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trio

Alla stazione


di bullmarchigiano
26.04.2020    |    699    |    0 9.6
"E la stazza di Mario ti faceva passare la voglia di rompere le scatole..."
Racconto di fantasia.


Mario e Matteo erano amici dai tempi delle elementari, avevano entrambi 20 anni, dopo un'estate passata a sgobbare in una pizzeria, avevano deciso di concedersi una giornata di svago andando a un concerto in una città vicina. Mario era grande e grosso, una montagna, 190 cm per 95 kg.
Matteo era invece più piccolo, 175 cm per 70 kg scarsi, su un fisico asciutto e muscoloso.
Avevano fatto tardi e avevano perso il treno che li avrebbe dovuti portare a casa, il prossimo sarebbe partito tra 3 ore. La sala d'aspetto era vuota. Si prospettava una lunga attesa.
Poco male, l'anno prima avevano girato insieme l'Europa in interrail, le stazioni ferroviarie non gli facevano paura. E la stazza di Mario ti faceva passare la voglia di rompere le scatole.
Così per ingannare il tempo decisero di prendersi un kebab in un chiosco nei dintorni della stazione. Finito di mangiare tornarono alla sala d'aspetto vicino al binario dove sarebbe arrivato il treno. Con loro sorpresa videro che la sala d'aspetto non era più vuota, c'era una ragazza dentro, e non era affatto male! I due si guardarono:-" Una birra che me la faccio!"- Dissero insieme, era infatti il loro gioco preferito, durante l'estate il gioco era finito in pareggio, 3 a 3. Dato che l'estate era ormai finita era l'occasione per decretare il vincitore.
Così entrarono e cominciarono ad attaccare bottone con la ragazza. Si chiamava Elisa, aveva 21 anni, capelli rossi, occhi verdi, un bel seno proporzionato, una 3 stimarono i nostri amici.Indossava una mini di jeans e una maglietta di cotone che faceva risaltare il seno. Anche lei era stata al concerto, così cominciarono a parlare di musica. Elisa oltre che carina era anche simpatica. Parlando parlando venne fuori che si era lasciata da poco con il ragazzo, sarebbero dovuti venire insieme al concerto ma lei aveva scoperto che lui l'aveva tradita con una sua amica. Matteo ci sapeva fare con le parole e aveva cominciato ad accarezzare quelle gambe. Mario si stava per rassegnare, sembrava evidente che il suo amico stesse per andare a rete. Elisa però inaspettatamente chiese a Mario di accompagnarla alla toilette. Non era detta l'ultima parola!
Matteo decise di fare buon viso e mestamente li vide allontanarsi. Evidentemente Elisa aveva scelto.
Intanto Mario aspettava fuori dalla porta Elisa che ci stava mettendo più del previsto. Aveva controllato che non ci fosse nessuno prima di fare entrare Elisa, quindi quando sentì un gemito si affacciò dicendo semplicemente:- Tutto bene Elisa?
Lei uscì e mentre si lavava le mani, vide dallo specchio che Mario la mangiava con gli occhi. Così uscita dal bagno si avvicinò a Mario e cominciò a baciarlo mettendogli anche la lingua in bocca. Il bacio durò qualche minuto, provocando a Mario una vistosa erezione. Che volle testare con la mano. Poi Elisa si staccò e si incamminò verso la sala d'aspetto. Elisa si tornò a sedere vicino a Matteo, facendo sedere Mario dall'altra parte, i due amici si guardarono, non riuscivano a capire le intenzioni della ragazza che si faceva toccare da Matteo e guardava Mario. Con la scusa di prendere il telefono nello zaino che era a terra davanti a loro Matteo si alzò e con stupore si accorse che Elisa non portava le mutandine. Nel movimento per fare posto a Mario infatti la gonna di Elisa, già abbastanza corta, era risalita mostrando tutta la mercanzia, ed era davvero una bella fighetta, liscia liscia. Così avvicinandosi a Elisa, che era intenta a parlare con Mario, la fece alzare e la fece avvicinare, guardandola negli occhi, a volume abbastanza alto da farsi sentire anche dall'amico, gli disse:- Lo so che sei una troietta! E gli diede un bacio che lei ricambiò. E staccatosi si rivolse a Mario:- La troietta non porta le mutandine. Mario la prese da dietro, rimanendo seduto, le sollevò la gonna mostrando all'amico che oltre a non portare le mutandine, aveva un bel butt-plug nel culetto.
- Così vai ai concerti? Domandò Matteo
- No. Disse Elisa arrossendo. - L'ho messo prima in bagno. Il mio ragazzo mi ha tradito e avevo voglia di andare con il primo che mi fosse capitato, e ho incontrato voi due.
-Ecco cos'era quel gemito che ho sentito in bagno. Disse Mario
I due si guardarono se Elisa voleva il cazzo, aveva trovato le persone giuste. Fecero mettere la ragazza in ginocchio e si tirarono fuori il cazzo. Erano già belli duri.
Elisa non credeva si suoi occhi: Mario aveva un cazzo davvero grosso sui 20 centimetri ma con la circonferenza di una lattina. Quello di Matteo non era così largo, ma era almeno 24 cm, sembrava un serpente. Come ipnotizzata Elisa allungò le mani su quei cazzi belli grossi, non riusciva a credere ai suoi occhi. Li desiderava, come una cagnetta cominciò a leccarli intorno alla cappella, scendeva lungo il filo, arrivata allo scroto prendeva le palle in bocca, prima una, poi l'altra. Aprì la bocca per far entrare il cazzo di Matteo, non riusciva neanche ad arrivare a metà. Passò a gustare quello di Mario e dovette fare uno sforzo enorme, le mascelle aperte al massimo. Erano due tori. E lei era felice di essere loro vacca. Continuò ad alternarli in bocca. Mario si mise seduto, Matteo la sollevò di peso e la fece impalare sulla verga del socio, la fighetta di Elisa era già fradicia di umori e quel cazzo entrò come una lama calda nel burro. Saltava sul cazzo di Matteo e spompinava Mario, poi lui le bloccò la testa e cominciò a scoparle la bocca. Matteo mentre la scopava faceva uscire ed entrare il butt plug, questa manovra, insieme al cazzo di Mario piantato in bocca e le sue mani sui capezzoli la fecero arrivare al primo orgasmo. I due decisero di darsi il cambio. Il cazzone di Mario le riempì la figa, con le dita si stimolava il clitoride. Fece uscire il giocattolino dal culetto che fu rimpiazzato dalle dita e dalla lingua di Matteo. Arrivò il secondo orgasmo. Che bagnò le palle di Matteo, la fecero mettere in ginocchio e prima Matteo, con tre forti schizzi che le centrarono prima la bocca poi il seno, poi Mario, con una sborrata che le coprì la faccia, decisero di svuotare le palle su di lei. Era davvero golosa di sborra, perché nonostante la grande quantità, neanche una goccia arrivò a terra. Elisa da brava cagnetta pulì per bene quei due cazzoni che le avevano dato piacere. L'opera di pulizia eccitò molto i ragazzi che ritrovato vigore erano nuovamente duri e pronti per il secondo round. Mario voleva aprire per bene il culetto sodo di Elisa, utilizzò gli umori che erano fuoriusciti dalla figa, forzò appena la rosetta del culo e vi introdusse il suo uccello. Elisa non ebbe tempo di proferire parola, anchea causa del cazzo di Matteo in bocca, sentì un dolore lancinante, non era certo vergine di culo, ma un calibro del genere non lo aveva mai preso!
- Basta, basta mi sfondi! Gridò Elisa. - Shhhhh, le intimò Matteo - Era quello che volevi, troietta. Perché hai messo il butt plug? Per farti aprire il culetto, giusto? Ed è quello che stiamo facendo! Il dolore lasciò spazio al piacere e lentamente, affondo dopo affondo, Matteo cominciò a cavalcare Elisa, che ormai non aveva più freni.
- Si! Sì! Sfondami! Ripeteva. I due si diedero nuovamente il cambio. Passando a una doppia penetrazione che la fece godere ancora. Era ormai preda di quei due cazzoni che si alternavano nei suoi buchi. Usavano lingua, dita e ovviamente il cazzo. Culo, figa e bocca niente veniva lasciato vuoto per molto tempo. I ragazzi dimostravano molta fantasia oltre all'invidiabile resistenza datagli dall'età Era solo uno strumento di piacere. Matteo e Mario infoiatissimi se la scopavano senza tregua. Elisa perse il conto degli orgasmi. Era venuta in stazione per farsi scopare come l'ultima delle troie, la stavano accontentando.
- Annaffiatemi di sborra calda alla fine! Disse solamente.
Alla fine, ormai esausti, entrambi si sfilarono da lei. Entrambi i buchi erano oscenamente aperti. Elisa, a bocca aperta, venne investita da una serie di schizzi che le colpivano il viso. Era una maschera di sborra calda, si portò alla bocca tutta quella che riuscì. I due si diedero il 5. Alla fine la loro gara era finita in un pareggio. Elisa era stremata. L' altoparlante annunciò il treno che stava arrivando. I due si rivestirono in fretta.
- Troietta, se ne vuoi ancora puoi salire con noi. Abbiamo 3 ore di viaggio da fare! Dissero insieme.

Fine

Ora decidete voi. Se volete un'altra puntata scrivetemi nei commenti.

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