Lui & Lei

ZAPPING


di Canonazo
07.03.2022    |    4.729    |    3 8.8
"All’improvviso un telefono squilla, è il suo, quando risponde la vedo rabbuiarsi e chiudere la telefonata, mi dice che deve andare, il suo compagno la sta..."
Lockdown, quarantena, che cazzo di termini ormai familiari, una volta evocavano paura, terrore ora te li propinano in ogni dove, ogni TG, in ogni talk.
Per di più ti fanno calare la voglia, non riesci più ad incontrare nessuna, nessuna da conoscere al bar, in altre situazioni, devi stare buonino a casa, non puoi uscire se non per lavoro e il lavoro è quello che è.
Allora provi a iscriverti su un sito che ti hanno raccomandato, ci vai, di donne ne trovi ma non ti scaldano, capisci che qualche profilo è fake, qualcuna è proprio alla frutta che raccatta ogni pisello, devi fare zapping come alla televisione finché incontri un annuncio che ti attrae: ha pochi anni di meno di me, lavora nel mondo dei turismo, dei viaggi e non dice altro; chi si nasconderà dietro quel profilo senza foto ?
A me intriga, le scrivo, non mi risponde, le scrivo ancora dopo una settimana, non mi risponde, penso che è una stronza e quasi per scommessa le scrivo ancora pur sapendo che sarà tempo sprecato.
Dopo quasi una settimana mi arriva la sua risposta, mi dice che è fuori città, dai suoi genitori da diversi mesi causa pandemia, ne ha il terrore.
Cominciamo a scriverci finché ci scambiamo gli indirizzi su Telegram, ma sin dai primi messaggi avevo capito di trovarmi dinanzi ad una donna speciale, una donna che voleva provare piacere ma che avrebbe voluto darne tanto, far provare all’altro il paradiso del sesso ed io in quel paradiso volevo entrarci.
Combinammo quasi subito il primo incontro al trombodromo del posto, albergo ormai in disuso ma molto utile per l’uso ad ore.
Arrivo un po’ prima, prendo la chiave e le mando un messaggio con scritto il numero della camera, aggiungo che le lascio la porta socchiusa così da trovarmi già a letto.
La stanza è in penombra, calda già di suo dato che è agosto, ma non me ne frega un cazzo se non funziona il condizionatore e il ventilatore che c’è sul comodino smuove solo un pochino l’aria, mi prende l’ansia perché finalmente conoscerò lei, la donna che ha riempito le mie fantasie e che il giorno prima al solo pensiero di scoparla mi aveva accompagnato in una gran sega.
All’improvviso la porta fa penetrare luce, luce del giorno di fuori, poi si richiede con un bel botto, sento una vocina che mi chiama, io la chiamo e l’attiro a me, ora siamo di fronte, l’uno all’altra e dopo un veloce “ciao come va ?” le nostre bocche sono attratte da un magnetismo mai provato, i nostri corpi si avvinghiano l’uno con l’altro, le mani accarezzano e stringono il corpo dell’altro e i pochi indumenti volano subito via, scompaiono così posso ammirare il suo corpo nella sua interezza, bello, formoso come piace a me, un po’ curvy ma bello tonico, non resisto e la stendo sul letto per accovacciarmi fra le sue gambe.
Le bacio la pancia, vado sui seni magnifici con dei capezzoli già irti come spine e mi dilungo un po’ nel ciucciarli, poi scendo ancora e bacio il suo grembo; sento che lei gradisce molto, mi attardo a risucchiare i capezzoli e metto un dito in figa, è un lago, sprigiona una quantità di umori mai vista, da far invidia ad una ragazzina, allora ne metto un altro e poi un terzo per spingerli come una scopata senza fine.
Lei viene subito, grida il suo orgasmo, lo voleva e l’ha ottenuto, ma è solo il primo, non può finire così.
Lecco le mie dita per assaporare i suoi umori che sono deliziosi, glieli faccio assaggiare e mi divora le dita in un pompino famelico al ché tolgo le dita dalla sua bocca e le avvicino il mio cazzo, duro, turgido che svetta
ad un paio di centimetri dalla sua bocca, dal suo naso, lo prende in bocca lo assaggia, la sua lingua gioca con la cappella, poi va giù lecca i testicoli e li massaggia con le labbra e io godo, gemo, poi lo prende seriamente in bocca e fa su e giù prima piano, lentamente poi aumenta e lei, con grande avidità, se lo fagocita tutto, lo divora come una bimba lecca il suo gelato Calippo, mi fa un pompino delizioso soave da vera maestra.
Sono eccitato al massimo, vederla impegnata in quel bocchino mi fa eccitare ancor di più, riprendo a scoparla con le dita e capisco dai suoi mugolii che sta godendo la porca, le piace tanto, capisco che le piace essere porca: quello che ho sempre sognato.
Le sollevo un po’ il mento e la guardo negli occhi, vedo il fuoco nei suoi occhi, vedo il piacere, la voglia di essere posseduta in tutti i modi.
Le sfilo il cazzo e lei quasi si incupisce, voleva ancora giocare con il mio uccello, ma quando capisce cosa succederà si rilassa e apre oscenamente le cosce, vuol il cazzo, tutto nella sua figa e io non esito, glielo appoggio appena sulle labbra e lei con una spinta se lo risucchia tutto dentro, inizia a muoversi lei da sotto, lo vuole, vuole sentirsi essere posseduta ma è lei che possiede me.
Al vedere la sua voglia ne sono estasiato, come può esistere una femmina tale e non averla ancora incontrata, vogliosa di sesso più di me ? Non lo so ma è tanto vogliosa di cazzo, tanto tanto.
Dopo un po’ di ammirazione, cerco di prendere io l’iniziativa e comincio a pomparla con dei colpi secchi che le fanno sentire la cappella del mio cazzo fin sull’utero, lei gode di nuovo, non riesce più a controllare gli orgasmi, non ne tiene più il conto ma a lei non gliene frega più un cazzo, vuole godere e basta.
La scopo per bene i colpi vanno che è una meraviglia, il mio cazzo è avvolto in un guanto, ci sta alla perfezione, anch’io sto provando un piacere estremo ma non voglio ancora sborrare, dopo è quasi impossibile ripetersi.
Le chiedo di girarsi per prenderla alla pecorina e lei subito mi mostra il suo culo incantevole, la penetro in un attimo e ricomincio a pomparla, come un ossesso, lei morde le lenzuola per non gridare, si appiglia a tutto quello che le viene a portata per assecondare le mie spinte e per godere, orgasmi su orgasmi, è quasi stremata, le gambe cominciano a non reggerla quasi più, allora la prendo alla vita e le sussurro che voglio scoparle il culo, non se lo fa ripetere due volte, sputa su un paio di dita e umidifica il pertugio.
Non so come non sono venuto subito al vedere la scena, presento il cazzo sul bordo dell’orifizio, provo a spingere piano per non farle male ma il cazzo va dentro che è una meraviglia, allora spingo sempre più finché le palle sbattono sulle grandi labbra, è entrato tutto, ha il culo pieno del mio cazzo.
Spingo avanti e indietro, le sto facendo il culo e a lei piace da matti, le sto scopando il culo e lei mugola come una lupa in calore, mi rendo conto che ho trovato la donna desiderata da sempre.
I colpi sono sempre ritmati, controllati, non voglio sborrare, non ancora, voglio gustarmi questo bel culo che pare fatto per il mio cazzo, è tremendamente bello che ho paura di sognare, ma quando capisco che la sborra sta risalendo dalle palle per svuotarsi tutta nel canale del retto capisco che è tutto vero, la mia concubina sente che il cazzo si sta irrigidendo ancor più, sente che si è ingrossato ancor più così capisce che sono arrivato al capolinea e inizia a incitarmi a sborrargli tutto dentro a riversare tutta la sborra dentro il culo e questo non fa altro che accelerare la mia venuta.
Mi lascio andare ad un grugnito, poi ad un lamento infine ad un urlo, ho sborrato, uno, due, tre, quattro schizzi, le ho riempito il culo di sborra come si farcisce un cannolo siciliano.
Stiamo un po’ fermi, io sopra lei sotto, il cazzo inizia a regredire così posso sfilarlo ed appoggiarmi sul fianco con la visione di lei a carponi.
Mi sorride, mi chiede qualcosa che non capisco tant’è che sono ancora frastornato, lei va con una mano dietro prende un po’ della sborra che comincia a calare dal culo e si porta alla bocca le dita per assaporare il mio succo: è buono, esclama e prova a farmelo assaggiare mai io non accetto il suo invito.
Stiamo abbracciati, nonostante il caldo, per diversi minuti, vogliamo conoscerci, non ne abbiamo avuto il tempo tant’era la voglia di soddisfare i nostri istinti; parliamo, scherziamo, capisco la bellezza di questa donna non tanto per il suo aspetto fisico, che mi piace, ma vengo attratto molto più dalla sua personalità: da una parte è una porca come mai ne avevo trovate, dall’altra capisco che fa parte della parte nobile della società della città, praticamente un’insospettabile con una grande voglia di cazzo.
All’improvviso un telefono squilla, è il suo, quando risponde la vedo rabbuiarsi e chiudere la telefonata, mi dice che deve andare, il suo compagno la sta cercando, deve correre, sì riveste da brava Cenerentola e scappa via dandomi un bacio e dicendomi “à la prochaine fois, mon amour” ….
CONTINUA
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