trio
Storta va, dritta viene

01.04.2025 |
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"Tra risa, scherzi e chiarimenti, gli spieghiamo che era tutto un malinteso, ma che poteva essere una bel gioco..."
Pomeriggio a prepararci, i desideri che salgono, messaggi con gli amici di una sera che si prospetta fantastica. Decidiamo di concederci un sabato sera piccantissimo. Si conosce una coppia su A69. Fantastici, statuari, con voglia di divertirsi e porci, come piace a noi.
Sento il desiderio del lui nei miei confronti. Mio marito molto preso e stuzzicato dalla lei. La serata si prospetta molto divertente e piccante.
Due ore dall’incontro, ero pronta. Completamente depilata, completo e vestiti scelti. Arriva un messaggio della lei: “Vi spiace se invitiamo anche un nostro scopamico?”
La domanda non ci ha per nulla raffreddati, anzi. Accettiamo volentieri.
Finalmente al bar. Vestita di tutto punto, mio marito sempre tranquillo e sorridente.
Arriva l’imprevisto. Ci mandano un messaggio che visto un impegno imprevisto, non possono raggiungerci.
Cala il gelo. Ci avevano preso mentalmente. Ma fa nulla. E’ un gioco.
Propongo a mio marito di vedere qualche last, con tutti le sue incognite. Mentre inizio a scorrere per vedere se c’era qualcosa di interessante, mio marito mette la giacca per andare al tabaccaio vicino per comprare sigarette e preservativi.
Primo profilo, secondo profilo, terzo profilo…. Mi sento osservata. Alzo la testa e vedo un signore, elegante, sulla cinquantina che mi guarda e mi sorride. E se fosse il singolo che doveva aggiungersi? Vediamo se non è tutto perso. Lo sorrido, si avvicina e si presenta. Maturo come piace a me, fresco e profumato. Mi chiede se si può sedere. E si, credo che sia lui. Si presenta, ed appena mi dice che è il proprietario del bar e non ha mai visto una cliente cosi sola e triste nel suo bar. Che figuraccia. Non è lui! Come me ne esco?
Subito parte con complimenti e mi propone qualcosa da bare, dato che attendavamo gli ospiti mai arrivati, eravamo ancora sprovvisti.
Ci provava palesemente.
Vedo arrivare mio marito, incuriosito dalla presenza di un uomo vicino a me. Si avvicina lentamente, e con tono calmo saluta. Cerco di uscire dall’imbarazzo e gli dico: “Anche lei ha visto una donna sola e vuole corteggiarla?” Sul volto di mio marito una palese maschera enigmatica, pensava che fossi impazzita.
L’uomo si alza subito, pensando che stessi aspettando lui, ma parto con una recita da premio Oscar, mi alzo e mi presento… a mio marito.
Dico che un caffè in compagnia non guasta. Avevo alla mia destra mio marito che cercava di capire qualcosa e non proferiva verbo, alla sinistra l’uomo, palesemente intimidito dalla situazione.
Prendo il toro per le corna (che non fa mai male) e continuo con la mia recita. Che sono li, avevo un appuntamento con un’amica ma non poteva venire. Avevo bisogno di conforto, dato che mio marito aveva fatto sesso con un’altra donna.
Mio marito capisce che è tutta una recita, e sta al gioco. Il proprietario del bar, propone di cambiare posto, ed andare in fondo, dove si sta più lontani dalla confusione. Accetto. Idem anche mio marito.
Mi fanno passare per galanteria, e sento mio marito domandare all’uomo se era di intralcio. Ha capito il gioco.
Ci sediamo. Arrivano i caffè. Continuo con la recita. Vedevo l’imbarazzo sul volto dell’uomo. Mio marito lascia il pallino del gioco nelle mie mani.
Riprendo il discorso dicendo che ho scoperto che mio marito faceva sesso con un’altra donna e non sapevo cosa fare. Mio marito, mi segue a ruota dicendomi che ha sbagliato, e che una donna bella come me, potrebbe avere quanti uomini voglia, mi prende una mano e me la bacia.
L’uomo, inizialmente timido, si aggrega a mio marito e per confortarmi, mi dice che mio marito è uno stronzo e non sa cosa si perde. E vai! E’ caduto nella tela del ragno!
Riprendo il discorso dicendo che da donna tutta casa e marito, era strano ma bello essere a prendere un caffè con due bei uomini. Situazione emozionante ma nuova. E mi stringono le mani.
Mio marito aggiunge il carico, dicendo che dovrei farla pagare a mio marito, e dargli pan per focaccia.
L’uomo, volendo fare il simpatico, propone uno dei due per vendicarsi del misfatto di mio marito.
Frase non fu mai più idonea. Risposi, per quello che ha fatto, meriterebbe che lo facessi con due uomini contemporaneamente. Che aver visto video di mio marito mentre fa sesso con una donna, che si fa fare del sesso orale, che fa sesso anale, meriterebbe di tutto.
Una luce si accende negli occhi dell’uomo. Mio marito avalla la situazione, dandomi ragione. L’uomo mi guarda con un sorriso inebriante e dice: “E’ come nei film, quasi un sogno che si avvera”.
Volevo farmi pretendere, dicendo che era per parlare, ma che non l’avrei mai fatto, anche se poteva essere stuzzicante.
Mio marito cerca di invogliarmi a provare e mi mette una mano sulla gamba, cercando di scivolarci in mezzo. L’uomo guardava e guardava se qualcuno del bar poteva vedere. Si sposta per coprire la visuale.
Apro leggermente le gambe per farlo entrare, e metto una mia mano sulle gambe dell’uomo.
Dico con la voce ansimante, di andarci piano, di non averlo mai fatto e di non esagerare.
Di punto in bianco, il colpo di scena. L’uomo guarda me, guarda mio marito e dice: “Se volete, abito da solo, possiamo andare da me per bere qualcosa, senza nulla a pretendere. Neanche io ho mai fatto una cosa del genere”.
Mio marito accetta subito, io dovevo fare la sostenuta. No, si, forse, ma poi, meglio di no, ma se invece.
Guardo l’uomo, ed è il momento di dirlo. Mentre mi allungo per mettergli la mano sul cazzo, lo guardo e gli dico: “E se ti dicessimo che siamo moglie e marito ed accettassimo volentieri qualcosa da bere da te?”
Inizialmente non aveva capito. Pensava che mio marito era li anche se mi avesse tradito. Tra risa, scherzi e chiarimenti, gli spieghiamo che era tutto un malinteso, ma che poteva essere una bel gioco.
Era visibilmente confuso, ma eccitato. Decidiamo di andare a casa sua. Non c’era bisogno di prendere l’auto, aveva casa vicino al bar.
Arrivati a casa sua, mi siedo sul divano e lui invita mio marito a scegliere cosa bere. Il testosterone maschile era in circolo. Non perse subito l’occasione per cercare di riprendere il discorso. Per lui era la prima volta con una coppia, del tutto inaspettato.
Mio marito, quasi per scherno, si siede vicino a me, mi apre la camicia, mi prende un seno ed inizia a baciarmelo, guardando l’uomo che era li fermo e dicendogli “Vedi, cosi si fa”.
Chi vuole la seconda parte?
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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