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Gay & Bisex

Da quell'estate "solo",in città (1)


di armaco854
07.02.2025    |    47    |    0 6.0
"Quel sabato fu il primo giorno da solo , ma non dovetti cucinare nulle perché mia madre mi aveva già preparato qualche pasto in anticipo, quindi avevo più..."
Mi chiamo Luca ,ora ho 60 anni e sono sposato,ma segretamente ho avuto rapporti come passivo da quando iniziai le scuole superiori e volevo raccontare la mia storia. Era finita la scuola ,il mio primo anno delle superiori al quale non avevo superato tutte le materie e dovevo recuperarne 2 a settembre . I miei quell'anno le ferie le avevano impegnate per fare dei lavori ad una casetta che avevano in montagna ed io per prepararmi e ricevere ripetizioni da un insegnante della mia zona,non li potei seguire.Io già mi arrangiavo a cucinare qualcosa, quindi non erano preoccupati per quello,ma si raccomandarono a me di comportarmi bene ,di non fare diventare la casa in una stalla e se avessi necessità di qualcosa,potevo rivolgermi a mia zia,sorella di mamma . Arrivò il giorno della loro partenza,ci salutammo ed io invece di essere dispiaciuto, senza farglielo capire ,ero contento perché finalmente avrei potuto fare come mi pare,facendo sempre attenzione alle "poche" raccomandazioni che mi fecero i miei. Quel sabato fu il primo giorno da solo ,ma non dovetti cucinare nulle perché mia madre mi aveva già preparato qualche pasto in anticipo,quindi avevo più tempo libero, ma non mi andava certo di iniziare a studiare, così quel sabato passai il tempo a vedere la TV e andando a zonzo per giardini e strade della mia cittadina. Quella domenica rimasi a letto fino all'ora di pranzo, tanto era già pronto. Il pomeriggio non mi andava neanche di vedere la TV,di studiare non mi andava,il giorno dopo avrei avuto la prima lezione di ripetizione con l'insegnante e quindi non sapendo cosa fare ,girai per casa e mi venne in mente di curiosare tra le cose dei miei, così entrai nella loro camera da letti ed iniziai a rovistare nell'armadio non sapendo neanche cosa cercavo,finché gli occhi mi andarono sul fondo di un cassetto,che era dentro l'armadio, vidi una cassetta più piccola e la curiosità fu tanta che non resistetti ad aprirla. Nella cassettina trovai qualcosa che non mi sarei aspettato, c'erano delle riviste porno che immediatamente mi misi a sfogliare, immagini di donne che succhiano cazzi ,che si facevano scopare da più uomini e così via. Io alla mia età sapevo cosa succedeva tra un uomo e una donna, e già avevo iniziato a farmi le seghe con fumetti un po' spinti che giravano all'epoca, ma la cosa che mi sorprese di più era vedere una donna con una cintura dove era fissato un cazzo fitto e lo infilava ad un uomo. Certo sapevo che esistevano i froci,ma che la cosa si faceva tra maschi. Comunque quelle immagini mi eccitavano e il mio cazzetto iniziava ad indurirsi,mi volevo segare continuando a sfogliare quelle riviste,ma un fagotto vicino dove era quella cassettina mi incuriosì e sospendendo momentaneamente lo sfogliare delle riviste,lo resi e lo aprii,era un fagotto avvolto da un asciugamano e quando lo svolsi tutto,rimasi a bocca aperta; il contenuto non era altro che un cazzo finto attaccato ad una cintura ,non potevo immaginare che i miei facessero queste cose e per un attimo ho ripensato alle foto che avevo visto poco prima e non riuscivo a immaginare mia madre che faceva quelle cose a mio padre,ma potevo anche sbagliarmi e non era .L'eccitazione oramai era sparita,la scoperta mi aveva "smosciato", quindi rimisi tutto a posto, facendo attenzione a rimettere come stava. Arrivata la sera dopo cena un po' di TV e poi a letto,ma non riuscivo a dormire,il pensiero mi andava sempre alla scoperta che avevo fatto, però aldilà del pensiero sui miei, ripensando alle foto iniziavo ad eccitarmi e pensavo se uno si fa fare una cosa così da una donna il piacere ci dovrebbe essere sicuramente,nel frattempo raggiunsi l'orgasmo e mi sborrai sulla mano per non sporcare le lenzuola e finalmente riuscii a dormire. Il lunedì mattina avevo la lezione di ripetizione e dopo aver cucinato e mangiato andai a trovare un mio amico con cui ero andato a scuola dalle elementari alle medie,lui aveva scelto un'altra scuola, quindi ci vedevamo di meno.Siamo stati molto amici e abbiamo giocato quasi sempre insieme,ma mai avevamo parlato di sesso, quella volta però dopo la mia scoperta volli toccare con lui l'argomento senza però riferirmi specificatamente alla mia scoperta casalinga. Iniziai col chiedere a lui cosa ne pensava di quelli che noi chiamavamo "froci" ,la sua risposta fu che a lui non gli mai venuto in mente di fare una cosa del genere e che di loro non gliene fregava niente,poi mi chiese il perché della domanda e gli risposi che era solo curiosità e che se lo facevano probabilmente doveva essere piacevole . Il mio amico,si chiamava Franco, mi disse che luì comunque non lo avrebbe mai voluto nel culo e chiese il mio parere, cioè se a me sarebbe piaciuto ,ma anche se la cosa cominciava a stuzzicarmi, davanti a luì negai un interesse per quel tipo di rapporto. Siamo stati un po' a parlare di altre cose ed altri interessi e poi dato che era quasi l'ora di cena ci salutammo e tornai a casa . Quella sera dopo cenato andai a letto e il pensiero andava sempre lì,iniziava davvero a venirmi la voglia di provare cosa significava prendere un cazzo nel di dietro e con la mano cominciai a stuzzicare il mio buchetto provando ad infilarci un dito; dovetti ammettere a me stesso che la cosa mi piaceva e continuai fino ad infilarlo dentro ,il mio cazzetto iniziò a crescere e ad indurirsi,stavo provando un piacere doppio, l'altra mano iniziò a masturbarmi e dopo pochi colpi schizzai così violentemente che gli stessi mi arrivarono sul viso,non avevo mai goduto così forte prima di quella volta e finalmente anche quella sera mi addormentai.Oramai era diventato un chiodo e ogni giorno pensavo che avrei voluto provare,ma non sapevo come poter realizzare questa mia nuova voglia.Nemmeno a farlo apposta,la domenica successiva mi venne a trovare mio cugino,lo aveva mandato mia zia per sapere se mi serviva qualcosa,lui più grande di me di 2anni, dato che era un bel po' di tempo che non ci vedevamo quando arrivò mi salutò con un grande abbraccio e inizio a farmi i complimenti e che non si ricordava che suo cugino era così "carino". Entrando in casa mi disse che se sapeva che in questo periodo ero solo sarebbe venuto a trovarmi anche prima, così avrebbe passato un po' di tempo ma in compagnia di qualcuno senza rotture,poi si avvicinò a me e mi chiese se mi faceva piacere stare in compagnia con lui, mentre me lo chiedeva mise le na mano su una mia natica e strinse forte dicendomi poi che avevo capito un bel culetto tosto. Rimasi paralizzato,il mio viso si era infuocato e non sapevo cosa fare,lui visto che non reagivo ,mise anche l'altra mano sull'altra natica e disse: visto che siamo soli e non ci rompe nessuno ,perché non ci divertiamo un po'? Le risposi cosa intendeva e lui disse: beh, possiamo fare un giochino che magari a te piace, visto che ti ho toccato lì e non hai reagito! Dentro di me stavo già pensando che quella sarebbe stata un'opportunità per provare davvero qualcosa di molto più piacevole della sega con il dito dentro e così gli sorrisi e gli dissi: non come è il gioco che vuoi fare,ma sono disposto a giocarci. L'avrà capito che sarei stato al suo gioco, perché in un attimo si tolse scarpe , pantaloni ,slip così da mostrare il suo cazzo già in tiro e mi disse: adesso manca l'altro particolare per iniziare il gioco,quindi anche tu fai la stessa cosa .Un po' sorpreso ma convinto di fare questo gioco obbedii,anche io dal bacino in giù completamente nudo, avevo capito come era il gioco, sinceramente volevo provare,ma nello stesso tempo pensavo che il cazzo di mio cugino, decisamente più grande del mio cazzetto,mi avrebbe fatto male ed ero davvero preoccupato. Armando, questo è il nome di mio cugino, senza troppi preamboli mi chiese : se ti giri e poggi le mani sul tavolo iniziamo a divertirci .Anche se avevo pensato di provare,non avrei immaginato di ritrovarmi così,su due piedi a ricevere per la prima volta un cazzo nel culo. Mio cugino mi venne dietro e sentivo che con un dito bagnato di saliva spingeva dentro il mio buchetto ancora vergine,non mi faceva assolutamente male quello che stava facendo, dopo averlo inserito tutto iniziò a entrare ed uscire,ogni tanto lo sfilava completamente e sentivo che bagnava di nuovo il buco ormai già più rilassato,dopo la un po' aggiunse un altro dito e iniziai ad avere un po' di fastidio e non proprio dolore, quindi restai immobile e lo lasciai fare, all'orecchio mi sussurrò che il bello stava per venire e che quando me lo avesse infilato tutto mi sarebbe piaciuto.Io non ero convinto,ma oramai ero lì e volevo continuare il gioco,ma quando sentii la punta del suo cazzo spingere per entrare,cercai di ritirarmi per il dolore che mi stava causando,ma lui mi bloccò con le sue braccia e mi disse di stare tranquillo che poi mi sarebbe piaciuto.Si fermò per un po' di secondi,poi la spinta continuò e ne entrò un altro po',per me il dolore divenne insopportabile e non volevo più continuare,ma mio cugino aveva oramai deciso che me lo doveva infilare fino al n fondo. È così successe,entrato tutto si fermo per circa un minuto e poi iniziò a stantuffarmi aumentando mano mano la velocità,ignorava i miei lamenti e le mie richieste di fermarsi, spingeva a fondo con forza da sentirlo dentro fino alla pancia, finché non ho sentito lui che con grugniti di piacere , venire e sborrare con tanto vigore nel più profondo del mio culo. Soddisfatta la sua voglia,non certo la mia perché il buco mi bruciava da morire, mi disse che ero stato davvero in gamba e che era molto contento di essere stato lui a rompermi il culo. Quando mi sono andato a lavare e mi sedetti sul bidet,sentii uscire tanta di quella sborra che non avrei mai immaginato,mi girai per vederne la quantità ma mi impressionai perché era uscito anche del sangue. Me lo aveva davvero rotto!
Segue .......
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