Lui & Lei
L' amore

10.06.2015 |
3.457 |
8
"Lui era tutto quello che lei aveva aspettato per anni, era felice che fosse stato lui il primo uomo..."
L’amore.Si erano conosciuti tre mesi prima, degli amici comuni li avevano presentati, in occasione dell’inizio di un viaggio che li avrebbe portati tutti alla ricerca di una coppia che si era data alla macchia per scappare dalle relative famiglie e potersi sposare in pace. In quattro avevano vissuto avventure, spostamenti per l’Europa, pranzi e cene, pernottamenti negli hotel e pensioni più improbabili, seguendo tracce e intuizioni e alla fine erano riusciti a trovarli e si erano riuniti nella casa che quest’ultimi avevano affittato a Praga.
Una grande festa tra amici per festeggiare il matrimonio di Franco e Anna, era quello che ci voleva per coronare una ricerca di tre mesi, un sacco di risate, buon cibo e vino, l’atmosfera era carica di affetto e pace, finalmente si erano ritrovati.
In tutto quel tempo lui l’aveva osservata, studiata, non riusciva più a farne a meno, l’aveva scoperta…già dalla prima stretta di mano, il suo cuore gli era scoppiato nel petto. “Piacere Mary”.
Cribbio, si era innamorato.
Più il tempo passava, più la voleva, la desiderava: il suo sorriso, le sue labbra, le sue curve…una fissazione…ma come poteva averla se lei non manifestava un po’ di interesse per lui, per carità, era sempre carina e socievole ma come lo era con tutti.
Alla fine della serata le altre due coppie si ritirarono nelle loro stanze e nella cucina a riordinare restarono solo loro due…”Non sei stanca?” “Si e ho bevuto un po’ troppo, mi gira la testa” Lui la prese e l’abbracciò. “Ora ti porto a letto”, così la prese in braccio e la portò in una camera, l’unica rimasta libera e la fece sedere sul materasso. “Ti lascio, così potrai svestirti e metterti a letto”…”No, aiutami, non ce la faccio da sola”.
Ma voleva farlo impazzire davvero!!!
Pretendeva troppo autocontrollo, non si rendeva conto dell’effetto che gli faceva? Lui aveva già un’erezione impressionante, gli faceva male tanto era eccitato e grosso nei pantaloni. Pensò : “Mi faranno santo!!!”, fu così che lentamente l’aiutò a spogliarsi e via via che si scopriva, venne assalito dal profumo della pelle di lei. Era bellissima, bianca, morbida e piena nei punti giusti…’Oh signore che delizia’.
Restò nuda con solo le mutandine, poi si sdraiò e lui la coprì con le coperte. Basta era fatta, poteva andarsene…
”No, non lasciarmi sola…per favore, stai con me”. Non ci pensò due volte, si spogliò alla velocità della luce e nudo si mise nel letto con lei.
Anche lui era stravolto per l’intensa giornata, così si accovacciò dietro di lei, l’abbracciò e Mary si accoccolò contro di lui, si addormentarono così, stretti stretti, l’uno all’altro. Dormirono per un po’.
I suoi capelli, il suo collo, il suo orecchio...iniziò a baciarla, con la lingua seguiva la linea delle sue spalle, che buon sapore aveva.
Si riprese e si rese conto della situazione: non si era nemmeno accorto che il suo pene era finito tra le natiche di lei.
Ma quando lei si era spogliata del tutto?
Non ebbe incertezze e iniziò a sfregarsi tra le sue gambe, lo mise ancora più dentro arrivando a sfregarlo sulla passera…così, avanti e indietro, era meraviglioso.
Con una mano le prese un seno e sfregò il capezzolo…la sentì gemere, la voleva, ora basta aspettare. L’avrebbe presa.
“Mary, gira il viso, voglio baciarti…ho bisogno di baciarti!”
Lei si voltò e lui si impadronì delle sue labbra, la divorò, le mise la lingua in bocca e aumentò i movimenti del suo bacino.
“Si Mary, sei bagnatissima” . Le prese delicatamente il sedere, la spostò, si posizionò e in un sol colpo la penetrò, praticamente ci scivolò dentro.
La sentì emettere un gemito straziato, ma non riuscì a fermarsi e si mosse, era sua, era dentro di lei, tutto.
Continuava a palparle il seno, la baciava, era strettissima, la sentiva tutt’intorno a lui, il piacere era immenso…
Le prese una gamba e l’alzò, mettendola leggermente indietro su di sé per allargarla, poi iniziò a toccarle il clitoride, gli mancava poco per venire e voleva che godesse anche lei.
Mary gemeva, cercava di assecondare le spinte di John muovendosi come poteva, non aveva pensato che sarebbe arrivata a fare tutto questo con lui, al principio il dolore era stato forte ma poi si era trasformato in qualcosa di incredibilmente piacevole, un prurito dove più ci si grattava più si godeva.
Lui era tutto quello che lei aveva aspettato per anni, era felice che fosse stato lui il primo uomo.
“Mary, godi, godi con me” ma lei non capiva più niente era come se non riuscisse a fermarsi, le mancava il fiato.
Un lampo, l’orgasmo arrivò improvviso e devastante, li lasciò sfiancati e sudati. Era così preso che non si pose nemmeno l’idea di uscire da lei e la riempì copiosamente di sperma…Era la prima volta che gli capitava di dimenticarsi di stare attento…cosa importava, era sua, non l’avrebbe più lasciata andare. “Ti amo” lei gli strinse la mano e se la portò alle labbra.
Si addormentarono e restarono abbracciati tutta la notte…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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