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Lui & Lei

Eros e thanatos - 1


di Membro VIP di Annunci69.it cicciociccin1
09.08.2024    |    2.235    |    2 9.2
"Era rimasta sola la sabbia con ancora il segno del suo ombrellone..."
Era una torrida giornata d’Agosto e l’unica cosa che si potesse fare era andare al mare a prendere un po' di sole.
La spiaggia, dato il periodo, era completamente gremita di gente ed era difficile trovar posto in spiaggia; dopo aver cercato per un po' si liberò un posto a pochi metri dalla riva.
Alla destra della mia postazione vi era una coppia di adolescenti, avranno avuto massimo 20 anni, lui moro e lei bionda che stavano prendendo il sole; alla mia sinistra invece vi era una postazione sulla quale giaceva solo un telo da mare.
Dopo trenta minuti la postazione alla mia sinistra fu finalmente occupata da una donna sui 50 anni castana con i capelli lunghi che indossava un costume nero intero; alta circa 1 metro e 70 con un seno prosperoso, era una donna in carne, una BBW, che emanava una grandissima sensualità e femminilità.
Le sue labbra erano carnose e avvolte da un rossetto rosso porpora; smosse i suoi capelli per liberarli dall’acqua in eccesso e si adagiò sul suo telo da mare.
Rimasi colpito dalla femminilità e dalla sicurezza che emanava quella donna, malgrado le sue forme prorompenti effondeva una carica di eros non indifferente e l’intravedere i suoi capezzoli turgidi sotto il costume, dovuti allo sbalzo termico fuori dall’acqua, mi faceva fantasticare non poco.
Immaginavo di poter levare quel costume d’un pezzo nero piano piano e poi lentamente andare a inumidire i suoi capezzoli con la mia lingua per sentire il suo fuoco crescere fino al punto di non ritorno.
Il caldo continuava a impazzare e la necessità di bere dell’acqua gelida diventava questione di vita o di morte, mi alzai dalla mia postazione e andai al bar a prendere una bottiglia d’acqua minerale, con l’occasione presi anche un gelato e mi sedetti a gustarmelo su uno dei tavolini del bar della spiaggia mettendomi a guardare il mare, cominciando a fantasticare con i miei pensieri.
Il mio volo pindarico venne interrotto da una voce femminile che disse “Prima volta che vieni in questa spiaggia?”, mi girai e non potei credere ai miei occhi era la donna accanto al mio ombrellone la bellissima signora pregna di eros.
Stupito e contento della domanda risposi che ero solito frequentare quel posto ma che solo nella giornata odierna avessi trovato posto vicino alla riva, successivamente le domandai se anche lei fosse un abituè del posto o se fosse lì in vacanza.
Mi rispose che era in villeggiatura da sola per una settimana perché era la settimana che il marito avrebbe tenuto i figli e quindi ne approfittava per prendersi un po' di relax.
La conversazione continuò parlando dei nostri interessi in generale, dei lavori che svolgevamo e che cosa ci piacesse o no della stagione estiva.
Finita la chiacchierata ci salutammo e tornammo alle nostre postazioni.
Per una serie di sfortunati eventi nel resto della giornata non riuscii mai a rincrociare di nuovo il suo sguardo e poter continuare il dialogo cominciato al bar perché venni raggiunto da degli amici che non vedevo da tempo con i quali sarebbe stato scortese non dialogare.
Una volta che i miei amici mi abbandonarono mi girai e mi accorsi che la postazione della donna, che avevo scoperto chiamarsi Genny, era svanita.
Era rimasta sola la sabbia con ancora il segno del suo ombrellone.
La prima reazione fu di dispiacere, ma immediatamente pensai a come avrei potuto rincontrarla per offrirle qualcosa da bere e conoscerla meglio.
Tornai a casa allungando la strada perché volevo passare dalla via dove Genny mi aveva detto di alloggiare per quelle vacanze.
Quando mi trovai in mezzo alla via la vidi fuori che stendeva il suo pareo in una casetta con un piccolo giardino.
Genny mi salutò e io le chiesi se avesse gradito la giornata di mare, lei mi rispose di sì e mi chiese se volessi fermarmi a bere qualcosa.
Accettai.
Entrammo dentro e mi preparò un caffè.
Finito il caffè potevo sentire nell’aria che sarebbe successo qualcosa, la tensione sessuale che si era instaurata fra me e Genny era altissima.
Dietro il tavolo dove bevemmo il caffè c’era il letto, preso dal pathos mi alzai e cominciai a baciarla, le diedi un bacio estremamente passionale.
Mentre la baciavo cominciai a palparla delicatamente e sentii i suoi capezzoli che cominciavano a inturgidirsi sotto il costume, continuando a baciarla la accomodai sul letto e diedi inizio alla mia fantasia di poco prima, cominciai ad abbassarle il costume dalle sue spalline e iniziai a inumidire i suoi capezzoli.
Leccavo, baciavo e palpavo quei capezzoli, con la mia bocca sentivo come essi diventassero sempre più duri e come la voglia di Genny salisse.
Sfilai completamente il costume e cominciai ad accarezzare la sua vagina, era completamente umida!
La sua vagina emanava un odore strabiliante facendomi sentire uomo e facendomi venire ancora più voglia di possederla.
Dopo aver stimolato per bene il suo clitoride, entrai leggermente con due dita all’interno della sua cavità vaginale e cominciai a massaggiare la parte superiore della sua vagina notando che il tutto le provocasse un estremo piacere.
A un certo putno cominciai più violentemente a massaggiarla, Genny cominciò a urlare di piacere dicendomi “Ancora!! Ancora!! Non ti fermare, continua così che mi fai venire!!”, io continuai aumentando il ritmo finchè Genny non produsse il suo nettare!
Genny stava squirtando sulla mia mano, un getto di squirting mi aveva appena inondato il palmo della mia mano sinistra.
Era la prima volta che riuscivo a fare squirtare una donna ero fra lo stupefatto e il sorpreso ma era quello che stava accadendo e tutto mi faceva eccitare terribilmente.
Ormai il mio membro era di marmo, era quasi dolorante da quanto sangue stava arrivando nel mio glande, mi spostai verso Genny e lei cominciò a praticarmi del sesso orale prendendo il mio fallo fino in gola e praticandomi uno splendido deepthroat.
Mi praticò un pompino umidissimo che continuava ad eccitarmi in maniera spaventosa.
Mentre mi praticava questo deepthroat io toccavo e continuavo a cibarmi dei suoi capezzoli che continuavano a essere marmorei e a mantenere la mia eccitazione sessuale altissima.
Una volta inumidito per bene il mio membro, mi impostai per penetrare Genny nella posizione del missionario, cominciai a penetrarla con un ritmo molto sostenuto e dopo pochissimo tempo Genny era lì che veniva nuovamente, stremata e tremante continuava a urlare di piacere comandandomi “Ancora! Ancora! Ancora!”, mi sentivo il padrone dell’universo!
Cominciai a mantenere un ritmo elevato e mi misi a gustare i suoi capezzoli continuando a trivellare quella donna che voleva provare il massimo piacere possibile.
A un certo punto il piacere era enorme, sentivo il mio cazzo che continuava a lubrificarsi grazie al succo della sua figa e suoi capezzoli che erano come dei chiodi in mezzo ai miei denti; uscì dalla sua figa e la inondai con il mio seme in tutta la sua faccia.
Lei prese il mio cazzo e cominciò a baciarlo pulendolo dallo sperma in eccesso domandomi se il giorno dopo avessi avuto da fare sempre alla stessa ora…
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