tradimenti
Domenica piovosa


15.03.2024 |
175 |
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"Lui in auto ci ha fatto per tutto il tempo il guardiano attento e ci ha permesso di poterci liberamente concedere..."
Ciao come stai?Bene tu?
Starei meglio se ti vedessi…
Vediamoci…
Quando, non posso!
Domani mattina…
Domani mattina?
Non posso abbiamo da fare, è domenica, siamo da amici.
Se ci vedessimo prima di andare dai tuoi amici?
Dove?
In auto, sulla salita!
Sei matto…
Sì sono matto!
Ok chiedo a Lui e ti dico.
Così è successo, che una mattina uggiosa e piovosa si è trasformata in una mattina da panico!
Non sapevamo come fare per vedersi, ci cercavamo da giorni, sentivo il suo odore da chilometri, la volevo.
La volevo sopra di me, sotto di me, volevo che fosse mia.
Non c’era tempo, ma c’era tanta voglia di vedersi e di condividere i nostri odori la nostra pelle.
Stava diluviando, non si riusciva a vedere la punta della macchina in quella mattina di Marzo, io ero lì che l’aspettavo.
Mi aveva mandato qualche foto di come si sarebbe fatta trovare, mi chiede scegli il colore?
Ed io… rosso!
Voglio il rosso, voglio essere un toro stamani!
Li vedo arrivare entrambi nella sua auto che sale su piano piano verso di me, vedo i fari perché dalla pioggia non riuscivo a distinguere altro.
Mi viene duro all’istante, non vedevo l’ora si sedesse sopra di me.
La macchina si affianca alla mia, lui scende ed ispeziona la zona, lei si catapulta dentro il mio abitacolo.
Entra con un sorriso da far venire i brividi, mi attacca un bacio e sorridendo mi chiede come stai?
Come vuoi che stia?
Ho un bastone che chiede di uscire dalle mutande!
Aspettiamo il cenno di lui che da fuori fa da vedetta, si era intravisto delle persone in giro.
Arriva l’ok.
Mi si spoglia davanti.
Un completino rosso, con un filo nel culo, in un culo da urlo mi si presenta davanti…
Mi ha immobilizzato… iniziamo a baciarsi… a toccarci…
La volevo, volevo sentire il suo calore…
Fuori piove e dentro fa caldo, abbiamo poco tempo e va sfruttato bene.
La sento calda, seduta sopra di me, sento la sua fica bagnata, sento il suo umido dalle mutande…
Non potevo togliergli quel perizoma, dolcemente sposto e entro dentro.
Sembra esplodere, si inizia a muovere, si voleva gustare tutto il mio cazzo, fino in fondo…
Ed io?
Io la lascio fare, si muove si muove sempre più…
Mi vuole sentire godere, mentre io sento lei che si contrae dentro, la voglio e ci vogliamo.
Lei ansima, la frequenza si alza, va in tachicardia sta per esplodere ed esplodiamo insieme…
Alla fine ho i pantaloni bagnati del nostro godere.
Lui in auto ci ha fatto per tutto il tempo il guardiano attento e ci ha permesso di poterci liberamente concedere.
Si riveste e mentre sta per scendere fisso di nuovo quel culo, quel culo che vorrei toccare ogni giorno.
Gli do una pacca e sorridendo gli auguro buona domenica.
Alla prossima 😜
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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