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Lezioni private il cammino verso la macchina


di Ilenyatrav
20.04.2020    |    1.362    |    4 9.4
"Percorreremo tutto il viale, desolato per mia fortuna, del parco come due fidanzati con lui che mi cingeva a se con la sua mano sul mio sedere come a voler..."
Quelle sue parole dette con senso di autorità, fecero uscire la parte più femminile e più sottomessa di me, sentii in un primo momento la rosellina stringersi forte come un segno di chiusura, di paura, di protezione da qualcosa che da lì a poco avrebbe voluto violarlo, subito dopo inizio a pulsare sempre più forte fu una strana sensazione ma che in fondo anche se impaurita mi eccitava.
Fu così che mi lasciai andare come una brava scolaretta timida davanti al suo prof severo, e lasciai che il suo grosso pollice scivolasse dentro la mia bocca fino a quando non fu tutto dentro e sentii, con il naso il suo palmo della mano a quel punto lui inizio a sfilarlo lentamente e poi con un gesto rotatorio me lo rifaceva scendere giù nuovamente intanto, si era già insalivato tutto e sentivo bene l'odore della mia stessa saliva mista all'odore della sua pelle di maschio.
Dopo un po' quando vide e capì che ero ormai in totale estasi ed aveva il pieno controllo di me, mi fece alzare dalla panchina e cingendomi per la vita mi sussurrò, andiamo che ho tante cose da insegnarti. Fece scivolare la sua mano dal mio fianco sul mio culetto e mi fece capire che era ora di andare via da lì.
Percorreremo tutto il viale, desolato per mia fortuna, del parco come due fidanzati con lui che mi cingeva a se con la sua mano sul mio sedere come a voler rimarcare ciò che voleva, arrivammo cosi al cancello di ingresso, li iniziava a esserci più gente così io con uno sguardo un po' impaurito lo guardai per capire se voleva davvero uscire da lì in quel modo in cui eravamo, lui lesse nei miei occhi ciò che volevo digli, e mi dice: tesoro non preoccuparti non voglio metterti in imbarazzo facendoti uscire abbracciata a me in questo stato, da maschietto, ma te lo farò fare non appena sarai Ilenya. Quelle sue parole mi fecero gelare il sangue perche' mi fecero capire che non si faceva problemi a portarmi in pubblico e Femme con lui e che se il problema cera era più mio che suo e mi preannuncia anche che tanto sarà lui che decide e che quindi voglia o no lui avrebbe deciso per me.
Poi dandomi modo di svincolarsi dal suo abbraccio, mi indica la sua macchina e mi dice dai andiamo che non abbiamo tempo da sprecare sali con me.
Salii in macchina con lui ero estremamente frastornata e imbarazzata da tutto quello che mi stava succedendo era tutta una situazione nuova ben diversa dal mondo virtuale che avevo fatto fino a quel momento, mi sedetti al suo lato e mentre stavo per accingermi a mettere la cintura di sicurezza, mi fermo con un braccio, io rimasi immobile aspettando una spiegazione al quel suo gesto lui mi rispose non ti ho detto che puoi ancora allacciati la cintura, e con la mano apri il bauletto del cruscotto tirò fuori due oggetti uno era un cage per pene e l'altro un plug anale, mi guardo in viso e con aria sarcastica mi disse: dai adesso da brava scolaretta abbassa le mutandine così mettiamo la gabbietta alla tua pisellina in modo che non diventi dura.... ed aggiunse, non vorrai venire e rovinare tutto, così ubbidii come una ragazza indifesa abbassai un po' i jeans e gli slip che indossavo, a quel punto con le sue mani possenti mi mise quello strano oggetto visto solo nei video di trav sissy e slave, la sensazione fu strana nel sentire il mio sesso essere completamente annullato in quel modo, ma dentro di me la cosa mi piaceva molto, a quel punto prese pure il plugin e mi fece cenno di metterlo, non era grandissimo ma abbastanza per le strette dimensioni del mio sfintere, ero già diventata rossa dalla situazione e con voce timida e tremante chiesi cosa vuoi che faccia prof, lui mi disse lo sai bene troietta mettilo adesso senza tante storie altrimenti lo faccio io, vedrai che ti servirà ti aiuterà a prepararti alla lezione.
A quel punto mi abbassai ulteriormente i jeans facendo attenzione a non essere vista da fuori attraverso i finestrini e lo presi in mano, lui mi fermo il braccio lo porto alla sua bocca lo bagnò con la sua saliva e ci sputò un po' sulla punta, e mi disse questo te lo farà scivolare dentro con più facilità adesso mettilo tutto dentro senza tentennamenti, io annui con la testa e procedetti lo sentii freddo appoggiarsi alla rosellina ma non potevo fare altro iniziai a farlo entrare oddio lo sentivo farsi strada dentro il mio culetto mi sentivo allargare tutto il buchino, con la pisella imprigionata nella gabbietta, lui sapendo e conoscendo che da li a breve mi sarei potuta fermare, mi anticipò prima che ciò succedesse e infilo la mano sopra la mia la blocco e spostandomi con il suo peso sopra di me me lo fece entrare tutto dentro di botto, tale gesto mio fece sussultare e mi provocò un sospiro a perdita di fiato subito accompagnato da uno strillo soffocato e da un odddddioooo uscito involontariamente dalla mia bocca.
A quel punto mi allaccio lui la cintura di sicurezza come volesse rimarcare il fatto che ero ormai sua e non avrei avuto scampo ne possibilità di scappare, poi mise in moto e appoggiandomi una mano sull'interno coscia partimmo verso chissà quale posto.
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