trans
Gli annunci e gli idraulici...

01.03.2025 |
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"Restammo abbracciati per molto tempo, baciandoci teneramente..."
Avevo diciotto anni e scoprii il meraviglioso mondo delle chat e dei siti di annunci a sfondo sessuale. Mi registrai caricando un paio di foto supersexy, in cui non SEMBRAVO una femmina... Semplicemente lo ero!
Fui inondata di messaggi ed era super eccitante sentirsi così corteggiata e desiderata, ma il mio "piano" era quello di trovare un uomo che mi interessasse per poterlo sedurre nella vita reale.
Spiego meglio.
Luca era un idraulico 45enne che abitava a qualche centinaio di metri da casa mia, sposato con due figli e un po' di voglia di evadere...
Quando i miei erano via per un paio di giorni, recuperai dall'elenco telefonico il suo numero con la scusa di risolvere un problema al lavandino, ovviamente senza identificarmi come la ragazza con cui aveva conversato in chat.
Mi diede un appuntamento e all'ora concordata del giorno dopo si presentò a casa un uomo stupendo con la sua cassetta degli attrezzi.
Mi ero truccata e imparruccata e indossavo un abitino molto corto sulla lingerie di mia madre.
Ricordo ancora la sua faccia quando aprii la porta e mi vide: ho percepito l'indecisione tra il saltarmi addosso e il continuare quell'incontro in modo professionale.
Optò per la seconda, facendo prevalere la sua parte razionale, ma quasi balbettava, cercando di non farmi capire che mi aveva riconosciuta.
"Allora, cos'è successo?"
"Guarda, si è otturato il lavandino"
Si mise all'opera e io gli ronzavo attorno, facendogli intravedere tatticamente il mio culetto sotto il vestitino e sotto il perizoma...
"Così mi distrai", mi disse.
"Così come??", risposi da finta ingenua.
Non rispose.
Sistemò il problema e mi chiese un bicchiere d'acqua. Mi avviai verso il frigo e quando mi girai me lo ritrovai a pochissimi centimetri, riuscendo a non risultare per nulla invadente...
"Ecco", gli dissi.
"Grazie", rispose prendendo in mano il bicchiere.
"Sei molto più bella dal vivo".
Arrossii e abbassai lo sguardo. Con l'indice mi tirò su il mento avvicinando la sua bocca alla mia... Mi baciò e lo baciai con tutta l'anima circondandolo attorno al collo con le mie braccia. Sembrava volesse mangiarmi...
Mi sollevò senza staccarsi dirigendosi verso camera dei miei. Mi adagiò nel letto, quasi strappandosi la maglia di dosso: era un fusto: muscoloso, peloso, profumato... Si sdraiò accanto a me e ci baciammo per non so quanto tempo.
Mentre limonavamo lui mi frugava sotto i vestiti, nel buchino con le dita, io gli avevo liberato il gigantesco cazzo accarezzandolo e scappellandolo.
Scesi con la bocca, baciandolo e leccandolo tutto, fino a quell'enorme manico, che abbracciai con la bocca, succhiandolo e spingendolo in fondo alla gola... Andai avanti per una quindicina di minuti, fermandomi quando stava per sborrare e dando vita a uno spettacolare edging.
Nel frattempo avevo tre dita nel buchino che si stava allargando... Io gli dissi "Guarda che lì dentro non ci entra il tuo coso"
Mi rispose "Non preoccuparti, piccola, so come fare".
Tirò fuori dal mio controllo quel gigantesco membro e, mettendomi a pancia in su con le gambe sollevate, cominciò a slinguarmi il buchino liscio, senza smettere di allargarlo con i suoi ditoni.
Io ansimavo e mugugnavo, dicendogli che non mi ero mai sentita così troia.
"Vedrai tra poco..."
Puntò la cappella, dicendomi "Falla entrare tu, così non ti fai male".
La accompagnai dentro, godendomi la sensazione di pienezza e i suoi baci eccitanti e premurosi.
"Sono dentro di te, amore mio", mi disse.
"Sono la tua troietta", gli risposi...
Mi sentivo piena, ad ogni movimento mi sentivo sconquassare dall'interno: sono la femmina di un uomo bellissimo, che mi sta montando con foga e passione. Sono emozionata ed eccitata.
Mi scopò per alcuni minuti e quando stava per venire mi chiese dove la volevo. Risposi "La vorrei ovunque", raggiungendo violentemente l'orgasmo prima di lui e schizzando fortissimo!
Luca per tutta risposta mi schizzò un notevole getto nella fighetta, tirando subito fuori il cazzo per poter rivolgere i fiotti verso le mie labbra carnose, che accolsero con infinita eccitazione quel succo di maschio latino...
Restammo abbracciati per molto tempo, baciandoci teneramente. Mi disse "Tu da adesso sei mia".
Io gli chiesi come pensava di gestire la cosa, considerando che aveva moglie e figlie mi disse di non preoccuparmi. Abitavamo davvero vicini e lui aveva a pochi km una casa in campagna dove stare tranquilli perché di solito andava solo lui.
Non finisce così 🥰
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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