Lui & Lei
Il pacco del corriere


07.02.2025 |
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"Ma finiti i convenevoli, il nuovo ospite si lascia andare prendendosi tutto lo spazio che vuole, in modo spudorato e insolente..."
All'uscita dal centro estetico, felice della nuova manicure e dei complimenti ricevuti dalla titolare per il trucco sexy e lo stivaletto jeans, mi dirigo verso Douglas, ho intenzione di provare un siero virale che dicono allunghi magnificamente le ciglia.Mentre cammino tra gli sguardi accesi di alcuni maschietti che incrocio (oltre allo stivaletto jeans indosso un abito molto corto e aderente bianco e una borsetta anch'essa jeans), passo davanti a una farmacia e mi ricordo che devo comprare il lubrificante che mi serve per fare gli esercizi di dilatazione della neovagina, che finalmente avranno termine tra qualche mese, anche se in fondo mi dispiace... perché da un po' di tempo ho iniziato a godere da matti quando mi infilo il dildo che mi hanno dato nella clinica di Bangkok. Un set di 6, di dimensione crescente e io ormai che sono in dirittura di arrivo mi infilo ogni giorno il sesto, il più grosso e lungo...25 cm.
Entrata in farmacia, trovo parecchia gente ad aspettare e così mi metto in fila, poi mi viene da osservare meglio il farmacista che, insieme a una collega, si trova alle casse.
Poi il lampo...sì è lui!
È il ragazzo che ho ospitato a casa qualche anno prima. All'epoca non ero iscritta su Annunci, non sapevo neanche dell'esistenza di questo sito di cui mi ha parlato per caso un ragazzo conosciuto in un club di Milano.
Mettevo qualche annuncio su B***** dopo che avevo comprato casa da poco pensando che ospitare qualche maschietto sconosciuto fosse una conquista di libertà e indipendenza. Ma l'entusiasmo è finito presto e ho capito che casa mia è un tempio dove sono ammessi solo pochi eletti, di certo non uomini conosciuti da 10 minuti.
Il farmacista si accorge di me e mi riserva un lungo sguardo, anche lui ha fatto mente locale, si è ricordato. Lo vedo riprendere a servire i clienti ma con aria turbata. A me invece, mentre aspetto, viene in mente di come quel giorno mi aveva fatto provare grande piacere...oltre ad essere molto carino, moro e penetrante, era stato intraprendente come piace a me.
Poi però mi aveva ricontattata qualche mese dopo e io l'avevo bloccato su WhatsApp perché si era comportato in modo intransigente, voleva un aut aut, venire a casa mia quando e come desiderava lui.
Niente di più sbagliato.
Quando arriva il mio turno di pagare mi capita di dover andare proprio da lui ma io non ci penso minimamente a farlo e lascio passare la signora dietro di me mentre io, un minuto dopo, vengo servita dalla collega all'altra cassa.
Poi me ne vado senza rivolgere al farmacista nemmeno un accenno di sguardo.
Quando arrivo a casa, qualche ora dopo, mi collego sul sito di Annunci69 (lo conoscete?😛) e tra i numerosi messaggi che ricevo ogni giorno trovo anche quello del farmacista!
Resto stupita per un istante ma poi trovo assolutamente normale che anche lui sia un iscritto.
Mi scrive per dirmi solo di non tornare più in farmacia, è convinto che io lo abbia rintracciato sul posto di lavoro!
Conclusione assurda, stupida e volgare.
Mi faccio una sonora risata e lo blocco anche stavolta senza nemmeno replicare.
Se c'è una cosa che detesto nella seduzione è proprio l'uomo egoriferito, primadonna e arrogante, che crede di poter fare il bello e il cattivo tempo con una donna, quando ciò che più mi attrae di un uomo sono i suoi modi gentili e il suo essere a volte goffo a volte determinato e intraprendente. Un uomo che non si vergogna di mostrarsi indifeso dinanzi al fascino emanato da una donna.
Il farmacista si era rivelato il contrario di tutto questo e se avevo ospitato un perfetto cafone all'epoca la colpa era solo mia che gli avevo permesso di incontrarmi così su due piedi.
Errori di gioventù.
L'indomani mattina mi prende un colpo! Suona il citofono e io, che aspetto un pacco dal corriere, mi metto addosso in tutta fretta un asciugamano uscendo dalla doccia ancora mezza insaponata, apro il portone dicendo di salire senza nemmeno chiedere chi è, e una volta aperta la porta mi ritrovo davanti il farmacista.
E non sono colpita perché si è ricordato dove abito, cosa più che normale, ma perché non c'era alcun motivo perché lui venisse.
Senza pensarci su due volte gli dico di andarsene e non tornare mai più e lui, che dalla faccia iniziale era chiaro che fosse passato per provare a portarmi di nuovo a letto incoraggiato dall'essersi visto aprire il portone, ora è molto indispettito e imbastisce la storia assurda che io mi sono messa a pedinarlo sul lavoro.
Non c'è cosa più odiosa di doversi difendere da un cafone che non sa come si tratti una donna, che si agita per niente perché fintamente preoccupato per se stesso.
Non avrei mai voluto accendere un diverbio, non è mia abitudine, men che meno sul pianerottolo di casa mia. Il fatto è che, provando a richiudere la porta, il farmacista impazzito blocca la chiusura col piede.
A quel punto spalanco la porta calma ma inflessibile e intimo di chiamare i carabinieri.
In quel frangente sento qualcuno salire su per le scale... è il corriere, che alla parola 'carabinieri' ha affrettato il passo.
- Signorina, che succede?
- Niente, grazie, il signore ha solo sbagliato piano, se ne sta andando e sono certa che non tornerà più.
Mai così felice di vedere arrivare un corriere!
Il farmacista abbassa la testa in un istante e se ne va scendendo le scale in silenzio.
A quel punto il corriere mi guarda negli occhi con sguardo preoccupato.
- È tutto a posto?
- Sì, non si preoccupi, grazie...
- Il suo pacco, signorina. Ho trovato aperto e stavolta sono salito...
Io gli sorrido, consapevole che lui mi sta ammirando...gambe nude, spalle lucide e capelli bagnati, il viso rilassato e luminoso.
Ritiro la consegna e firmo, torno a ringraziare e saluto. Ma mentre faccio per chiudere la porta si verifica la stessa identica scena di prima ma totalmente opposta per intenzioni.
Il corriere prova a tenere la porta aperta, ma non lo fa forzatamente col piede come il farmacista ma con una mano, con flebile resistenza, sta solo provando a comunicare ciò che non mi dice con le parole. Io mi blocco senza riaprire, e lui è lì, dietro la porta, sento il suo silenzio, più eloquente che mai... che mi dà una scossa piacevole.
In un millesimo di secondo decido cosa voglio e quel che voglio è ritirare indietro la porta... sono maledettamente curiosa di vedere il corriere in faccia, e quando riapro lo trovo col capo chino, come un bimbo timido messo in castigo, ma quando la rialza un attimo dopo vengo trafitta da uno sguardo penetrante ed esultante, dolce e malizioso al tempo stesso.
Rimaniamo entrambi fermi e silenziosi per diversi secondi, a me piace quel silenzio, è solo un'assenza di suoni ma un tripudio di significati.
In quegli attimi spero ardentemente che lui rimanga in silenzio così, ancora timoroso e speranzoso, in balìa del mio assenso, che non mi faccia una proposta volgare, come un cliente con una puttana, che sudi freddo per la delicatezza della situazione, sentendosi sopra un filo in equilibrio nel bel mezzo di un burrone in cui si evita di guardare di sotto ma si pensa solo a rimanere fermi immobili per non precipitare.
E io d'improvviso, in attesa come lui di una scintilla che mi accenda, vengo attraversata da un che di misterioso e impalpabile, che si tramuta in breve in un gradevole sorriso.
È il segnale.
Il corriere non esita a rimanere fermo un altro istante...e non perché teme in un mio ripensamento, in quel mio sorriso ha letto bene tutta la mia voglia, ma perché non sa più controllare la contentezza e il desiderio.
Ho appena il tempo di richiudere la porta e girarmi che mi assale con un bacio dolcissimo e sensuale che continua per molti minuti. Nessuno dei due è capace di staccarsi...le nostre labbra vivono di vita propria, sono come pilotate da una forza sovrannaturale. Il corriere è un ottimo baciatore, mi fa sentire desiderata come si desidera un sorso d'acqua dopo una lunga camminata. E mentre mi bacia sento che il profumo della mia pelle lo appaga, è travolto da un'onda di femminilità che lo rilassa e lo eccita insieme.
A un tratto, senza smettere di baciarmi, il corriere mi sfila di dosso l'asciugamano e solo allora l'incantesimo si rompe...le nostre labbra si dividono e lui prende a guardarmi il seno...bianchissimo e morbido, ancora umido.
Ritrovata la parola esclama solo un "meraviglioso!" e a quel punto si abbassa e con la testa ci si abbandona dolcemente dentro per poi iniziare a baciarlo. A me la cosa piace moltissimo, sono ammaliata dall'uomo senza difese.
A un tratto lo tiro su, gli tolgo il cappellino dalla testa e gli sorrido. Lui è ormai schiavo di me...mi avvinghia come un amante devoto e io piacevolmente lusingata lo trascino in camera da letto a fatica, camminando all'indietro mentre lui incalza con intensi baci senza badare a dove mette i piedi.
Quando cadiamo sul letto travolti dal desiderio sono io che mi rimetto a sedere per svestirlo...ho una voglia indescrivibile di vederlo nudo...da sotto la divisa da subito avevo intravisto un bel corpo, massiccio e seducente. Non mi sbagliavo nell'immaginarlo...le linee sono quelle che più mi eccitano, un taglio sexy del busto che mette in risalto fianchi e inguine... particolarità che non tutti gli uomini posseggono e che io noto e apprezzo.
Il membro è salito su da un pezzo, ho già avuto modo di constatarlo durante i baci e quando me lo ritrovo davanti nudo e scalpitante come un toro che vede rosso me lo metto avidamente in bocca per sentirne il sapore. Poi inizio a succhiarlo invasata di lussuria e lui sente che mi sto trasformando in una gatta in calore. Quando prova ad affondare la verga fino alla gola non trova ostacoli e, sentendolo tutto dentro, emette un gemito di piacere che appaga anche la mia voglia di essere riempita. Una voglia che si fa sempre più grande e insaziabile, ho bisogno di essere tappata dappertutto. Non mi basta più masturbarmi con due dita a gambe divaricate mentre glielo succhio, desidero che lui prenda in mano le redini del gioco. Con una mano da me guidata l'uomo si porta giù e inizia ad accarezzarmi la fighetta, che si è bagnata all'inverosimile... mentre lui eccitatissimo continua a spingermi il bastone in gola gemendo e aumentando la spinta, come se volesse traforarmi.
Poi mi spinge più in avanti sul letto e si inginocchia, torna ad aprirmi le gambe e mi lecca con una lingua ardente e lasciva, che non lascia scorrere via nemmeno una goccia dei miei umori. Mentre lo fa continua a gemere masturbandosi, lo sento che sbatte ritmicamente il manganello...
Io a un tratto me lo tiro sul letto, sopra di me, all'altezza del seno e lui ci infila dentro il membro pulsante divenuto rosso di lussuria e inizia a sfregarlo in mezzo, con le mie mani che glielo stringono bene intorno.
Ha la testa buttata all'indietro e posso godermi in tutta libertà il suo petto possente e villoso, che accarezzo, tanti piccoli riccioli biondi che mi fanno andare di matto.
Poi lui si allunga sopra, mi apre le gambe e mi penetra la topa, e io lo sento ansimare e gemere mentre mi affonda la testa sul collo. Sono schiava di lui...mi sta possedendo come un toro con colpi virili ed esperti che sono in perfetta sintonia con le mie urla di piacere. Stiamo godendo insieme presi in un vortice di
complice estasi...il profumo della mia pelle e della sua si sono fusi...potrei rimanere avvinghiata così per sempre...
Ma niente è per sempre...una nuova voglia si è insinuata e ha preso lui, che vuole girarmi dall'altro lato. Io sono contenta che lo voglia e lo assecondo...mentre la mia figa rimasta vuota desidera ardentemente ancora di essere riempita, ma è una voglia che non viene soddisfatta, perché il corriere ha già infilato il membro nel buco più stretto...rendendo ancora più soddisfatte le mie aspettative. Entra in punta di piedi come un ospite educato ...ma finiti i convenevoli, il nuovo ospite si lascia andare prendendosi tutto lo spazio che vuole, in modo spudorato e insolente. Lo sento che vuole comandare, il suo cazzo desidera arrivarmi fino all'anima perché sente che, più i colpi sono intensi e ben assestati, più io urlo di piacere.
Mi sbatte senza ritegno per moltissimo tempo, ne ho perso la cognizione, senza mai stancarsi o perdere smalto...sono estasiata dal modo che ha di condurre il gioco. E pensarlo quando era sulla porta timido ed educato mi dà uno spasmo che mi porta ad avere un orgasmo intenso, che mi scuote.
Lui avverte l'apice del mio piacere...ha capito che mi sono fatta un piccolo viaggio mentale che a sua volta incita lui. Il tempo per resistere è agli sgoccioli, ancora qualche colpo che mi apre un po' di più il culetto e lo tira fuori per mettermelo di nuovo in bocca...e di lì a poco mi esplode dentro facendomi sentire una copiosa quantità di sperma caldo e denso che mi appaga mentre mando giù.
Finito l'amplesso cadiamo esausti sul letto. Lui a un tratto mi chiede del farmacista... con una punta di gelosia che mi lusinga. Io glisso, mi alzo e mi rimetto in doccia...lui mi segue e con mia piacevole sorpresa noto che il bastone è di nuovo sull'attenti e mentre apro l'acqua calda me lo infila ancora nella topa fradicia e mentre ci bagniamo sotto il soffione non soltanto di acqua, ricomincia a baciarmi dolcemente. Il secondo round è decisamente più soft, lento e coinvolgente, lui è alla ricerca di una sintonia mentale, che io comprendo e ricambio, e che alla fine di tutto lo fa andare via in tremendo ritardo ma al settimo cielo.
E intanto io ci sono ricascata...ho fatto entrare uno sconosciuto in casa.
Anche se in realtà non è la prima volta che il biondino passa a farmi consegne, ed è pure capitato uno scambio di messaggi via whatsapp.
Ad ogni modo, la passione ha avuto il sopravvento.
E poi c'è da dire che io ho un debole per i biondi, soprattutto se mi si presentano con un pacco... che aspettavo da giorni!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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