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Storta va, dritta viene - Parte 2

01.04.2025 |
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"Mi invita ad alzare una gamba sul divano, per aprirmi bene, si mette più comodo, e sento la sua mano muoversi dentro di me, con più forza e velocità..."
Invito l’uomo a sedersi accanto a me. Allungo una mano, lui fa altrettanto. Lo porto a sedersi sul divano accanto a me, mentre mio marito mi baciava un seno.Con il braccio libero, cerco di togliere la giacca dell’uomo, mentre lo porto a me per baciarlo.
E’ visibilmente eccitato, ma altrettanto impacciato. Si toglie la giacca, mi bacia, ma non ha il coraggio di allungare una mano.
Mi alzo, lasciandoli sul divano. Inizio a sbottonarmi la camicia davanti a loro, restando con il solo reggiseno nero trasparente. Mi chino su di loro per fargli ammirare la scollatura del seno a penzoloni.
Un passo indietro, ed inizio a sbottonarmi la gonna, giù la zip, e la sfilo. Sono li, davanti a loro in reggiseno e calze.
Mi avvicino a loro e mio marito allunga una mano che mi infila tra le gambe. L’uomo si gode lo spettacolo eccitato ed inerme.
Mio marito inizia a sfilarmi le calze, lasciandomi solo con il perizoma e reggiseno.
Mi prende per una mano e mi gira, in modo da mettere il mio culo davanti a loro.
Sento la mano di mio marito che sale tra le gambe per fermarsi sulla figa. Inizio a godere.
Guarda l’uomo e gli dice: “Vai, non morde mica, anzi è calda ed accogliente”. Invece di lanciarsi come qualsiasi singolo del sito, domanda quasi imperterrito a mio marito: “Posso?”
Mi giro, gli prendo una mano e la posiziono sul mio seno, quasi costringendolo a stringere. Lo direziono per farlo scendere di più. Si ferma sul mio ventre, gli lascio la mano e resta li, fermo, che mi guardava come un’opera d’arte. Mi sfilo il reggiseno, gli riprendo la mano e la porto sul seno sinistro. Sento la sua mano che inizia a stringere forte. Forse sta prendendo coraggio.
Mio marito si alza e si mette dietro di me, accarezzandomi, baciandomi il collo e solleticarmi l’altro seno.
Gli prendo la mano e la faccio scendere fino alla figa, abbasso leggermente il perizoma, per farlo entrare per bene sotto. Per farlo stare più comodo, lo alzo e spingo la sua mano tra la mia biancheria.
L’uomo, dal timido iniziale, inizia a trasformarsi nel porcellino.
Sento due dita che mi accarezzano le labbra della figa. Allargo le gambe per stare tutti più comodi. Mio marito da dietro, inizia a sfilarmi le mutande. Ero li, nuda, in mezzo a due uomini ancora vestiti. Strano!
Volevo spogliarli, ma mentre volevo girarmi, l’uomo mi infila prima uno e poi due dita nella figa. Sento la mano di mio marito che mi accarezza il culo. Appena sente un mio gemito di piacere, mi infila un dito nel culo.
L’uomo inizia a masturbarmi sempre con più decisione. Mi invita ad alzare una gamba sul divano, per aprirmi bene, si mette più comodo, e sento la sua mano muoversi dentro di me, con più forza e velocità. Alterna movimenti decisi e veloci, a movimenti più lenti, con un dito che solletica il clitoride. Cazzo, mi piaceva. Il desiderio saliva, volevo anche altro, ma ero inerme, nelle sue movenze, che non riuscivo a dire basta.
Sentivo le labbra bollenti ed aperte.
Mio marito si siede sul divano, si era completamente nudo con il cazzo ritto. Volevo sedermi sopra, per divertirmi. Ma sentivo la mano dell’uomo muoversi di più.
Sentivo l’orgasmo che iniziava ad assalirmi. Lo sente anche l’uomo che mi masturbava. Il tempo di dire che stavo per venire, l’uomo mi incita a venire tranquillamente.
Inizio a gemere sempre più forte, mi dice che posso anche gridare. Stringo una mano di mio marito, inizio a gridare dal godimento e sento che dalla mia figa cola tutto l’umore di quella masturbazione fatta in modo fantastico.
Mio marito mette un preservativo, si stende per farmici sedere sopra. Ma avevo ancora la figa estasiata, che pulsava. Mi giro di spalle, mi stendo su di lui che mi capisce subito. Mi infila il suo cazzo nel culo, usando la mia figa bagnata per lubrificarmi per bene.
L’uomo resta davanti a noi, mentre mio marito inizia a muoversi dentro di me. Lo prendo per i pantaloni, cerco di togliergli la camicia. Finalmente capisce e la toglie. Anche se era maturo, era un bell’uomo.
Si apre la cinta e corre verso un cassetto, prende delle salviette imbevute e si rinfresca.
Ritorna davanti a noi, cerco di avvicinarlo, gli prendo il pantalone e lo abbasso. Faccio altrimenti con gli slip.
Cazzo scuro, vissuto, bello doppio. Due colpi di sega e lo faccio mettere sopra al divano, in modo da potergli fare un grande pompino, mentre mio marito mi inculava.
Mi muovevo per dare piacere ad entrambe, ma pensavo di non aver mai fatto un pompino ad un uomo senza mi prendesse per la testa.
Gli prendo una mano e la porto alla mia testa, ma invece di spingermi a prenderlo meglio, per la sua gentilezza ed eleganza, mi accarezzava.
Gli ho ricambiato la gentilezza. Mi dileguo da mio marito, mi siedo per bene sul divano, metto l’uomo davanti a me, e gli dedico un pompino passionale, fatto con calma, con gusto.
Era palese che cercasse di non esagerare, di tenersi per non esplodere subito.
Allungo una mano su mio marito, che era ancora steso vicino a me, ed inizio a segarlo.
Con l’altra mano, mi dedico ad un massaggio alle palle dell’uomo.
La resistenza dura poco. Appena dice che sta per venire, lo siedo accanto a me, e lo sego, facendogli spruzzare tutto sul suo petto.
Mio marito si alza, e mi mette a pecorina, mi penetra la figa. L’uomo si alza per pulirsi e si rimette davanti a me, quasi mortificato dice che ha bisogno di qualche minuto per recuperare.
Mio marito inizia a sbattermi con forza e decisione. L’uomo era davanti a me, aprivo la bocca per il godimento, e mi infila un dito per farmelo leccare.
Sento mio marito spingere sempre più forte, sempre con più decisione, fino a raggiungere un orgasmo da brividi.
Ci ritroviamo tutti e tre, nudi sul divano, affannati ma felici. L’uomo ci guarda e ci dice: “Grazie, non ho mai avuto una serata più bella di questa”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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