Racconti Erotici > trans > La prima volta con Paola
trans

La prima volta con Paola


di Curiosone72
19.01.2022    |    10.151    |    9 9.9
"Sento la sua mano sulla mia testa, prima dolce che mi accarezza i capelli, poi d’un tratto forte mi spinge giù per ingoiare tutta la canna:”Ti piace..."
La avevo conosciuta due settimane prima: era un travestito, si chiamava Paola ed il suo “posto” era fuori Mestre, dopo il cavalcavia del terraglio. Non stava in piedi a bordo strada, ma seduta dentro il suo passat grigio, forse proprio questa cosa la rendeva più affascinante, o meglio più desiderabile.
Ma mettiamo le cose in ordine.
Parliamo di un bel po’ di tempo fa, a metà degli anni novanta. I sabato sera erano decisamente noiosi: sempre le solite serate, sempre i soliti posti e le solite persone; io arrivata l’ora di tornare a casa avevo preso l’abitudine di salutare tutti, prendere la macchina e girare per almeno un’altra oretta, così, senza meta. Gira e rigira finivo sempre a fare il tour delle signorine a Marghera, Mestre o Padova, mi piaceva guardarle, farmi chiamare, mi eccitava da morire, ma onestamente non avevo il coraggio di abbordarne nessuna, forse per vergogna, forse per orgoglio.
Quella prima volta, come dicevo, vedo il passat parcheggiato su di una piazzola ai piedi del cavalcavia con dentro una bionda: istintivamente rallento, faccio inversione e mi porto a fianco, la vedo e la saluto, rendendomi subito conto che si tratta di un uomo. Non un trans, proprio un uomo con la parrucca! Faccio per scusarmi, e prima di riuscire a ripartire mi dice; “Dai, non vuoi salire, non vuoi sentire il mambo, è qui per te…”
Farfuglio qualcosa e riparto, sono decisamente agitato, e la cosa un pochino mi sorprende. Accendo una sigaretta (Sì, fumo) per calmarmi, ma il cuore comincia a battere forte; mi viene in testa l’immagine del suo cazzo, il suo cazzo tra le mie mani, il suo cazzo davanti alla mia bocca, e così di colpo mi ritrovo con il mio ,di cazzo, durissimo. Accosto, cerco di pensare “Ma dai!, non lo vedi che è un uomo”, ma niente, il bastone non ne vuole sapere, pareva dovesse esplodere dentro i jeans. C’è poco da fare, giro l’auto e torno lì.
Io sono emozionatissimo, cerco di non venirmi nelle mutande, lei mi vede e mi fa un sorrisino furbetto. Ci risalutiamo: “Ah, ci hai ripensato, bene bene sali su con me”. Non avevo ancora mai preso un cazzo in mano né tantomeno in bocca, mi sentivo eccitato da morire e allo stesso tempo vergognato, ma anche attirato da una calamita verso il suo sportello che aveva aperto per farmi salire. Salgo in auto, ci presentiamo, sistemiamo la questione economica, e lei inizia a toccarmi il pacco, Come lo sente di marmo allarga il sorrisetto e mi dice “Meno male che facevi il ritroso, ho capito che sei una bella troietta!”, così a questo punto metto in chiaro le cose.
“Non sono mai stato con una che ha il cazzo”
“Non ci credo”
“Credici, è vero”
“Ma va, dici la verità?”
Così le racconto della mia unica esperienza anni prima con un adulto che mi aveva succhiato e bevuto la sborra, lei a sentire le mie parole sembra proprio intrigata, si alza un po’ sul sedile così da tirar fuori il suo arnese: “Vuoi vederlo, il mambo ?”. Ed eccolo qui, il mio primo cazzo, che visione… Di belle dimensioni, tipo il mio, un’erezione appena accennata; la mia mano che parte da sola e lo stringe, non so da quanto tempo desideravo questo momento, ma andare a caccia di cazzi era una di quelle cose che avevo sempre ricacciato in fondo ai desideri, un po’ per vergogna, un po’ perché non si fa, un po’ per paura:insomma un po’ per tutti quei motivi che invece ti fanno crescere la voglia segreta.
Siamo in macchina appartati, io e lei, non c’è nessuno, non lo saprà mai nessuno, a questo punto non esiste più alcun freno e mentre con la mano inizio a carezzare quel bel cazzo che diventa sempre più duro, lei con la sua me la stringe: “Perchè non mi fai una bella sega, troietta?”. Obbedisco all’istante, vado su e giù, lo sento rigido in mano, mi eccito ancora di più e continuo con ancora più convinzione; lei gradisce e si avvicina all’orecchio, ha una voce calda e mi dice che è ora di prenderlo in bocca. Non me lo faccio ripetere, mi sento alle stelle, mi piego, mi avvicino, sento l’odore per la prima volta e mi fiondo a succhiarlo, Che buono il cazzo !
Adesso ho voglia di provare ad alternare: lo ingoio più che riesco, poi succhio solo fino alla cappella, tiro fuori la lingua e lecco la punta, poi l’asta dal basso fino in alto. Lei decide che è ora di “insegnarmi” il mestiere, mi dice cosa fare con le labbra, come aprire bene la bocca per andare il più in fondo possibile, io ho il suo gusto e non vorrei smettere mai, è una sensazione fantastica , ti fa sentire re e schiavo allo stesso tempo. Sento la sua mano sulla mia testa, prima dolce che mi accarezza i capelli, poi d’un tratto forte mi spinge giù per ingoiare tutta la canna:”Ti piace succhiare, sei proprio una bella troietta, la mia troietta!”. Con un colpo così mi trovo ad avere un principio di conato, prendo fiato e mi scuso, ma lei ride e mi fa: “Ne devi ancora imparare di cose …”, io allora mi rituffo sul suo cazzo e riprendo a sentirne il sapore, lei mi tiene la mano sui capelli, a tratti spinge, a tratti mi carezza dolcemente, e confesso che questo mi eccita ancora di più , tanto che di colpo mi ritrovo con la testa alzata che la voglio baciare. Cosa inaspettata, lei ci sta e ci troviamo a limonare come dei ragazzini: era la prima volta che baciavo un maschio, glielo dico e mi risponde che sono bravo, poi mi si butta contro e mi ricaccia la lingua in bocca spingendomi contro lo schienale.
A questo punto ci spostiamo sui sedili posteriori, mi abbassa i pantaloni e me li toglie. Il cazzo svetta duro, mi sentivo su un altro pianeta, mi sarei fatto fare tutto quello che voleva, bastava solo che quel momento non finisse mai. Paola si rialza il gonnellino, si siede a cavalcioni sopra le mie gambe e con la mano prende tutti e due i nostri membri e comincia una sega molto lenta. Inutile dire che anche questo per me era nuovo: istintivamente mi ritrovo ancora a baciarla, prendo la mia mano e avvolgo la sua, continuiamo a segarci fino a che lei si porta al mio orecchio, mi succhia il lobo, gli da qualche piccolo morsettino e comincia con frasi spinte a dirmi porcate: “Com’è il cazzo, ti piace allora? Ti voglio scopare ragazzina, sei la mia ragazzina, ti voglio tutta la notte per me”.
Più andava avanti e più sentivo che stavo per venire, allora le chiedo di rallentare, ma niente, non ne vuole sapere. Riprendiamo così la nostra sega a due mani, la sborra mi sale sempre più verso l’uscita, accelero il respiro e lei da vera porca aumenta la velocità fino a farmi venire, e mentre la fontana si fa strada toglie la mano e si stringe ancora di più a me, petto a petto, così da incollarci con la sborra. Io ero a petto nudo, lei aveva un top (per tenere il seno finto), così ci siamo trovati con le pance attaccate , io un pelo imbarazzato e lei con lo sguardo furbo di una che la sa lunga. “Dal sorrisino scemo che hai stampato in volto, direi che ti è piaciuta questa nuova esperienza…”
Non ho potuto far altro che risponderle:”Sììì”
Solo ora rileggendo mi sono accorto che avevo cominciato con l’idea di scrivere della prima volta che sono stato scopato (sempre da lei), poi il preambolo è diventato la storia di per se. Me ne scuso, ma prima o poi racconterò anche di quello.

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Votazione dei Lettori: 9.9
Ti è piaciuto??? SI NO


Commenti per La prima volta con Paola:

Altri Racconti Erotici in trans:



Sex Extra


® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni