Lui & Lei
Eros e thanatos - 2


11.08.2024 |
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2
"Era una donna di bellissimo aspetto..."
Avevamo da poco finito di mangiare la nostra pizza e ci trovavamo davanti alla porta di casa mia, io e Tracey pronti per l’ignoto.Ci eravamo conosciuti per caso su un sito di incontri, le avevo scritto un messaggio per chiederle se avesse voglia di conoscermi chattando un pò, inizialmente mi rispose che ero troppo giovane e non incontrava ragazzi al di sotto dei 35 anni.
Circa una settimana dopo si fece risentire lei scrivendomi
“Mi sto annoiando, è pieno di account che mandano solo foto del loro migliore amico in mezzo alle gambe neanche fosse un quadro di Picasso, tu cosa stai facendo?”
Presi la palla al balzo rispondendole che non sempre si riesce a capire che quando ci si scrive con una donna, anche se in un sito di incontri occasionali, bisogna sempre essere rispettosi e mai sgradevoli.
Fu così che iniziammo a chattare e conoscerci.
Prima di salutarla, quella stessa sera, le chiesi
“Ti va se una di queste sere ci prendiamo una pizza insieme per stare un po' in compagnia e farci quattro risate”
Lei rispose
“Ti faccio sapere perché sono parecchio impegnata e questa settimana mio marito è a casa, lavora da remoto”
Era sposata, ma stava attraversando da anni una situazione complicata, il marito non la toccava più e con gli anni i loro caratteri erano diventati incompatibili, si era iscritta a questo sito per ritrovare un po' di gioia e sentirsi viva, nuovamente apprezzata da un uomo come non accadeva da tempo.
Passò la settimana e non ci sentimmo più.
La settimana successiva presi il coraggio di riscriverle e la invitai nuovamente fuori per mangiare qualcosa in compagnia, finalmente accettò.
Fissammo l’appuntamento per 3 giorni dopo in una pizzeria nel centro storico della città.
Quando arrivai al ristorante lei era gia lì, era arrivata in anticipo, fuori che mi attendeva.
Dal vivo era molto più bella rispetto alle foto del suo profilo.
Era una donna mora con i capelli ricci, altezza circa 1 e 60, con degli occhi marrone gianduia intensissimi.
Aveva un seno molto grande completamente naturale e un lato B pronunciato.
Era una donna di bellissimo aspetto.
Si chiamava Tracey era figlia di mamma pugliese e papà inglese, per questo motivo aveva un nome anglofono.
Passammo degli splendidi momenti al ristorante in totale spensieratezza e allegria.
Finito di cenare le chiesi se volesse venire a casa mia per bere qualcosa in tranquillità e accettò molto volentieri.
Arrivati a casa, una volta chiusa la porta dietro le nostre spalle, non servirono segnali per passare all’azione.
Tracey cominciò a baciarmi in maniera energica e passionale, abbracciandomi come fossi stato il suo amante da tempo, io ricambiavo i baci intramezzando con dei baci sul collo.
Man mano che continuavamo a baciarci le nostre mani piano piano si spostavano, Tracey posò le mani dalla mia schiena sulla cintura dei pantaloni andando ogni tanto a solleticare il mio sesso, io invece piano piano scendevo con le mie mani a palpeggiarle i suoi giganti seni.
Ci spostammo in camera da letto pregni di desiderio, cominciai a spogliarla togliendole la camicia, lasciandole il busto solo con il reggiseno di pizzo nero, cominciai ad adorare i suoi seni leccandoli e palpeggiandoli con meno timidezza rispetto a prima, nel mentre continuavo a baciarla; ero al settimo cielo la voglia del mio membro si faceva sempre più evidente.
Le tolsi il reggiseno e cominciai a mangiare i suoi seni, come fossi digiuno di sesso da anni, più mangiavo e inumidivo quei capezzoli più essi si allungavano e diventavano carichi di piacere.
La distesi di schiena sul letto e le tolsi la gonna, successivamente con estrema delicatezza le tolsi le mutandine.
Cominciai a praticarle un cunnilingus, la mia lingua accarezzava il suo clitoride, le mie labbra lo baciavano, mi aiutavo con le dita della mia mano destra inserendole nella sua vagina e praticando un movimento dolce e sensuale per non essere frettoloso, volevo toccarla e leccarla con delicatezza quella delicatezza che fa sempre più crescere la voglia di incontro reciproco dei corpi.
Tracey continuava a bagnarsi da morire, il gusto e l’odore della sua vagina erano strabilianti, mi facevano sentire uomo in una maniera inverosimile.
Continuai a praticarle un lunghissimo cunnilingus finchè non sentii questa frase
“Adesso tocca a me, voglio sentire il tuo cazzo fino in gola, come non ne sento uno da tempo”
Mi spogliai, tolsi i miei slip e andai verso di lei con il mio fallo pronto per la sua bocca.
Tracey prese la mia mazza e cominciò a praticarmi uno dei migliori bocchini della mia vita, era delicatissima, sapeva perfettamente che parti del glande stimolare, leccava e prendeva in bocca il mio scroto per farmi eccitare ulteriormente, mentre riposava la bocca mi masturbava con estrema delicatezza.
Passava la sua lingua su è giù su tutta la mia asta lubrificandola e inumidendola.
Tracey sapeva perfettamente in che punti toccare un uomo per farlo impazzire di piacere.
Bagnato per bene il mio membro, mi chiese di penetrarla.
Cominciammo con la posizione del missionario, iniziai con un ritmo lento e passionale, nel mentre che la penetravo continuavo a mangiare le sue tette.
Alzai il ritmo della mia penetrazione e Tracey cominciò ad ansimare
“ Mamma mia lo sento fino in gola, continua così ti prego non ti fermare”
D’un tratto la girai la misi a pecorina e cominciai a penetrarla da dietro.
La sua vagina ormai era un brodo, era estremamente umida e accogliente nei confronti del mio strumento sessuale, facevo fatica a percepire le sue pareti vaginali tanto era dilatata.
Continuavo a penetrarla a pecorina finchè non mi fece una richiesta
“Adesso voglio che me lo pianti nel culo, voglio essere la tua troia, mi devi sfondare come se non ci fosse un domani”
Si leccò la mano destra, si lubrificò l’ano, prese il mio cazzo lo tolse dalla sua vulva e lo ficcò nel suo lato B.
Cominciai a incularla con un ritmo sostenuto sentendo le sue urla che si facevano sempre più forti e incessanti.
Tracey mi chiedeva di continuare a sbatterla forte e di non abbassare il ritmo.
Io continuavo, sentivo il suo culo che man mano si allargava per lasciar spazio al mio membro per penetrarlo.
“Continua così! Continua così!!!Continua così che mi fai venire!!!”
Poco dopo Tracey venì, la sua vagina colava del suo nettare.
Continuai a penetrarle prepotentemente l’ano per poterle venire addosso.
Appena tolsi il cazzo dal suo culo per poterle sborrare sui suoi seni, si girò verso di me e prese tutto il cazzo in bocca.
Mi sbocchinò intensamente spingendo il cazzo fino in gola, dopo pochissimo le venni in bocca, Tracey ingoiò tutto il mio sperma fino all’ultima goccia.
Ci adagiammo sul letto, con la testa di lei sopra al mio petto, in quel momento pensai a quanto fortunato e ingenuo fosse suo marito.
Possedeva una donna splendida estremamente dolce, femminile con uno splendido lato animalesco nell’intimità sessuale, che non era stato in grado di domare e accontentare…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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