinse forte.
Qui il dolore fu lancinante, il grido soffocato dalla pallina uscì ugualmente, la testa indietro e le lacrime sul viso fecero il resto.
Giada aveva gl'occhi di fuori, la sua eccitazione era al massimo e Letizia non era da meno.
Succhiava i capezzoli dell'amica avidamente, ogni tanto si tirava su e mentre la baciava con una mano tirava i capelli neri del ragazzo.
L'offendeva e lo scherniva, poi chiese a me di togliergli lo strapon e leccargli la vagina.
Io senza il consenso della padrona non mi mossi, ma lei mi fece un cenno che poteva andare e mi misi all'opera.
Nel frattempo anche Giada ordinò a Roberto di leccarla da dietro mentre inculava il povero ragazzo.
Io trovai la vagina di Letizia già piena di umori, la leccavo, succhiavo il clitoride e stimolavo l'ano con il dito indice.
Non tardò molto ad avere l'orgasmo, gridando a dismisura e stringendomi la testa tra le sue gambe.
Si contorceva sulla schiena del ragazzo, urlava e offendeva il poveretto.
Il tutto durò diverso tempo, la padrona non si accorse nemmeno che Letizia mi stava baciando in piedi su un lato del letto.
Poi me la trovai dietro che mi leccava il culo, per passare poi alle palle e per finire mi prese l'uccello in bocca.
Qui mi face un pompino magistrale e non mi accorsi dell'ultimo cambio.
Tutto preso dalla quella donna che passava il suo grande seno sul mio uccello per poi ingoiarlo del tutto per farmi godere nella sua bocca.
Bevve tutto fino all'ultima goccia e mentre riaprivo gl'occhi vidi Giada che si toglieva dal culo del ragazzo per mettersi a pompare il cazzo di Roberto.
Poi prese e gli mise un profilattico extralarge.
L'invitò a prenderlo, nel mentre lo sciolse dalle corde, gli tolse la morsa e si mise davanti a lui.
Invitò il ragazzo a leccarla, ma lui ormai era in catalessi, segno di una fatica e di un dolore ormai estremo.
Ma non aveva calcolato il cazzo dell'amante che tenendo fermo ( l'uomo è alto e grosso fisicamente) lo penetrò in un solo colpo.
La faccia del ragazzo ormai sfigurata dal dolore cambiò ulteriormente, un urlo uscì dalla sua bocca chiedendo pietà ma non avendone nessuna.
L'amante spingeva sempre di più mentre Giada ormai si masturbava a pochi centimetri dalla sua faccia.
L'eccitazione era pari alla perversione che aveva in quel momento.
Incitava Roberto a spingere sempre di più, cercava la faccia del ragazzo con la sua vagina, ma questo era preso solo dal dolore lancinante che stava provando.
Diceva basta, non ne posso più, ma Giada ribatteva che era stato lui a proporsi per quel gioco malefico.
Più che si lamentava e più che la padrona stava per raggiungere l'orgasmo.
Vedevo la mano che passava dal clitoride alle labbra della vagina e poi due dita dentro fecero partire una cascata di liquido chiaro.
Uno, due, tre, quattro spruzzate raggiunsero il viso del ragazzo, bagnandolo tutto.
Roberto si tolse, si mise in piedi sul letto, tolse il preservativo, ormai era pronto per godere, guardò la sua padrona per il consenso, che arrivò immediatamente.
"Dai amore, spruzzagli tutto addosso".
Roberto non se lo fece dire due volte, con tre colpi di mano riempì il ragazzo dalla schiena fino al culo di sperma.
Il poveretto ormai tutto impiastricciato e molto dolorante rimase sul letto per alcuni minuti.
Poi chiese se poteva fare una doccia, naturalmente fu accontentato e gli lasciammo il bagno per primo.
Camminava a tentoni, il cazzo ormai era moscio anche se sempre di notevole misura.
Giada provò ad entrare chiedendogli se voleva aiuto per lavarsi la schiena, ma la respinse.
Andò via per prima, mi affacciai alla porta e devo dire che camminava veramente a gambe aperte e mi fece pena.
Nel tragitto di ritorno pensai molto a quello che era successo e devo dire che non mi era piaciuto.
Non per la trasgressione ma approfittarsene in tre mi sembrava eccessivo.
Fu una dell'ultime volte che vidi la coppia di amanti, li raggiunsi qualche volta per dei massaggi normali, ma niente di più.
Attualmente mi sono defilato del tutto.
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