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L'incontro con le massaggiatrici


di massaggiosvedese
03.03.2025    |    7.434    |    12 9.7
"Mi ripromisi di godermi il tutto senza fare giudizi tecnici sulle colleghe anche se sapevo che erano improvvisate..."
Dovevo festeggiare i miei 40 anni e mi decisi a fare una pazzia.
Presi a scorrere tutti gli annunci erotici della mia città e mi soffermai su quello che poteva fare al caso mio.
Ne selezionai 3 ma non ero convinto e rimandai al giorno dopo, rimanendo con l'amaro in bocca.
La mattina seguente mi colpì l'annuncio di una coppia di massaggiatrici spagnole, le foto sembravano vere e provai a chiamare.
Mi rispose una delle due spiegandomi tutto quello che potevano fare nel nostro incontro.
Presi appuntamento per la stessa mattina e raggiunsi il luogo dell'incontro, da massaggiatore a massaggiato.
Mi ripromisi di godermi il tutto senza fare giudizi tecnici sulle colleghe anche se sapevo che erano improvvisate.
Arrivato salii al primo piano e mi aprì la ragazza della telefonata.
"Ciao, sono Francesca". si presenta chiudendo la porta d'ingresso.
Un bel sorriso mi accoglie, l’annuncio recitava correttamente, bellezza mediterranea, capelli neri lunghi, carnagione olivastra, spagnola.
Ha indosso un vestitino succinto, reggiseno a balconcino, sandali estivi a tacco alto ma più da scampagnata che da serata sexy.
L'annuncio e le foto erano uguali alla ragazza che avevo davanti.
"Ciao, piacere mio”. Ho ancora un paio di secondi per decidere se fare retromarcia, ma aspetto che mi presenti l'altra massaggiatrice.
"Sei pentito? Aspetta che chiamo Clara" mi chiede sorridendomi.
“No no anzi, sei molto bella”.
Accenno un sorriso anch'io.
Mi invita nella camera da letto del piccolo appartamento.
La stanza è semplice: un futon a terra, già preparato con un foglio largo di carta da lettino per massaggi.
Luci soffuse, alcune candele profumate, sul bordo destro del letto qualche bottiglietta di olio per massaggi da supermercato. Mentre mi oriento lei si affaccia alla porta e chiama l'amica.
Sento dei tacchi camminare da una stanza adiacente e compare una stangona bionda in minigonna e con un top nero nella parte superiore.
"Ciao sono Clara" si presenta allungando una mano verso di me.
Qui riprende la parola l'altra e mi chiede se allora ho deciso il tipo di massaggio e se lo desidero a 4 mani.
"Però devo dirti per essere sincera che Clara è un Trans, se ci sono problemi puoi andare via o scegliere solo me"
Rimango un attimo spiazzato, non perché mi pongo dei problemi ma per non averlo capito al primo impatto.
“Posso offrirti dell’acqua?” mi chiede Clara per stemperare la tensione.
“Si grazie, posso approfittare del bagno?” le chiedo
“Certo, quindi hai deciso di rimanere e che tipo di massaggio vuoi?”
“Sì, facciamo 1 ora a 4 mani ormai mai sono qui" pensai tra me, crepi l'avarizia.
Mi spoglio in bagno e mi rinfresco le parti intime (pur essendo praticamente appena uscito dalla doccia).
Nel mentre loro due, preparano il tutto.
Scaldano l'olio, mettono musica rilassante da centro massaggi (dico delle volte usate la fantasia, non sempre possiamo sentire la solita tiritera).
Francesca era giovane, sembrava quasi ingenua nel suo atteggiamento, mentre l'altra sapeva il fatto suo.
Nudo e a mio agio esco dal bagno e rientro in camera.
Mi fanno stendere pancia in giù sul futon.
Mi stendo e giro la testa verso sinistra, dove un grande specchio riflette la stanza.
La mora chiude la porta, si sfila il vestito mostrando un corpo morbido e privo di segni di costume.
Si leva anche quel orrendi sandali con la zeppa di sughero.
Non porta gli slip ma si mette di profilo per non rivelarsi nell’intimità, rapidamente si sfila il reggiseno e si inginocchia dietro di me, tra le mie gambe divaricate.
L'altra invece non riesco a capire dove rimane, ma sento sempre il rumore dei tacchi che vanno avanti e indietro per la stanza.
"Mi stai osservando” dice Francesca con un velo di imbarazzo.
"Sto ammirando il tuo corpo, sei una bella ragazza”.
I seni sono in realtà più piccoli delle attese (effetto pushup).
Rimane rigorosamente di profilo rispetto allo specchio, cosa che mi impedisce di ammirarla da davanti o dietro.
Il sedere è ben proporzionato, si unge le mani e il petto mentre ammiro il cammino che dalla schiena scende fino alle natiche appoggiate ai talloni.
Le sue mani morbide e unte di olio cominciano a lavorare le gambe e i piedi.
Inizia al rovescio, di solito partono dalle spalle ma non sembra inesperta, mal che vada porto a casa un buon massaggio.
L'olio caldo a un suo perché anche se siamo in estate.
Mi domando ancora dove sia l'altra e non tardo a scoprirlo.
La sento che si è messa a gambe aperte sopra la mia schiena, sento anche indistintamente i suoi testicoli appoggiati e il membro che struscia ogni volta che si china su di me.
Ora da massaggio è diventato un doppio body massage, con le due che si strucinano ripetutamente con il seno sopra di me.
La Clara, mi morde un orecchio, mi lecca il collo, cercando la mia bocca per un lungo e salivoso bacio
L'altra alterna seno, mani e vagina sulle mie gambe.
Finiti i piedi e le gambe capisco il motivo dell’inversione, fa togliere l'amica e nel massaggiare la schiena Francesca appoggia dolcemente il suo corpo sul mio.
Si cosparge ancora di olio mani, seni, e poi si struscia leggermente per trasferire l’olio su di me.
Sento così le sue piccole mani lavorare le spalle mentre i suoi capezzoli si appoggiano sulla mia pelle.
Una bellissima sensazione mi avvolge, l'eccitazione per contatto alternato a sospiri di tensione quando i suoi gomiti disegnano archi attraverso i muscoli dorsali.
Clara invece si mette a fianco a me e mi guarda godere del massaggio dell'amica.
Devo dire che i suoi occhi verdi, mi mandano in paradiso, si avvicina di nuovo e mi bacia ancora.
Le nostre lingue s'intrecciano, giocando a rincorrersi nella bocca dell'altro.
Poi si alza e mi porge il suo cazzo vicino alla bocca.
"Naturalmente se ti va" mi dice dolcemente.
Apro la bocca e tiro fuori la lingua, facendogli capire il mio gradimento.
Io sono immobilizzato dai movimenti dell'altra che mi tiene fermi gl'avambracci e continua a massaggiarmi la schiena con il seno.
L'eccitazione è ormai alle stelle, una mi fa sentire il suo piccolo seno con i capezzoli ormai duri e pungenti, mentre l'altra mi scopa la bocca con il cazzo.
"Ti piace?”. Sussurra dolcemente Francesca.
Un mugolio di approvazione esce dalla mia bocca occupata dal cazzo di Clara.
La sua vagina non è depilata ed è chiusa a conchiglia.
Conosco bene la sensazione della fica eccitata che si struscia sulla coscia; il bacio delle labbra esterne, gli umori che inumidiscono la pelle, il bacino che si muove per strofinarsi.
Per qualche istante torno alla realtà, realizzo che sono un loro cliente e non un loro amante.
Una nuova ondata di eccitazione torna però poco dopo, quando cola l'olio lungo la fessura delle natiche.
Il liquido scorre lungo la fessura divaricata, bagna l’ano scendendo fino ai testicoli.
Dolcemente prende il cazzo nascosto sotto alla mia pancia e lo rovescia scappellandolo.
Fa cadere un rivolo di olio sul glande, quindi percorre con un dito la strada già solcata dall’olio.
Si sofferma sul buchetto ben depilato disegnando i bordi quindi scende strizzando dolcemente i testicoli e disegnando con l’indice i bordi del glande.
Clara invece continua nel suo su e giù dentro la mia bocca, ora il suo respiro è diventato affannoso.
Mi piacerebbe che Francesca, ripetesse altre 100 volte quella manovra.
Sono decisamente eccitato, le mie fantasie prendono il sopravvento.
Una parte di me vorrebbe girarsi e iniziarle a toccarle a mia volta appoggiando il mio cazzo duro su di loro.
Le vorrei in ginocchio sul letto con i loro piedini in vista, fica e culo ben aperti, la testa appoggiata sul materasso per protendere al massimo il loro buchi.
Vorrei infilarci la lingua a turno, per leccarle tutte, le vorrei prendere per i fianchi e penetrarle lentamente, violarle fino in fondo per sentire il loro morbido culo appoggiarsi sul mio pube.
Vorrei prenderle per capelli tirandoli mentre faccio scorrere l’asta avanti e indietro, l’altra mano a forzare la schiena a stare giù per prenderlo tutto, essere io a gestire il gioco e una delle due spettatrice, che guarda dallo specchio mentre ride e gode.
Vorrei baciarle entrambe in un intreccio di lingue a tre.
“Hai voglia di girarti?” mi chiede Francesca riportandomi alla realtà.
“Certo è bellissimo, sei davvero brava. Ho una gran voglia di toccarti, posso?”
“Certo, con dolcezza però ” mi chiede quasi ingenuamente penso io, ma sa quello che andranno a fare da li a breve.
Sono quindi a pancia in su.
Francesca si rimette a cavalcioni sulla mia pancia, mi guarda negl'occhi, mi prende le mani e le porta al suo seno.
La tocco, gioco con i suoi capezzoli.
La Clara invece scivola in fondo al futon, mi prende il cazzo in bocca e incomincia un lento pompino.
Una mano rimane sul seno mentre l'altra scivola sul culo.
Devo dire che merita, provo a tastare il terreno del secondo canale, ma lei mi ferma, non vuole.
Si sposta si mette sopra la mia testa invitandola a leccarla.
Ora si è sciolta, non è più la vergognosa dell'inizio seduta.
Geme, non so se finge, ma la vagina continua a produrre secrezioni a grandi quantità.
L'altra invece continua a succhiarmi.
L'ora penso che sia finita, ma ormai è un continuo di gemiti da parte di Francesca.
Sento chiaramente che Clara m'infila un preservativo, poi sento ancora olio caldo che scorre sul mio pube.
Francesca si toglie e scivola verso il mio cazzo.
Il suo posto è preso dall'altra che m'infila nuovamente il cazzo in bocca.
Il calore invece è ora concentrato sul mio pene, mi sta cavalcando, si muove in una danza spagnola, accelera e rallenta.
L'amica fa altrettanto, sembra nuoto sincronizzato.
Godono entrambe, se fanno finta sono veramente brave.
Sento il cazzo che sta per scoppiarmi, un lungo fiotto riempie il preservativo, godo, urlo e sfilo il cazzo di Clara per godermi il momento.
Apro gl'occhi e vedo lei con il membro in mano che sta venendo sopra il mio petto.
Ride, mi guarda e si avvicina, mi bacia soddisfatta.
Mi portano in bagno e mi infilano sotto la doccia, mi lavano e mi asciugano.
Le ringrazio, mi vesto e le saluto con un bacio sulla guancia a entrambe.
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