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La figlia della mia amante


di Amoresessobello
03.04.2025    |    8.628    |    19 8.3
"Avevo capito che Roberta voleva scopare, e che sicuramente gli piacevo..."
Saluto tutti i lettori di A69, racconto una mia storia esperienza che ho vissuto, nella speranza di darvi una piccola curiosità.

Conobbi Roberta una decina di anni fa, lavoravo nella sua cittadina, e tutte le mattine la vedevo nel bar che andavo per fare colazione.
Roberta era una donna piccola di statura, aveva una terza di seno, un fisico asciutto e un culo da favola.
Un giorno mi feci coraggio e attacchi bottone, e vidi che lei fu felice, parlammo un po` di tutto e di più
Roberta mi disse che era divorziata, viveva con la figlia di 24 anni.
Roberta mi disse che era fidanzata, che il suo ragazzo dormiva da lei solo il fine settimana, e andava tutte le sere da lei, ed era geloso morboso, che a lei dava noia.
Per un po di giorni ci si vedeva sempre al bar la mattina, sempre dopo aver fatto due chiacchiere, ci si salutava.
Una mattina Roberta mi disse che, il suo ragazzo doveva andare a lavorare in trasferta e che per tutta la settimana non lo vedeva, e se si voleva, potevamo anche vedersi una sera, magari per un giro in macchina.
Avevo capito che Roberta voleva scopare, e che sicuramente gli piacevo.
Ci vedemmo la sera stessa, la portai a cena in un paesino dieci km distante da dove abitava.
Dopo la cena nel portarla a casa, mi fermai in una zona buia e in mezzo al bosco, lei non fece nessuna obiezione.
Non persi troppo tempo, la baciai subito, le misi le mani in tutto il corpo, e gli levai subito le mutande per essere libero con la mano, la sentivo bagnatissima, era strettissima due dita facevano fatica ad entrare.
Roberta mi abbassò la cerniera per tirare fuori il mio membro durissimo, e che appena fuori, lei esclamò: cazzo come è grosso.
Mi disse che in macchina non si poteva con la bestia che avevo, lo voleva provare a letto.
Io ormai ero troppo eccetto, gli dissi di spompinarmelo, Roberta mi disse che ci provava, ma non gli piacere ingoiare.
Roberta con la lingua era bravissima e dopo poco, piano piano lo prese in bocca e succhiava molto bene fino al punto che mi fece venire in pochissimo tempo.
Finito il pompino, accompagnai Roberta a casa e ci dammi appuntamento per il giorno dopo.
Io tornai a casa mia, dove avevo una compagna che ci convivevo da 10 anni.
Le donne hanno il sesto senso, si avvicinò e mi disse se avevo scopato, ma ovviamente negai, e lei, sicuramente per prova, mi ha provocato toccando e accarezzando il mio cazzo per vedere se si rizzava.
Fortunatamente, sapendo che a lei piaceva prenderlo brutalmente mi ecciti facilmente.
La presi,la misi a 90 gradi sul tavolo e gli alzai la gonna e senza nemmeno sputare lo misi in culo, facendola gridare, ma anche ansimare.
La scopata duro una eternità, lei venne tantissime volte, quando ero al punto di venire, la girai e lo misi in bocca per fargli ingoiare tutto il mio nettare.
Lei soddisfatta, andò a letto
Mi preparai per andare a letto quando ho sentito un messaggio che mi era arrivato, leggo ed era Roberta, dove mi chiedeva se la mattina , prima di andare a lavoro, andassi da lei, che la mattina presto la figlia dorme e avendo un sonno profondo, non sentirà la mia presenza, e che dopo scopato dovevo scappare via senza farmi vedere.
Puntualmente alle 05 di mattino mi presentai sotto casa sua, e dopo messaggiato mi apri la porta, mi porto subito in camera, mi disse di fare piano, che non voleva che la figlia Paola ci sentisse.
Roberta era splendida in camicia da notte, senza nulla sotto, ero già eccitatissimo, e ci facemmo una scopata meravigliosa.
La settimana passo rapidamente, e tutte le mattine ero li, prima di andare a lavorare
Il suo ragazzo torno il venerdì sera, ed così ci rivedemmo il lunedì successivo al bar, ci salutammo e facemmo colazione insieme, e Roberta mi disse che sicuramente il suo ragazzo andava ancora in trasferta, e che la settimana successiva potevo andare la mattina da lei.
Quella settimana non passava mai, e Roberta mi scriveva che gli mancavo tantissimo, che voleva sentire sentirsi piena.
Il lunedì arrivo, io ormai avevo le chiavi di casa, entrai e mi diressi in camera da letto, Roberta mi aspettava a 90 gradi, il suo bel culo mi stuzzicava, e sapendo che non è stato mai violato, io mi eccitavo di più.
La scopri per un bel po in fila, dopo averla fatta venire diverse volte, decisi di provare di farlo sentire nel culo, Roberta mi disse che aveva paura, e che era troppo grosso, che potevo fargli malissimo.
Ero invogliato tantissimo, gli dissi che avrei fatto piano, che se poi gli facevo male smettevo.
La lubrifucai più possibile, gli leccai l'ano per un bel po`, finché non sentii un bel rilassamento.
Appoggiata la cappella al buco del culo, cominciai una piccola pressione, Roberta era rilassata, sembrava che gli piacesse, e spinsi un po di più, la tenevo per i fianchi, la cappella era quasi entrata tutta, e decisi di dargli un colpo più forte, Roberta sfilò un grido e si butto sdraiata sul letto, io caddi con lei, ma non mi levai, gli misi la mano sulla bocca e aspettai che si abituarsi, e in quella posizione entrava con la pressione del mio corpo.
Roberta mi disse che gli avevo rotto il culo, e che era felice perché l'avevo fatto io.
Continuai facendolo entrare tutto, Roberta aveva le lacrime agli occhi, ma cominciava a godere, e dopo pochi colpi veloci, venne con un grido lino diverso dei soliti.
Io finito l'inculata, abbracciai Roberta e me ne andai a lavorare.
Un giorno Roberta mi chiese se gli facessi un lavoro a casa, e di farlo la mattina, ma dovevo prendere ferie a lavoro, accettai, e la mattina dopo dopo aver scopato con Roberta, decidemmo che io rimanevo in casa, visto che la figlia la sera prima era andata a dormire dal padre.
Roberta andò a lavorare, io mi addormentai, avendo messo la sveglia, era tranquillo.
Mi sentivo toccare, sentivo una voce, aprii gli occhi, e vidi una ragazza, che mi diceva che ci facevo ancora nel letto della madre, e che lei era Paola, la figlia di Roberta.
Io ero nudo Paola mi guardava e io ero in imbarazzo.
Io chiesi scusa, ma lei non ci doveva esserci in casa, che sapevo che era dal padre, Paola mi disse che in realtà è stata con un ragazzo tutta la notte, e che non avendo fatto nulla di speciale, aveva preferito tornare a casa.
Mi disse che capiva gli urli della madre da un po di tempo, e che avevo un bel arnese.
Ii ho cercato di coprirmi, ma Paola mi disse di non farlo, e che aveva voglia, e che per il suo silenzio voleva sentirlo in bocca.
Paola non aspettò il mio consenso e cominciò un pompino che mi fece subito rizzare il cazzo, e contrariamente dalla madre, lei ingoiare.
Segue.....!!!!!
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