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Lui & Lei

quella volta da (non) dimenticare


di armaco854
26.10.2023    |    215    |    3 6.7
"Ruggiero dopo avermi fatto questo, si alzò e con un sorriso sarcastico da trionfatore mi disse: - troia hai sentito come il mio cazzo ti ha fatto godere? In..."
Quando subii quella (piacevole) violenza
Sono Francesca 30enne,sposata felicemente con Sandro e con 1 figlio di 2 anni.Scrivo questo mio racconto per aiutarmi a rivivere un episodio vissuto quando ero più giovane. Mi torna continuamente in mente quello che successe e che nonostante sarebbe dovuta essere una cosa da dimenticare,non posso fare a meno di cancellarlo.Avevo 18 anni,il mio fidanzato di allora,dopo 1 anno e mezzo che stavamo insieme, mi aveva lasciato ed io ero nello sconforto più profondo.Qualche giorno dopo mi venne incontro Ruggiero, il fratello del mio ex,era più grande di lui di un anno,quando mi avvicinò,comunque ci conoscevamo,mi disse che sapeva che non stavo più con suo fratello e che gli dispiaceva,così per confortarmi mi chiese se ne volevo parlare e se poteva fare qualcosa per aiutarmi a riallacciare il rapporto,io nella speranza che mi avrebbe aiutato , cominciai a parlare di quello che era successo e intanto camminammo senza una meta precisa.I discorsi fra noi si prolungarono per molto tempo e non ci accorgemmo di essersi allontanato così tanto.Infatti ci ritrovammo in una strada appena fuori dall’abitato, dove ai lati c’erano solo coltivazioni,era giugno e il campo intorno a noi era coltivato a grano.Quando mi resi conto di dove stavamo dissi a Ruggiero che era il caso di tornare indietro,ma lui invece mi prese per un braccio e con a forza mi costrinse a seguirlo in mezzo al grano,provai a ribellarmi,ma lui di tutta risposta mi dette 2 ceffoni e mi disse che se continuavo a ribellarmi mi avrebbe gonfiato di botte. Io di quelle minacce,dato che sapevo che una volta aveva malmenato duramente la sua ex,avevo paura e così lo assecondai.Mi gettò in terra e iniziò a dirmi che se l’avevo data a Roberto ( suo fratello),ora che non ci stavo più insieme,prima che nella mia fica ci fosse entrato un altro,ci doveva entrare prima lui.Stavo stesa in terra, impaurita e impietrita,non avevo neanche avuto il tempo di pensare a quello che mi stava succedendo,che Ruggero già aveva tirato giù i pantaloni e mostrava fiero il suo cazzo.Certamente non era la prima volta che vedevo un cazzo,ma quella era la prima volta che lo vedevo come una minaccia anche per le sue“generose” dimensioni.Subito dopo lui si abbasso,mi tirò su la gonna e iniziò a sfilarmi le mutandine,io opposi resistenza e lui mi guardò minacciosamente,io capii che ormai non potevo sfuggire alle sue voglie e smisi di irrigidirmi.Ruggiero non si accorse se stavo cedendo e così con un colpo violento mi strappò di dosso le mutandine , facendomi anche male.Io stavo lì, ferma come una bambola cercando di essere più di ghiaccio possibile,con la speranza che ci ripensasse ma purtroppo non fu così,con le mani mi allargò le gambe e subito dopo cominciai a sentire il suo cazzo che voleva farsi strada dentro di me,mi stava facendo male,ma lui imperterrito mi diceva che quando sarebbe entrato tutto dentro di me ,mi sarebbe piaciuto.Il suo cazzo mi stava letteralmente spaccando la fica e poco dopo lo sentii fino in fondo,il dolore che provavo in quel momento era indescrivibile,ma lui continuava,mi copriva di insulti,diceva che ero una troia,una maiala e che ero nata solo per essere scopata,il suo cazzo dentro di me cominciava a scivolare dentro e fuori con più facilità, effettivamente il dolore mi stava passando ,ma non glielo feci capire, la mia fica, lubrificata dal piacere che il quel momento stavo provando, permetteva al mio violentatore una penetrazione senza sforzo e sempre più profonda.Continuava a sbattermi con forza e mi chiedeva se mi piaceva,io anche se in quel momento stavo veramente godendo di quel grosso cazzo che mi sfondava,continuavo a stare ferma come una statua dando a lui l’impressione che mi stava provocando solo dolore e non mi piaceva affatto. Incredibilmente ,nonostante la situazione,speravo che Ruggiero continuasse per lungo tempo,poi ad un certo punto me lo sfilò,mi fece girare e mettere in ginocchio.In un attimo lo sentii nuovamente dentro di me,questa volta da dietro.Mentre con forza mi scopava , prese i miei capelli e iniziò a tirarmeli,emisi un grido di dolore ,ma lui tirava sempre di più e spingeva il suo cazzo dentro di me sempre più forte .Dal dolore passai al piacere,ma continuai a nascondere le mie reali sensazioni ,non avevo mai avuto un piacere così intenso,quella volta mi resi conto,per la prima volta,che il rapporto sessuale violento mi dava piacere.Mi sbattè in quella posizione per una decina di minuti,lo sfilò di nuovo e mi fece stendere a pancia in giù e me lo infilò nuovamente.La mia fica era talmente bagnata e aperta,che anche in quella posizione,distesa a gambe chiuse il suo cazzo non faceva minimamente fatica ad entrare ed uscire.Continuando in quella posizione,lui aumentò il ritmo,io sempre in silenzio stavo godendo tantissimo,poi improvvisamente lo sfilo,mi fece girare,avvicinò il suo cazzo verso il mio viso e lo inondò di sperma . Quel finale interruppe l’incantesimo, che avevo creato dentro di me e mi fece tornare alla realtà.Ruggiero dopo avermi fatto questo,si alzò e con un sorriso sarcastico da trionfatore mi disse: - troia hai sentito come il mio cazzo ti ha fatto godere? In quel momento ripresi la parola e gli dissi : - sei uno stronzo!! .Lui a quella risposta reagì con uno schiaffone .Appena ricomposti ,riprendemmo la strada del ritorno come due sconosciuti e camminammo per strada uno da un lato e una dall’altro. Quella sera appena tornata a casa mi chiusi in bagno e ancora schifata dalla violenza subita, mi distesi nella vasca piena di acqua calda e ci stetti per molto tempo,come per purificare il mio corpo. Cercai di dimenticare quell’episodi e per un po’ di anni ci riuscii.Improvvisamente in questi ultimi mesi quell’episodio mi torna in mente e come se fosse stato un episodio solo piacevole,al ricordo mi eccito e all’insaputa di mio marito,nel nostro letto,chiudo gli occhi e la mia mente torna a quel giorno,così mi masturbo provando un piacere intenso con la speranza che quell’ episodio potesse accadere di nuovo.

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