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RICORDI e DESIDERI ... " L' ultima donna tra realtà, sogni e fantasie " Terza parte.


di Nathan69
19.01.2022    |    237    |    0 6.0
"Si tolse lo strap one, per metterlo a Rossella, che già nel penetrarsi da sola con il vibro interno, godeva davvero anche lei come una vera ninfomane..."




Con Rossella ancora in bagno, a svuotarsi dal quel clistere che poco prima Denise le aveva praticato, me ne stavo ancora in camera aspettando il suo ritorno, per praticare come avrebbe voluto, io, un bel clistere a Denise. Le parole che poco prima la stessa denise mi aveva confidato, non mi fecero più di tanto cambiare l'umore. A quel punto pensavo che ero li per scopare, divertirmi, anche se sinceramente da Rossella non me lo avrei aspettato. nonostante il mio pensiero, quasi totalmente ci fosse arrivato. Intanto me ne stavo li in piedi davanti al letto, con denise seduta che mi stava praticando un bel pompino, aspettando il suo clistere, e poi anche il mio cazzo nei suoi buchi. Sentimmo tirare lo scarico e Rossella lavarsi, prima di tornare in camera. quasi stavo per dire a Denise di fermarsi, per non far vedere che già aveva il mio cazzo in bocca in mancanza di Rossella. Ma poi decisi di lasciar andare le cose com'erano. Tanto, a quel punto, stavamo giocando a fare sesso, giusto? Rossella arrivò in camera, e vide come stavo godendo del pompino di Denise. Ma non disse nulla. Eravamo in ballo, ed allora si ballava. " Denise. Ti piace il cazzo di Nathan, vedo?" Certo, rispose lei. " Dai su, ora tocca a te mia cara un bel clistere. Nathan ti farà due pere a te. La cannula grossa che ti ho messo ti va bene? Altrimenti dovremmo usare una sonda rettale con un plug ed iniettare il tutto attraverso quello." No, va bene quella, rispose Denise. E ora toccava a me, far sistemare Denise per farle quel clistere. La feci stendere a pancia sotto, mi misi seduto a cavallo delle sue gambe, e dopo che Rossella mi passo la pera, cominciai ad infilare nel suo culo quella cannula grossa e lunga anche a lei. Mi scordai di lubrificare sia cannula che il suo buco del culo. Mi stavo per ritrarre e scusarmi, ma invece volle che procedessi ugualmente. Di certo le piaceva sentire di più la penetrazione senza gel. spinsi per bene la cannula tutta dentro, fino a che la pera poggiasse sulle chiappe di Denise, e appoggiando anche le mie mani sul suo culo in modo che sentisse ancor di più la mia presenza. Iniziai con il premere molto lentamente, in modo che il liquido scendeva piano per impiegare più tempo. ero quasi più eccitato io a praticarlo, che lei a riceverlo. Intanto Rossella cercava di farle sentire le dita nella figa, iniziando a masturbarla. Denise, cominciava a godere. Sentiva la pancia che piano si riempiva, e la figa che si bagnava del suo stesso prelibato nettare. Rossella, vedendomi eccitato da ciò, con il cazzo ormai bello duro, e chissà per quanto mi sarebbe rimasto tale, con l'altra mano, iniziò a masturbarmi, cosa che mi piaceva molto, soprattutto quando con le punta delle dita, mi sfiorava delicatamente la cappella già tutta bagnata. Così dopo dieci minuti, terminai di svuotare la prima dose di clistere nel culo di Denise. Diedi la pera a Rossella che procedette a ricaricarla, mentre in quel frattempo, feci girare Denise per darle anch'io un massaggio alla pancia, ed accarezzare la figa. Cosa da lei molto gradita. Quando la pera fu di nuovo pronta, Rossella me la diede, ma facemmo mettere Denise alla pecorina. quella posizione anche a lei piaceva molto, e ci rese tutti e tre sempre più eccitati al massimo. Introdussi nuovamente la cannula nel suo culo, ma questa volta mi pregò di spingerla forte. avrebbe voluto sentire un pò di dolore che le dava piacere. Senza farmelo ripetere e pregare, feci come lei voleva. appena puntata la cannula nel suo forellino, ormai non tanto piccolo, la spinsi dentro tutta quasi brutalmente, con forza, che in un solo istante, la punta della pera stava quasi per entrare. Da quella posizione, Rossella si stese e mentre io le praticavo il clistere, le ricambiò la leccata di figa che aveva ricevuto anch'essa dopo il suo clistere. Non mi risparmiò, visto che mentre leccava, le sue mani si davano da fare. una l'allungò sulle tette di Denise, l'altra si soffermò sui miei testicoli, massaggiandomi, e facendola scorrere sul mio cazzo, come sempre. In quella posizione il clistere terminò prima, così tolta la pera dal culo, presi anch'io un bel plug anale che Rossella aveva preparato prima, e glielo misi nel culo. Fece un gran sospiro di dolore e sollievo. La feci rimettere a pancia in alto, e con il plug inserito nel culo, la pancia piena dal clistere, iniziai a leccarle il clitoride, per metterci pure due tre dita dentro a quella bella figona, un pò coperta da un bel pelo. Rossella si prese cura delle tette, e andammo avanti per almeno dieci minuti, fino a quando ci chiese di smettere per andare in bagno a svuotarsi. Si precipitò di corsa, giusto il tempo di estrarre il plug dal culo, e sedersi per scaricare. Io e Rossella restammo sul letto, ovviamente. E prendendosi cura del mio cazzo duro ed eretto : " Non dirmi che tutto questo ora non ti piace, vero?" Logicamente pronunciando queste sue poche parole, sorridendo, era tutto sottinteso. Cominciò a farmi un bel pompino, mentre tutto rilassato me ne stavo steso a godermi ciò che mi stava facendo. I suoi pompini, erano sempre stupendi. Lo leccava come il suo solito fare, lo stringeva tra i denti, a volte facendomi un pò male. Scorreva in tutta la sua lunghezza fino a leccarmi e prendersi cura dei miei testicoli. Sempre con il mio cazzo in bocca, si voltò, mettendomi la sua figa in faccia. Certo che non potei fare a meno di iniziare il mio lavoro di lingua come a lei piaceva. Voglioso di penetrarla, la presi, la alzai e in una bella pecorina, iniziai a scoparla a dovere. Cominciò a godere, ad incitare di andare sempre più forte, di spingerlo tutto ma tutto dentro. continuava ad ansimare e godere, " dammi anche le palle dai, su, mettimi dentro anche quelle, voglio sentirmi la figa tuttas piena di te. dai tesoro, pompa, pompa. Ma ricorda che la sborra la voglio in bocca." Intanto continuavo a fotterla sempre più eccitato da quelle sue parole. Poi finalmente ci raggiunse anche Denise, pronta anche lei a godere con noi, a volere il mio cazzo, che non tardai a darglielo, visto che già si era messa anch'essa alla pecorina. Mi bastò toglierlo dalla figa di Rossella, per penetrare alla grande Denise. " Uaooo, che figa bollente che hai. Sembri un forno mia cara." E a queste parole, godendo, mi rispose: " Nathan, ho l'incendio dentro, il fuoco che arde. forza ti prego, spruzza la tua schiuma per spegnerlo." A sentire tutte queste parole eccitanti, quasi non seppi più a trattenermi, e avrei voluto lasciarmi andare subito. La sua figa era davvero bollente, tanto che sentivo il cazzo bruciarmi da quel calore. Lo tolsi un pò dalla sua figa per ritornare a rimetterlo a Rossella. stava diventando un togli di qua, e un metti di là. Mentre la penetravo, Denise si voltò, e stendendosi, gli offrì la sua figa tutta da leccare, alla bocca di Rossella, che certamente non tardò a farlo. lo faceva così bene, che Denise la chiamava amore per incitarla ancora di più. Capivo che il loro ormai, era amore e odio, da suocera e nuora. Sicuramente pensavo, chissà quante volte lo avranno fatto, magari sole, o forse no.Ma continuai il mio lavoro di penetrazione su Rossella. E mentre lei intenta a leccare l'altra figona, lo tolsi dalla figa, e già essendo tutto bagnato della sua stessa sborra copiosa, glielo spinsi dentro al culo, tutto, senza aver cura di poterle o no far male. anzi, se avesse lanciato un grido di dolore, mi sarei eccitato ancora di più. Invece il suo culetto, accolse il mio cazzo senza indugi. Era persa nel far godere Denise con la sua lingua. " Dai, dai dai, sto venendo Ross, sborro." Pronunciò Denise verso Rossella. A quelle parole, la vidi introdurre le dita nella figa e nel culo di Denise, che arrivò a sborrare talmente tanto che sentii parte dei suoi schizzi arrivare a bagnarmi il petto. " Ross, Ross, sto per venire" le dissi, togliendo il cazzo dal culo. Si voltò di scatto, mentre mi abbandonai steso, e subito avevo la sua bocca avvolta su di esso. Le feci una bella sborrata in bocca, tanto che ne uscì colando sulle mie palle. Ci pensò Denise, a cominciare a leccarle tutte, per assaporare anch'essa la mia sborra. Rimasi un pò disteso, prima di voler riprendere quel lavoretto che ancora ci aspettava. Nel frattempo, Rossella prese uno dei suoi vibratori, lo lubrificò un pò, ed avvicinatasi a me, cominciò a toccarmi il culo, con le dita. sentivo che si faceva spazio tra le mie chiappe alla ricerca del mio buchetto. Una, poi due dita mi penetrarono lentamente. Le sentivo entrare ed uscire dal mio culo, girando e rigirando dentro. ad un certo punto, sentii la punta del vibratore appoggiarsi, per poi entrare e scavare il mio culo. Non seppi reagire a quel piacere che mi stava procurando. Lo sentivo massaggiare con le sue vibrazioni, la mia prostata. " Ahhhh, vedo che ti piace molto quello che ti sto facendo." mi disse Rossella. Non lo potevo negare, e con il mio silenzio, risposi. si dice sempre che chi tace acconsente. Denise, che davanti a questo vedere si stava masturbando, insaziabile com'era, si alzò poi dal letto, andò verso l'armadio, e prese dal cassetto uno strap one, con un vibratore di medie dimensioni. Vidi che se lo stava per allacciare in vita, senza prima non essersi auto penetrata con la parte interna dotata di un vibratore più piccolo che si infilò nella sua figa. Chiese poi aiuto a Rossella, per allacciare le cinture che lo bloccavano. cosa che Rossella fece subito, lasciando il vibratore piantato dentro il mio culo, vibrante che mi dava sensazioni di godimento multiplo. Poi mi tolse il vibratore, e lasciò che Denise, con il suo aiuto, mi tirò al bordo del letto. " Ora ti scopo io carissimo." Mi disse Denise, mentre mi sollevò le gambe, e senza tanti indugi, iniziò a penetrarmi il culo. lo sentivo farsi spazio allargando ancora di più il mio buco, che già era stato scavato dal vibratore usato prima da Rossella. La cosa anche se con un pò di dolore, mi piaceva, mi stimolava ancora più di prima. " Dai Denise. Spingi più forte. Faglielo sentire tutto. rompigli bene il culo." A quelle frasi pronunciate da Rossella, Denise si eccitò ancor di più ed esegui il suggerimento. Le spinte che mi dava, facevano godere anche lei, essendo penetrata dal vibratore interno. Rossella eccitata, si stava masturbando con il vibratore che prima aveva usato con me. Io godevo, sospiravo a quei colpi,ma guardavo anche Rossella ciò che faceva e come la cosa le piaceva. Passava il vibratore sul clitoride. Poi lo infilava nella figa,con una mano, mentre le dita dell'altra toccavano ripetutamente il clitoride che sempre più rosso, si ingrossava. Il vibratore entrava ed usciva,alternandosi dalla figa al culo. Denise godeva nel farmi godere di quella sensazione di essere sodomizzato per bene da lei. quasi soddisfatta ed incitata da Rossella, si tolse dal mio culo, ben aperto ormai. aveva capito ciò che Rossella ora aveva bisogno e desiderava. si stese sul letto, Rossella abbandonò il vibratore che stava usando, e si mise sopra a Denise, cavalcandola e facendosi penetrare tutta la figa. Avevo capito cosa voleva, ed ancor prima che lei si pronunciasse, mi misi in ginocchio dietro di lei, le presi il culo con le mani, non prima di averla spinta ad abbassarsi verso le tette di Denise, e la penetrai nel culo. Succhiando le tette della nuora, baciandola lingua con lingua, si stava godendo quella super doppia penetrazione. Iniziò a godere, talmente tanto che il suo respiro si fece sempre più ansimante. Lanciava gridolini di goduria, finché con un grosso sospiro e grido, godette come una pazza con tutti i buchi ben otturati. Ci abbandonammo un pò in quella posizione, uno sopra l'altra. Poi fu Denise a pretendere la stessa cosa. si tolse lo strap one, per metterlo a Rossella, che già nel penetrarsi da sola con il vibro interno, godeva davvero anche lei come una vera ninfomane. Si stese poi sul letto, mentre Denise, infilandosi il vibratore, si sedette su di lei. era Denise questa volta a cavalcare il fragile corpo di Rossella. Dopo un pò, quando senti il piacere avvolgerla, si rivolse a me: " dai Nathan, dallo a me ora nel culo, dai montami, montami con tutta la forza che ti rimane." Non me lo feci ripetere una seconda volta. era ciò che aspettavo. Inculare Denise, entrare in quel suo bel culo che solo a guardarlo, mi faceva davvero impazzire. Non pensai ad altro. Non pensai se passarle un pò di gel, nel culo, nel mio cazzo, niente. pensavo solo di mettere il mio cazzo dentro a quel buco. Mi appoggiai su di lei, le allargai le chiappe, e lo spinsi dentro deciso più che mai. Non c'era tanto da sfondare. aveva talmente il culo rotto e scopato, che fu una passeggiata. Ma molto eccitante e goduriosa ugualmente. Denise cercava di stare sollevata, tanto la sua differenza di corporatura rispetto a Rossella glielo permetteva, in modo che era Rossella a spingerle quel cazzo di gomma attaccato a lei, mentre io da dietro entravo, uscivo, spingevo il mio cazzo nel suo culo. Cominciò a godere sempre di più, arrivando all'ennesima grande sborrata. Questa volta però continuai a spingere, finché sentivo ancora la sborra salire dalle palle, ormai quasi vuote, fino alla punta del mio cazzo ancora duro. questa volta volevo versare la mia crema dentro a quel buco. E così, dopo ancora un pò di bei colpi, cominciai a spingere più forte, respirare sempre più affannosamente, per poi: " Vengo vengo, eccomi sborro sborro, ti riempio il culo Denise, ahhhhh siiiiii sborrooooooo." E con queste mie parole, non seppi più trattenermi e le sborrai per bene in culo. Mi tirai indietro, mentre Denise si tolse da sopra Rossella, che vedendo iniziare uscire la mia sborra dal culo della nuora, non tardo a metterle la lingua e ripulire il suo bucio del culo. Subito dopo, mentre ero disteso e quasi sfinito, vennero sul mio cazzo, e le loro lingue iniziarono a ripulirlo dalla sborra restante. sfiniti e contenti, andammo dopo un pò tutti insieme in doccia, dove anche lì, iniziammo a toccarci un pò. Le nostre mani, ricoperte di sapone, sembravano impazzite. cazzo, fighe e culi, tutto era ben servito. Poi, mentre rossella scese a preparare qualcosa da mangiare, visto che a quel punto ne avevamo davvero bisogno, io e Denise restammo in camera per fare ordine sul letto, pulire i vari sex toys usati, per riporli in quel cassetto ormai non più tanto segreto, nell'armadio di Rossella. Lo facemmo mentre ancora eravamo nudi. ma sinceramente la voglia di rivestirci, non era tanta. Una volta sistemata la stanza, Denise mi prese mettendomi spalle alla porta. Mi chiese se tutto ciò mi fosse piaciuto e se mai me lo fossi immaginato.Mi fece ancora qualche confidenza su Rossella, e poi abbassandosi mi prese il cazzo in bocca ancora. Mi diede qualche leccata velocemente, ma per un nuovo pompino, avremmo impiegato troppo tempo, visto che di già il mio cazzo aveva sborrato abbondantemente, e l'effetto della punturina di prima, ormai era svanito. Si alzò, si appoggiò alla parete invitandomi a qualche colpetto di lingua sulla sua figa, che già era bagnata. Rossella ci chiamò che il pranzo, seppur ormai ad ora passata era quasi pronto. Rispose denise dicendole: " sto arrivando." Infatti non fu una bugia, la sua figa stava arrivando e godendo nuovamente. Mi sborro ancora una volta in bocca. Mi asciugai la faccia, e visto che anche rossella era scesa in cucina con appena un perizoma e reggiseno, anch'io e Denise scendemmo con solo l'intimo. Chissà se dopo il pranzo ci andava bene un bel digestivo? Poi ci vestimmo, Denise andò a casa dell'amica a prendere il figlio, mentre io e rossella rimanemmo a casa seduti ed abbracciati sul divano. Mi chiese che cosa ne pensavo di tutto ciò che era successo. Le risposi semplicemente con un sorriso, mentre lei mi pregò di non giudicarla e non pensare male. Beh, una bella scopata così non era pensare male, tutt'altro. Il pensare male era ben altra cosa. sicuramente tutto ciò, dopo aver capito certe cose, non poteva che non avermi soltanto fatto piacere. Peccato pensavo però. Difficilmente la cosa potrà ripetersi. Valutando il tutto, soprattutto il fatto della nostra se non tanta distanza, il fatto accaduto con il tizio delle 50 euro, e tutto il resto, dopo le mie sofferte esperienze di vita, a cosa avrei dovuto aspirare ed attendermi? Ancora un altra vita di m...? No. Se ciò era un gioco, allora giochiamo, ma per il resto. Arrivò il Covid 19. una volta a casa la sentii un pò di volte, seppur litigando per dei soldi prestati a lei ed al figlio, e mai più visti. E tutto finì così. Per ora. Perchè il gioco è gioco. il denaro è denaro. e non certo mai sarei andato in cerca di prostitute. quindi in conclusione..... Però, tra realtà e fantasia, a quei pompini ci penso ancora.
Nathan 2021 😥


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