Scambio di Coppia
apres sky


08.01.2025 |
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"Non riuscii a fare a meno di complimentarmi, anche in modo un po' piccante, e la cosa si fermò lì..."
Quest’anno, complice la stagione particolarmente calda, ho deciso di posticipare la settimana bianca.Di solito prenoto in un albergo sul confine con l’Austria, nel cuore delle Alpi, perché c’è la garanzia di abbondanti nevicate. L’unica pecca è che l’hotel benessere è un po' distante dai campi da sci.
Alla fine della giornata sciistica, sono solito rilassarmi nella zona benessere, in particolare nel bagno turco. In Sud Tirolo, l’accesso alle saune prevede l'uso di teli da bagno, che sono forniti direttamente dal centro benessere.
Solitamente la clientela italiana è tutta coperta, a differenza di quella tedesca che ha meno remore a mostrarsi.
Nel bagno turco, dopo qualche minuto, entra una coppia che si accomoda di fronte alla mia postazione: lei è molto bella, con i capelli che le arrivano a 5 centimetri sopra le spalle, e lui è un bell’uomo sulla cinquantina, come la moglie.
Una volta dentro, lei si toglie l’asciugamano e lo stende sulla panca in mosaico per sedercisi sopra, mentre lui le si siede di fianco.
Nonostante il fumo e senza che mi notassero, continuavo a fissare quelle belle gambe lunghe, ammirando la sua risata.
Evidentemente il mio tentativo di non farmi notare non era andato a buon fine, perché lei ha incrociato più volte lo sguardo con me. A quel punto pensai che sarebbero usciti, sancendo la mia pessima figura di arrapato.
Invece, con mia sorpresa, lei abbassò le gambe dalla seduta, mostrando in modo elegante le labbra del suo sesso perfettamente rasate, sotto lo sguardo divertito del marito.
Facevo di tutto per nascondere la mia crescente eccitazione quando lui mi chiese se secondo me mia moglie era una bella donna. Non riuscii a fare a meno di complimentarmi, anche in modo un po' piccante, e la cosa si fermò lì.
La sera cenammo insieme: Stella e Claudio da una parte, io e mia moglie Daniela dall'altra. Parlavamo del più e del meno, bevevamo una buona bottiglia e poi qualche grappa nel salottino dell’albergo, dopodiché tutti a nanna.
L’indomani ci ritrovammo nello stesso posto, nella stessa situazione, solo che lei entrò direttamente nuda e si piazzò al mio fianco, mentre Claudio si mise di fronte.
Non ci volle molto a capire la situazione: complice il fumo, il caldo umido e la vicinanza di Stella, il mio sesso prese immediatamente vita, cosa che Stella notò immediatamente, infilando una mano curata con le unghie color cremisi sotto il telo e stringendomi con decisione il pene.
Dopo averla guardata tutta la sera accavallare e scavalcare le cosce velate in un bel paio di collant di alta qualità, e dopo aver notato la sua caviglia sottile che muoveva in modo sensuale in un bel paio di scarpe con il tacco e la suola rossa, mi ero eccitato talmente tanto da avere rapporti sessuali con mia moglie sia la sera che il mattino successivo.
A quel punto, con la mano destra stretta sul pene, non riuscii a fare a meno di prenderle il seno con la mano sinistra e strizzarle leggermente il capezzolo. Afferrò la mia mano, la tirò indietro e cominciò a muovere dolcemente la mano stessa. Mi ero completamente dimenticato di Claudio, tanto che mi sorprese quando lo vidi alla sinistra di Stella, accarezzarle le gambe e incontrare la mia mano lì in mezzo.
Stella, senza esitare, aprì le cosce e ci accolse dentro di sé contemporaneamente. Era un lago, ma non era il momento di andare oltre.
Ci vestimmo con gli accappatoi e salimmo velocemente nella loro camera. Una volta chiusa la porta, Stella si tolse l’accappatoio e si sdraiò sul letto con la schiena sui cuscini e le gambe larghe leggermente piegate: era un chiaro invito ad assaggiare il suo piacere, ma prima volevo baciare i suoi piedini curati e le sue caviglie sottili. Piano piano, salii lungo l'interno coscia fino a posare le mie labbra sulla sua fica carnosa, già umida e dischiusa.
Mi soffermai a leccarla e baciarla a lungo, fino al suo completo orgasmo. Intanto, Claudio si era seduto accanto a Stella sul letto e lei gli stringeva e accarezzava il pene sempre con più foga, man mano che veniva.
"Devo averla", pensai. "È bollente, io sono bollente e duro.
La feci girare dolcemente per avere la visuale del suo culo e della sua vagina spalancata e gocciolante. La presi per i fianchi ed entrai in un sol colpo, cosa che lei gradì molto. L’eccitazione era tanta, per cui la possedetti con veemenza, ma non volevo finire così velocemente: quella donna andava rispettata e presa ovunque.
Uscii dalla sua vagina con il pene pieno dei suoi umori e gli puntai la rosellina dell'ano. Non pensavo che l'avrei fatto, ma appena sentii la mia cappella appoggiarsi, lei mi accolse con disinvoltura e piacere. Entrai facilmente e cominciai a muovermi nel suo ano, quando Claudio si mise sotto di lei e cominciò a leccarglielo con decisione, mentre lei, tra un mugolio e l'altro, gli prese il pene in bocca e cominciò a succhiarlo. Alla vista del mio pene che entrava ed usciva dal suo ano, Claudio non resistette a lungo ed esplose nella sua bocca. Neanch'io riuscii a resistere a lungo e le riempii il culo del mio piacere.
A quel punto, lei si alzò, ci baciò di nuovo e si stese sul letto soddisfatta e stanca.
Ci lasciammo e promisi che coinvolgerei anche la mia Daniela in un altro incontro bollente.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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