Lui & Lei
parcheggi


23.02.2017 |
945 |
0
"Lui vi tuffò subito le mani e sentì che le mutandine erano bagnate, così lei ridendo se le sfilò mostrandogli il sesso fradicio..."
Parcheggi.Era diventato il loro gioco, nascondersi di giorno nei parcheggi un po’ isolati. D’altra parte non avevano mai troppo tempo per loro e Lei non voleva andare in un motel, così s’incontravano furtivamente restando in macchina, la prima volta avvenne nel parcheggio di un supermercato in pieno pomeriggio e in pieno sole… Lei era vogliosa, voleva i suoi baci e le sue carezze, Lui un po’ titubante per il luogo e la situazione.. erano distanti dalla gente ma non invisibili, però quei baci lo eccitavano e quando Lei cominciò ad accarezzarlo da sopra ai pantaloni, sentendo la sua eccitazione, si lasciò andare e cominciò a baciarla con passione, infilando le mani sotto alla maglietta e toccandole il seno rigoglioso, purtroppo lei aveva i Jeans e non era semplice toccarla tra le cosce, anche se appoggiando una mano poteva sentire il calore del suo sesso.. poi Lei gli abbassò la zip e glielo tirò fuori, stringendolo forte per sentirne la durezza e con rapidità si chinò su di Lui e cominciò a succhiarlo.. la sua bocca era calda e umida e Lui, sorpreso da quel gesto, si trattenne a fatica…. Poi Lei si staccò di colpo per paura di essere vista e non volle continuare il gioco. A malincuore si lasciarono così , eccitati e insoddisfatti. Una volta giunti a casa vollero continuare a giocare a distanza e telefonandosi riuscirono ad avere entrambi un orgasmo.. Lui la sentiva ansimare al telefono e ne sentiva i gemiti di piacere, così non resistette oltre e si masturbò, godendo di un piacere inaspettato ed esplosivo.
Una mattina presto, Lui doveva uscire dal lavoro per una visita medica, Lei propose d’incontrarsi per un bacio al volo e decisero di trovarsi nel parcheggio di un Hotel poco distante. Pioveva, non c’era in giro nessuno , Lui salì sulla sua auto e la baciò con trasporto… lei aveva un impermeabile leggero e lo aprì per mostrargli che sotto aveva solo una sottoveste bianca corta e l’intimo.. sorpreso, lui restò a bocca aperta davanti a quello spettacolo.. la sottoveste era stata oggetto dei loro messaggi erotici che si erano scambiati e vederla così abbronzata e seminuda gli fece avere un sussulto. . riparati dalla pioggia e dai vetri appannati, cominciarono a strusciarsi e toccarsi.. Lui infilò le mani sotto a quella stoffa leggera, la sollevò, fino a vedere nelle sue mutandine bianche la macchia scura del pelo nero.. infilò le dita sotto l’orlo e potè toccare quel sesso fradicio e profumato.. Lei spostò il sedile più indietro e divaricò le gambe più che potette, così da permettere a Lui di toccarla meglio e infilarle le dita dentro ed abbassarsi su di Lei per baciarla tra le cosce bagnate dagli umori che colavano.. lei rovesciò la testa all’indietro ed arrivò all’orgasmo…. Poi volle ricambiare e liberando il suo cazzo duro lo prese in bocca voracemente, lo succhiò e leccò finchè non lo sentì sussultare, allora si staccò e continuò con la mano fino a farlo schizzare bagnandosì il collo e il seno… tutto questo in nemmeno mezzora.. erano stati di parola.. si erano incontrati solo per un bacio.
Passò un po’ di tempo senza che riuscissero ad incontrarsi.. si sentivano spesso al telefono e la voglia cresceva, ma non riuscivano a trovare il tempo per consumare fino in fondo la loro passione.. e così continuarono a rubare ritagli di tempo al lavoro ed a incontrarsi furtivamente e rapidamente.. un pomeriggio lei usciva presto e lo invitò a raggiungerla.. girarono un po’ in auto e tentarono di fermarsi in diversi posti, ma la città non offriva ripari, così andarono verso il mare, ma anche lì ancora le attività erano aperte e la giornata di fine estate invogliava ad andare a prendere il sole. Finalmente trovarono riparo nel parcheggio di un ristorante chiuso, c’era un po’ di gente in lontananza e le auto gli sfrecciavano a pochi metri, ma al riparo da qualche cespuglio poterono dar sfogo alle loro voglie.. Lei aveva un mini abito che con un niente si sollevò fino alla cintola, lasciando scoperte le sue cosce e le sue mutandine nere.. Lui vi tuffò subito le mani e sentì che le mutandine erano bagnate, così lei ridendo se le sfilò mostrandogli il sesso fradicio. Lui si abbassò a leccarla un pochino, aveva un buon sapore, stavolta lo fece per un po’ e non così rapidamente, ma furono disturbati da un passante, così ricomponendosi un pochino fecero finta di chiacchierare mentre lui le teneva una mano tra le cosce.. Lei si muoveva piano restando a distanza da lui, non dovevano far capire cosa stavano facendo.. lei a volte chiudeva gli occhi e si mordeva le labbra mentre Lui le teneva due dita dentro quasi immobili.. quando i passanti furono lontani lei esplose in un grido ed ebbe un sussulto, lui sfilò le dita.. erano piene della sua crema, se le portò in bocca, poi le diede a Lei da leccare e si baciarono con le dita in mezzo alle loro labbra.. Però un po’ l’incantesimo si era spezzato, l’idea che quei passanti non fossero i soli fece si che, per non lasciare Lui in quelle condizioni di erezione dolorosa, Lei gli ricambiò il favore e facendo finta di nulla lo masturbò piano piano senza abbassare lo sguardo.. si guardavano negli occhi mentre la sua mano scivolava leggera su quel cazzo durissimo e gonfio e così senza aumentare il ritmo, lo fece godere, lasciandosi scivolare tutto il suo piacere sulla mano e con un sorriso si portò un dito in bocca assaggiando il suo seme.
L’ultimo incontro era stato ancora più veloce e furtivo.. oramai Lei era esperta di parcheggi e ne trovò uno a fianco ad un supermercato fuori città.. lateralmente e un po’ distanti, c’erano due camioncini con cartelloni pubblicitari e lo aspettò in auto lì in mezzo.. era verso sera e la luce si stava affievolendo, ma non erano proprio nascosti, solo un po’ riparati e il loro tempo era pochissimo.. così si limitarono a baciarsi per tutto quel poco tempo,, erano baci caldi, umidi.. le lingue si cercavano in continuazione, Lui la baciava sul collo, dietro l’orecchio, le succhiava l’incavo della spalla, le toccava il seno da sopra alla maglietta aderente, facendole diventar duri i capezzoli grandi che spingevano contro la stoffa era veramente uno spettacolo eccitante.. poi cercò di infilarle una mano sotto i pantaloni aderenti, vi riuscì con fatica da dietro, toccandole quel culo sodo e trovando il suo sesso già bagnato.. riuscì a metterle un dito dentro e Lei vi si mosse sopra come a cavalcarlo, Lui non poteva muovere la mano, schiacciato dal suo sedere e Lei si muoveva su e giù sul suo dito lentamente per non farsi vedere.. poi si staccò, liberò la sua mano e ridendo, disse che non poteva lasciarlo andar via così, gli aprì i pantaloni e gli impugnò il cazzo che stava per esplodere, mosse la mano piano.. lo strinse , lo toccò con le dita leggere su e giù.. poi vedendo che Lui stava per godere, si abbassò velocemente, lo succhiò , lo leccò e lasciò che Lui gli godesse in bocca, bevendo avidamente tutto il suo seme.. lo ripulì per bene, non lasciandone nemmeno una goccia, si alzò leccandosi le labbra e con un sorriso lo baciò con ardore e Lui ricambiò sentendo sulla sua lingua il proprio sapore, il suo cazzo ebbe un sussulto e gli ritornò ancora duro.. lei con piacere notò la cosa, gli diede un bacino sulla punta e lo ripose sotto ai boxer con un sorriso malizioso e disse: “ciao junior,alla prossima”
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per parcheggi:
