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Tanya. La mia storia. 08


di Membro VIP di Annunci69.it tanyacd
03.02.2025    |    623    |    14 9.8
"Sara una maglietta con mini e stivaletto..."
Tanya. La mia storia. 08

Quando finalmente sei te stessa insieme alle persone che ami e che ti amano, alla vita non puoi chiedere di più.
Come ho detto nei capitoli precedenti, questa mia storia può piacere o meno. Ma questa è la mia vita non si può cambiare la storia. Poi se sia sindacabile o meno, pazienza. Non vado chiedere in giro su altre storie se siano effettivamente vere o meno. E anche se non lo fossero, guardo al contenuto.
Grazie comunque a chi mi sta seguendo con affetto, passione e curiosità.

Finalmente me stessa.
Da oggi e per due settimane potrò davvero vivere la mia vita da donna.
Durante il tragitto verso casa di Eli, si chiacchiera del più e del meno e si creano programmi per passare quindici giorni. Le intenzioni sue erano chiare. In quindici giorni sarebbero state davvero rare le occasioni in cui non potevo rimanere in abiti femminili.
Appena entriamo in casa, la mia valigia finisce dentro l’armadio senza disfarla.
- Elisa: “ Tany, tanto questi abiti non ti serviranno, quindi la disferemo solo per quando torni e gli daremo un po di disordine per non destare sospetti.”
- Io: “ Eli, tu sai bene che non aspettavo altro.”
- Elisa: “ Appunto, quindi ora vai a farti una doccia e poi passiamo alla ceretta. In questo periodo ti voglio perfetta.”
Fatta la doccia e dopo una dolorosa ceretta, Elisa si dedica a manicure e pedicure.
- Elisa: “Visto che non credo sia il tempo di poter mettere sempre stivali, mettiamo lo smalto anche alle unghie dei piedi”.
Mentre Elisa si dedica al mio corpo, Maddy fa rientro a casa dopo aver finito di lavorare da mia Zia.
Appena mi vede mi abbraccia stampando un bacio sulle labbra.
- Elisa: “Ehi, mamma! Guarda che lei è mia!”
- Maddy: “Tranquilla tesoro, è solo per te lo so. Ma Adesso Tanya è di famiglia. Quindi un po’ di affetto anche da parte mia non guasta di certo.”
Dopo aver indossato un top con una piccola imbottitura interna per dare un po’ di forma al mio seno e delle culotte in pizzo, Elisa mi fa indossare una parrucca mora con capelli corti e un po’ spettinati. Finito il tutto era già ora di pranzo e ci mettiamo a tavola tutte e tre.
Visto il caldo afoso di quell’estate, in casa giravamo solo in intimo e scalze. Mi andava bene lo stesso anche se non avevo i tacchi.

Durante il pranzo, Maddy se ne uscì con un invito spiazzante.
- Maddy: “Ragazze. Stasera siamo invitate a cena a casa di Federico. Tanya, ovviamente devi decidere te. Se vuoi venire in abiti femminili o meno. Federico non è uno che fa caso a queste cose visto che è di larghe vedute.”
Il groppo in gola a momenti mi strozza il boccone che stavo mandando giù.
- Io: “Scusate, questo Federico non si fa problemi se mi vede al femminile?”
- Maddy: “Tany. Amore, Federico è un avvocato sposato e con due figlie della mia età e non gliene frega se tu sei donna o meno. E ricorda che ti avevo detto che ti facevamo sentire donna per tutto il tempo. Però l’ultima parola sta a te. Sei libera di decidere e qualsiasi decisione prendi per noi non crea alcun problema.”
Con Elisa si era già deciso che spesso saremmo uscite da casa al femminile e la cosa mi entusiasmava, soprattutto perché Roma è grande ed è difficile che qualcuno possa riconoscerti.
Però la proposta di andare a cena a casa di una persona che neanche conosco mi ha lasciata davvero sorpresa. Ma io sono donna dentro e ora anche fuori, quindi decido che essere Tanya non deve crearmi alcun problema. Elisa e Maddy sono le persone di cui mi fido ciecamente e se per loro il mio essere donna è una normalità, non vedo perché non deve esserlo anche per gli altri. L’unica eccezione sarebbe stata solo nel caso in cui nelle vicinanze ci fosse stata mia zia o qualche altro pericolo parentale.
Dopo pranzo ci si rilassa sul terrazzo fino a che non arriva l’ora di prepararci per la cena.
Ormai Elisa è diventata la mia personal stylist scegliendo per me cosa indossare.
La parrucca sarebbe rimasta quella per tutta la durata dei miei giorni con lei, anche perché quel taglio mi piaceva.
Per la sera io indosso un tubino in maglina leggermente svasato per camuffare il rigonfiamento della mia intimità e dei sandali alla schiava con i lacci al polpaccio e un tacco medio a spillo. Il tutto con due orecchini a clip con pendente, anelli e bracciali
Un trucco leggero e sono pronta. Il mio fisico molto esile mi rende perfetta. A prima vista ingannerei chiunque. Elisa un top e mini sempre neri e delle decoltè. Maddy una maglia in pizzo nera e una gonna con un sandalo.

Sto vivendo me stessa e per di più in una uscita pubblica per andare a cena di un amico loro.
Sono si emozionata, ma un po’ di timore c’è sempre.
Arriviamo a casa di Federico e la mia tensione sale. Elisa mi tiene la mano stringendola per dare coraggio.
Maddy in ascensore, ogni tanto si gira sorridendomi.
Arrivate al piano ci viene ad aprire Adele, la moglie di Federico.
Quando mi vede, Elisa disse: “Questa è Tanya la mia ragazza.”
Dopo una stretta di mano e due baci sulle guance:
- Adele: “Ma sei bellissima, Maddy non mi aveva mai detto che sei così splendida”
- Io: “ Grazie Signora.”
- Adele:“ Adele, non chiamarmi signora o mi fai sentire vecchia. Qui sei come a casa tua e non farti troppe formalità”
Federico ci aspetta in soggiorno e ci accoglie come un perfetto gentleman con un baciamano.
- Federico: “Elisa, devo dire che la tua fidanzata è davvero notevole. Non potevi scegliere di meglio.”
Penso che in quel momento io sia diventata di un rosso fuoco per quanto sono imbarazzata.
Elisa senza scrupoli si avvicina e poggia le labbra sulle mie.
Fortuna che sui tacchi ci so stare bene altrimenti sarei capitolata a terra per quanto sento le gambe tremare.
Federico un bell’uomo oltre la cinquantina brizzolato con un fisico importante.
Adele una donna più o meno della sua età, fisico esile e ben curata.
Da una stanza escono Sara e Giulia, le figlie di Federico.
Corrono verso Elisa abbracciandosi. Elisa mi presenta a loro e di colpo ci tirano verso la loro stanza.
Maddy rimane in soggiorno con Federico e Adele.

La camera delle ragazze è tipica delle ragazze con i poster dei Duran Duran, Police, Madonna.
Ci sediamo sui letti mentre lo stereo sta suonando la tipica musica dance anni 80.
Le ragazze sono molto curiose su di me. Domande su domande su come sono, come mi sento e se in futuro voglio rimanere così come sto ora. Io e Eli rispondiamo alle loro curiosità e la cosa mi fa tranquillizzare togliendomi quella tensione che avevo accumulato fino a quel momento.
Giulia, la più grande ha l’età di Elisa, mentre Sara ha un anno in meno. Si sentono come fossero gemelle inseparabili. Entrambe indossavano degli shorts in jeans con le magliette della Fruit of the Loom e l’altra, Fiorucci con le immancabili Superga bianche.
Sara incuriosita dalla mia femminilità: “ Tanya ma ti piacciono anche gli uomini?”
Guardo Elisa e i nostri sguardi si incrociano. Elisa mi sorride.
- Io: "Ho avuto solo un approccio non completo con un ragazzo (non potevo fare il nome di Enzo ).”
- Giulia: “Non completo?”
Un po imbarazzata rispondo: “Non ci ho fatto sesso completo, sono arrivata a tenerlo tra le labbra e a farlo godere “.
- Sara: “E ti è piaciuto? “.
- Io: “ Si, mi è piaciuto e non credo di rifarlo “.
- Giulia: “ E perché?”
- Io: “Perché ora ho Elisa e ho tutto quello che voglio nella vita.”
- Giulia: “ Ma se ti capitasse l’occasione? “
- Io: “Se mi mettono davanti a un bivio, sceglierei sempre e comunque Elisa”
- Giulia: “Che vi amate si vede a km di distanza”
- Elisa: “Penso che Tanya vuole dire che non mi tradirebbe con un uomo. “
- Sara:” Sono d’accordo. Ma Elisa, se gli capitasse l’occasione? “
- Io: “Se mi capitasse l’occasione potrei valutarla ma mancherei di rispetto a chi amo. Quindi la rifiuterei.”
- Sara: “Siete davvero una bella coppia. Elisa, dopo quello che hai passato con quel bastardo, Tanya è la persona perfetta per te.”
- Giulia: “Ok basta con queste smancerie. Dopo cena usciamo? “
- Elisa: “Portiamo Tanya a vedere Roma by night e magari domani sera possiamo anche andare in disco. Che ne dite?”
Sara e Giulia si spogliano con naturalezza davanti a noi rimanendo solo in slip. Entrambe avevano dei bei corpi con le giuste curve.
Giulia si gira verso di me: “Tanya mica ti scandalizzi tra ragazze, no?”
- Io: “Ci mancherebbe, hai detto bene. Siamo tra ragazze”
Sara e Giulia pare che smontano l’armadio per scegliere cosa indossare per uscire.
Alla fine Giulia un tubino come il mio, ma aderente con sandalo nero. Sara una maglietta con mini e stivaletto.
Usciamo dalla camera per metterci a cena. Gli adulti hanno preso la nostra stessa idea di uscire dopo cena ma per vie diverse.
Durante la cena, la maggior parte dei discorsi è su di me e del rapporto con Elisa.
Il mio essere donna suscita in tutti molta curiosità e la naturalezza con cui i discorsi si svolgono mi rende tranquilla e mi fa sentire a mio agio.
Unico mio punto di imbarazzo sono i continui sguardi di Federico che spesso sorprendo nel farmi le radiografie con i suoi sguardi.
Sicuramente nella sua mente qualche pensiero piccante gli sta passando. Certo, io non rimango indifferente. È un bell’uomo e avverto un certo formicolio malizioso. Penso che potrebbe avere una dote di tutto rispetto che userebbe fino a farmi urlare come una troia in calore.
Elisa ogni tanto mi poggia la mano sulla coscia stringendomela. Forse ha capito il mio stato di leggera agitazione.
Dopo cena noi ragazze con la macchina raggiungiamo il centro parcheggiando vicino Piazza del Popolo.
Roma è piena di gente durante la sera. Ogni tanto mentre passeggiamo su Via del Corso oltre ad ammirare le vetrine, arriva qualche apprezzamento da parte di ragazzi che riceviamo mentre ridiamo tra di noi.
Arrivate a Piazza di Spagna ci prendiamo un gelato e ci sediamo sulla scalinata di Trinità dei Monti.
Sono felice perché chi ci guarda e vedendo me da donna, nessuno può immaginare che il mio corpo non lo è. Giulia e Sara si dimostrano molto loquaci e spensierate. I nostri discorsi spaziano tra cose di donne e apprezzamenti su ragazzi che passano vicini a noi. Elisa si dimostra molto affettuosa in pubblico con me, abbracciandomi o tenendomi la mano.
Dopo aver fatto una tappa al Gianicolo e lasciandomi senza fiato nel vedere lo spettacolo di Roma di notte, rientriamo a casa.
Maddy era già tornata ed era in slip e reggiseno sul terrazzo a godersi la brezza romana.
Arrivo in camera e mi libero subito dei sandali e vestito. Così come Elisa.
Raggiungiamo Maddy sul terrazzo e ci sdraiamo di fianco a lei.
I lacci dei sandali mi hanno lasciato i segni sulle gambe e loro si mettono a ridere per quanto sono evidenti.
Mentre mi rilasso fumandomi una sigaretta cominciamo a parlare della serata.
- Maddy: “Tany. Ho notato che Federico ti guardava con molta insistenza.”
Con leggero imbarazzo: “Si ho visto anche io che spesso mi guardava.”
- Maddy: “Devo dire che sei davvero una bella ragazza, ma come ti sentivi dentro?”
- Io: “Mi sentivo imbarazzata, anche se mi faceva piacere essere notata. Sicuramente qualche pensiero malizioso lo ha fatto”
- Elisa: “E’ un gran porco, oltre a essere uno che purtroppo regala cesti pieni di corna a Adele.”
- Maddy: “Si Eli, ma non credere che anche Adele sia una santa. Anche lei si da da fare.”
- Io: “Quindi entrambi fanno quello che gli pare e si amano lo stesso?”
- Maddy: “Avoglia, fanno quello che vogliono ma senza che nessuno mantenga i segreti. Se uno fa la scappatella, l’altro lo deve sapere senza rompere le scatole. Tany tanto ormai sei grande e non ti scandalizzi di nulla. Io sono andata a letto con entrambi e davvero se messi insieme sono dei gran porci.”
- Io: “Non mi scandalizzo tranquilla e soprattutto non giudico. Perché ognuno è giudice di quello che fa. Se a te piace divertirti così, non vedo perché non farlo.”
- Elisa: “Amore, ma se io ti dicessi di si, tu ci andresti a letto con un uomo?”
- Io: “Eli, sui due piedi ti direi no. Ma poi dipende dalla situazione. Quindi alla fine potrebbe essere un si. Ma proverei sicuramente un senso di pentimento per infedeltà nei tuoi confronti.”
- Elisa: “Amore lascia un attimo da parte l’infedeltà. Ma come hai visto in una coppia come loro che si mettono le corna a vicenda consensualmente non scalfisce il loro amarsi”
- Io: “Eli, tu vorresti che io facessi sesso con un uomo?”
- Elisa: “Amore, tu sicuramente lo desideri perché è naturale in te. E io sarei egoista nel privarti di un tuo piacere.”
- Io: “Si amore, ma di certo tu non ci andresti con un uomo perché non ti piacciono.”
- Elisa: “Vero amore, ma se tu sapessi o mi vedessi con una donna?”
- Io: “Sarei una stupida a privartelo per lo stesso motivo per il quale tu hai detto la stessa cosa su di me.”
Nel frattempo sentivo un leggero stato di eccitazione nel sentire quel discorso. Ma era più per il fatto di essere io a finire a letto e fare la troia o Elisa nel vederla o saperla lesbicare con un’altra?
- Maddy: “Tany quello che dici è un segno di maturità che è più unica che rara. Io penso che se ti capitasse l’occasione non vedo il perché lasciartela sfuggire. Basta solo che sia il corpo a godere e non il cuore. Ami Elisa, ma se ti innamori di un’altra persona allora si che è tradimento.”
- Io: “Conoscendomi bene, Elisa è tutto quello che mi rende felice, oltre a te ovviamente. Ma se mi metti in condizioni di scegliere per un solo e sano divertimento Tra lei e uno tipo Federico, beh non avrei dubbi che sia Elisa la mia scelta unica senza alcun dubbio.”
Elisa si alza e si mette cavalcioni su di me.
- Elisa: “Questa è la Tanya che amo.”
- Io: “Quindi la cena di stasera è stata come una prova nei miei confronti?”
- Maddy: “No tesoro. Nessuna prova. Io dovevo parlare di alcune cose con loro. Infatti voi siete uscite e noi alla fine siamo rimasti a casa a parlare. Però la reazione di Federico nei tuoi confronti non era affatto prevista. Anche Adele si era accorta di come ti guardava. Me lo ha detto dopo che ve ne siete andate. E comunque Federico ha un bel giocattolo di tutto rispetto.”
Il contatto di Elisa sul mio corpo, aveva aumentato la mia eccitazione. Il pensare anche a Federico e al suo giocattolo, come avevo pensato e confermato poi da Maddy, mi stava turbando e non poco.
- Elisa: “Amore, di la verità. Stai pensando a lui ora?”
- Io: “Si ma soprattutto a te. Sei la donna della mia vita e la persona che amo. Però sto immaginando anche lui.”
- Elisa: “Amore lo sento da come qui sotto sento crescere il tuo clito. “Mi dice sorridendo maliziosa.
- Maddy: “Tany. Ci sono cose che scoprirai. Ma lascia solo che avvengano con naturalezza. Altre che ti faremo scoprire noi, ma ancora non è il momento. “
- Io: “Eh no. La curiosità è donna e io lo sono, sia curiosa che donna! “
Una risata generale nel cuore della notte si alzò.
- Maddy: “Bene ragazze, io adesso vado a riposare. Tany, le tue curiosità le toglierai con il tempo. Lascia solo che le cose vadano da sole. Mi raccomando. Fate le brave e andate a riposare anche voi.”

Rimaniamo in terrazzo a fumare l’ultima sigaretta prima di andare in camera nostra.
Prima di andare in camera, passo in bagno e mi tolgo il trucco che ancora avevo addosso e di fianco a me, Elisa che mi dava consigli su come struccarmi. Ormai cominciavo a prendere la mano sul metterlo e toglierlo. Arrivata in camera tolgo la parrucca e dopo averla spazzolata, la poggio sul cassettone.
Sul letto ci stendiamo una di fronte all’altra rimanendo in intimo. Elisa comincia ad accarezzarmi dolcemente.
- Elisa: “Mancano pochi mesi al tuo diciottesimo, ma ti dimostri di essere una donna matura. Questo non fa altro che confermare quanto ti amo. Potevi mentire su Federico e non lo hai fatto.”
- Io: “Perché dovevo? Ci siamo dette mai nessun segreto tra noi e io desidero che mai ce ne devono essere.
Tua madre è una donna eccezionale e non poteva far altro che avere una figlia altrettanto eccezionale come te.”
Mentre ci baciamo con passione la mano di lei scorre lungo il mio corpo.
Arrivata al bordo delle mie culotte ci gioca con il dito disegnando lungo il bordo creandomi dei brividi di piacere. Le slaccio il reggiseno e glielo sfilo senza che le nostre labbra si staccano.
Con languidi baci percorro il suo petto fino ad arrivare al suo seno. La mia lingua disegna le sue aureole, fino a lambire il suo capezzolo ormai duro e eretto. Il seno di Elisa è bello e anche io sogno di averne uno come il suo. Le mie labbra si chiudono sul suo capezzolo e comincio a succhiarlo dolcemente mentre i miei denti lo serrano. I suoi respiri diventano profondi.
- Elisa: “Si amore mio, così.”
Serro i miei denti con più decisione mentre la punta della lingua lo titilla.
Un gemito. La sua mano entra dentro la culotte mentre la mia bocca si sposta sull’altro seno riprendendo a farla gemere.
La sua mano afferra il mio clito con decisione facendomi sospirare. La sento scorrere sul mio sesso ed era talmente alta l’eccitazione che serrai i denti più del dovuto.
Un gemito pronunciato esce dalle sue labbra. I suoi movimenti lenti con la mano mi stanno facendo impazzire. Appena si accorge che sto per venire, rallenta i suoi movimenti fino a smettere. Le sue mani esplorano il mio corpo. Le sue labbra seguono le sue mani come un rito di devozione. Dal suo comodino prende una benda e me la fa indossare. La sento che torna ad accarezzare il mio clito mandandomi nuovamente in estasi. Poi sento solo le sue labbra lungo le mie gambe. Si mette nuovamente a cavalcioni su di me posandosi all’altezza del mio stomaco. Sento qualcosa di fresco poggiarsi sulle mie labbra.
- Elisa: “Non toglierti la benda amore e rimani immobile con le braccia.” Mi sussurra don voce molto sensuale.
- Elisa: “Bacia il mio cazzo amore. Stasera sei mia “.
Bacio la punta di quello penso sia un dildo. Elisa mi prende le mani e se le appoggia sui fianchi.
Tastandoli, sento che indossa delle cinghie. Elisa si è messa uno strap-on.
Bacio il suo cazzo e alzano un po la mia testa mi mette la punta tra le labbra che dischiudo fino a lasciarla entrare senza usare le mani accolgo il suo cazzo dentro la mia bocca e mentre sentivo i suoi colpi leggeri lo succhiavo e avvolgevo con la lingua.
- Elisa: “Pensa che è il cazzo di Federico, amore.”
La mia passione mi scatena un vero e proprio pompino al quel cazzo di gomma mentre lei si solleva per farmelo entrare meglio in bocca.
- Elisa: “Mmmmm, la mia troietta. Ti piace succhiare il cazzo di Federico. Vero amore?”
Annuisco muovendo la testa gemendo.
Elisa spinge di più il suo dildo dentro la mia bocca. Con la testa mi muovo serrando le labbra attorno al suo cazzo. Prese dalla passione i suoi colpi diventavano più profondi mentre spingendo avvertivo i primi conati di vomito. Elisa si alza, mi toglie la benda e mi fa mettere a quattro zampe sul letto.
Lei si mette in piedi sul lato e mi avvicina la testa al suo cazzo. Mi prende i capelli da dietro la nuca e mi tira a sé.
Spalanco la bocca e lei con un colpo deciso me lo fa arrivare in gola.
- Elisa: “Che troia che sei amore mio. Stai divinando il mio cazzo come non ho mai visto fare a nessuna.”
I suoi colpi mi fanno venire ancora altri conati. Sento la mia saliva colare dai lati delle labbra. Elisa è scatenata, mi sta scopando la gola e io sto godendo di questo. Nonostante la penombra della stanza, quando arretrava, vedo i suoi umori colare lungo le gambe. Lascio il suo cazzo per leccare i suoi umori colanti.
- Elisa: “Che Troia che sei. È così che ti desidero amore mio.”
Impugno il suo cazzo zuppo della mia saliva e lo sego.
- Elisa: “Si amore, si cazzo! Così!” Mi giro mettendomi sul letto con la schiena giusto in tempo per ricevere i suoi umori copiosi che escono ai lati della cinghia che copre la sua figa. Lecco il suo interno cosce fino a che non è pulita dei suoi umori.
Elisa mi fa rimettere a quattro zampe sul letto e posa dietro di me. Mi allarga i glutei e sento la sua lingua leccare la mia figa.
I miei sospiri non si placano mentre dopo avermi leccata, comincia a inserire un dito.
Sussulto mentre entra con delicatezza.
La sento entrare dentro in profondità. Lo tira fuori delicatamente mentre fa colare della saliva sul mio buco.
La sento poggiare la punta di due dita e spingere. Rilasso i miei muscoli e le infila dentro d’un colpo.
Sento la mia figa contrarsi attorno alle sue dita che sento allargarmi.
- Elisa: “Amore sei pronta per diventare mia?”
Annuisco mentre tremo dall’eccitazione. Mi giro e vedo che si sta spalmando sul suo cazzo dell’olio.
- Elisa: “Rilassati troietta, non ti farò mai del male ma se lo senti me lo devi dire. Capito?”
- Io: “Si amore.”
Sento la punta poggiare sulla mia figa mentre gli fa fare movimenti circolari attorno ad essa.
La sento spingere e cerco di rilassarmi più che posso. Spinge quel tanto che basta per farsi strada appena.
D’impulso spingo il mio corpo verso il suo facendola entrare ancora un po, mentre il dolore si fa sentire in me. Respiro profondamente. Elisa rimane immobile. Qualche secondo e la sento spingere.
Il dolore è forte e anche se mi ero penetrata con altri oggetti, non ero così allenata. Il cazzo di Elisa non era di dimensioni grandi ma comunque generose.
Di nuovo si ferma per farmi abituare. Sento colare altro olio sulla mia figa e poco dopo altra spinta.
Quest’ultima mi toglie il fiato ma sento che è entrata tutta perché sento il contatto con il suo corpo sulle mie natiche.
- Elisa: “Brava troietta. Lo hai preso tutto dentro. Ti piace?”
- Io: “Si amore è fantastico.”
Elisa rimane ferma. Mi sento piena. Una sensazione così è la prima volta che la sento. Poco dopo si tira fuori e con una siringa senza ago, tira un po di olio dalla boccetta e me la inietta dentro.
Sparge un po di olio sul suo cazzo e lo rimette dentro di me. Stavolta entra senza forzature.
Appena è tutto dentro, comincia a muoversi avanti e indietro cominciando a scoparmi con delicatezza.
Ansimo dal piacere. Elisa comincia ad aumentare il ritmo. Io la incito a scoparmi e lei non mi risparmia colpi potenti e profondi. Cerco di trattenere la voce mentre mi scopa con passione.
Sento il fuoco crescere in me e mentre lei affonda, più che può, io esplodo nel mio primo orgasmo anale.
Il mio clito erutta fiotti di sborra sul letto mentre la mia figa si contrae sul cazzo di Elisa.
Elisa, dopo esser rimasta ferma dentro di me, con dolcezza esce da me e mi stendo sul letto ormai zuppo della mia sborra.
Ci abbracciamo mentre sento che entrambi i nostri corpi sono madidi di sudore.
- Elisa: “Tany, Stai bene?”
- Io: “Si amore mai stata meglio.”
- Elisa: “Devo dire che come troietta te la cavi molto bene. Mi piaci ancora di più così. Mi hai immaginata come Federico? “
- Io: “All’inizio si. Poi però sentivo te.”
- Elisa: “Lo sai che ti amo?”
- Io: “E tu lo sai che ti amo anche io?”
Rimaniamo abbracciate per poi cadere nel sonno.

Al mattino Maddy ci sveglia.
“ Buongiorno. Avete passato una notte movimentata, vedo.”
Elisa indossa ancora lo strap-on mentre io sono solo con il top.
- Io: “Buongiorno Maddy, scusaci se stanotte abbiamo fatto un po di rumore.”
- Elisa: “Buongiorno Mamma. Abbiamo fatto troppo rumore?”
- Maddy: “Beh non siete passate inosservate, sono rimasta sveglia fino a che non avete finito. Tany, da come ho sentito che godevi. Immagino che te la sei goduta davvero”
Sono un po imbarazzata “Si mi è piaciuto molto.”
- Maddy: “Adesso sistematevi e facciamo colazione. Quando torno voglio vedere quel letto rifatto come nuovo e le lenzuola stese.”
Il tono di Maddy si era fatto autoritario.
Insieme a Elisa disfiamo il letto. La guardo mentre ancora indossa lo strap-on e mi fa l’occhiolino sorridendo maliziosa. Ho paura che la giornata sarà molto lunga e lussuriosa.
Dopo esserci docciate e vestite entrambe con shorts e maglietta andiamo in cucina dove l’odore del caffè regnava.
- Maddy: “Elisa che intenzioni avete di fare oggi?”
- Elisa: “Niente di che, Mamma. Prenderemo un po di sole in terrazzo. Poi, quando torni e dopo pranzo possiamo andare un po in centro a fare shopping.”
- Maddy: “L’idea non è male ma poi dobbiamo tornare presto che stasera ho un impegno.”
- Elisa: “Tornerai tardi?”
- Maddy: “Dipende da come vanno le cose. Perché?”
- Elisa: “Perché potremmo andare a mangiare una pizza”
- Maddy: “L’idea non è male, anzi. Tanya, ti va di uscire stasera?”
- Io: “Certo che mi va. “
- Maddy: “Elisa lo sai che devi occuparti tu di lei. Quindi mi raccomando.”
- Elisa: “Si Mamma. Te la preparo a dovere.”
- Maddy: “No Elisa la prepari per lei. E poi forse, per noi”
Maddy, si gira verso di me
- Maddy: “Tanya problemi?”
- Io: “No Maddy. Solo curiosa. Per me sono tutte prime volte. “
- Maddy: “Una bella ragazza come te, non deve rimanere chiusa tra 4 mura di casa. Però devi farmi una promessa. Qui ne io e ne Elisa ti obblighiamo a fare nulla. Quando non te la senti di fare una cosa, Dilla tranquillamente. Tutto questo essere così Donna improvvisamente, può lasciarti spiazzata. Quindi mi raccomando. Non crearti problemi.”
- Io: “Maddy, stai pur tranquilla che se qualcosa non me la sento di fare, non esiterò a dirla. Poi
Siamo anche qui per capire il perché semmai non riesco a farla. Non mi sono mai sentita obbligata su nulla. Solo ieri sera quando ho saputo della cena da Federico, sono rimasta spiazzata dalla notizia. Ma dentro ero curiosa di capire quanta Donna c’è in me e nello stare insieme ad altri. Dopo un po di imbarazzi mi sono cominciata a sentire a mio agio. E chi devo ringraziare se non voi due?”
Elisa si stringe a me, mentre Maddy torna in camera sua per vestirsi e andare a casa di mia zia.
A differenza dell’anno scorso, ora tutte giriamo in casa solo in intimo.
Dopo aver sistemato tutta casa e non solo la camera nostra, finalmente ci sdraiamo a goderci il sole.
Essendo all’ultimo piano è molto riservato come posto e lontano da occhi indiscreti, per cui potevi anche prendere il sole integralmente che non avresti turbato nessuno. Al massimo qualche passeggero di qualche aereo che sorvolava la città, solo se munito di potente binocolo.
Dopo che ci siamo spalmate le creme solari e senza qualche massaggio permaloso di troppo Elisa riprende il discorso sulla notte appena passata.
- Elisa: “ Amore, quanto desideri ripetere quello che abbiamo fatto stanotte?”
- Io: “ Ti direi una cazzata se non volessi rifarlo anche ora.”
- Elisa: “ Quando ti ho chiamato troia, che hai provato?”
- Io: “ Mi ci sono sentita. È come se in me è scattato qualcosa che mi ha fatta appassionare di più a quello che stavamo facendo. Mi hai fatta sentire desiderata e spudorata.”
- Elisa: “Avresti voluto davvero che fosse un cazzo vero a scoparti in quel modo?”
- Io: “All’inizio ho ripensato a Enzo e quando l’anno scorso gli ho fatto il primo pompino. Poi Pensavo a quello di Federico. Ma alla fine sentivo te e volevo te più di ogni altra cosa.”
- Elisa: “Sappi che quello che ho detto ieri a riguardo se lo farai con un uomo con o senza di me presente. Il mio amore verso di te non cambia di una virgola. E se ti capiterà di farlo, fallo e se ci sarò anche io non potrò fare altro che vederti felice. Basta che mi racconti tutti i dettagli”
Sono molto combattuta su una cosa. Gli impegni serali di Maddy. Cosa nasconde dietro quegli appuntamenti di sera dove si porta un borsone? Non di certo una palestra o nuoto, perché si veste sempre in maniera molto elegante. Poi la famosa stanza sempre chiusa a chiave.
- Elisa: “Che hai amore? Mi sembri pensierosa.”
- Io: “C’è una cosa che vorrei chiederti ma ti prego di non fraintendermi.”
- Elisa: “Tranquilla. Se si parla chiaramente si evitano proprio questi fraintendimenti.”
- Io: “Ti ricordi l’anno scorso quando sei uscita dalla camera e sei andata a prendermi la prima parrucca?”
Il suo volto cambia di espressione. Da curiosa di sapere, ora è un velato di preoccupazione. Ma cerca di nasconderla.
- Elisa: “Certo che mi ricordo.”
- Io: “Tu non sei andata in bagno o da Maddy a prenderla.”
- Elisa: “Fermati amore, ho capito. La stanza chiusa a chiave. “
- Io: “Si quella.”
- Elisa: “Se vuoi amore te la posso aprire anche ora. Ma ti ricordi la mia promessa di regalo di compleanno da maggiorenne?”
- Io: “Si amore, che mi farai una sorpresa che mai mi aspetterei.”
- Elisa: “Ecco, con Mamma ci siamo promesse che quella porta la apriremo solo allora. Tranquilla che non ci sono cadaveri o chissà che arsenale bellico. Però potrebbe influenzare o meno il tuo futuro. Quindi solo quando sarà il tuo compleanno e non manca molto, ti faremo questa sorpresa e se ti conosco bene non ti farà altro che sorprenderti in bene.”
- Io: “Sorprendermi in bene? Sono qui finalmente da Donna. Con te e tua madre che giriamo in casa solo in intimo. Cosa potrebbe sorprendermi più di questo o delle uscite finalmente da donna in mezzo alla gente senza farmi troppe pippe mentali?”
Si mette a ridere con gusto.
- Elisa: “Eh caro il mio amore. Tante ancora ne dovrai scoprire di cose nella vita e le scopriremo insieme ma con il tempo giusto.”

Il sole è bello alto e comincia a essere molto caldo, per cui rientriamo giusto in tempo per la lavatrice che ha finito di lavare le lenzuola della notte appena passata. Insieme e dopo esserci coperte per modo di dire, le stendiamo sul terrazzo ad asciugare e cominciamo a preparare il pranzo. Battutine e risate con qualche pacca sui nostri sederi, che con gli shorts erano poco coperti, ci fanno preparare il pranzo in tutta tranquillità e spensieratezza.
Quando arriva Maddy ci sediamo a tavola a mangiare parlando di tutto e di più oltre a ridere e scherzare.
Le guardo e penso di essere davvero dentro la mia famiglia.


A presto con il nono capitolo.

Baci a tutti
Tanya Romano
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