Lui & Lei
Sogno proibito… dopo quel weekend


29.03.2025 |
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"Ma ora… ora lei è qui davanti a me, senza nessun altro tra noi..."
È notte fonda quando la vedo, da sola per la prima volta dopo quel weekend indimenticabile. Era successo tutto così velocemente allora: lei, il suo compagno e io, un trio intenso, selvaggio, carico di desideri proibiti. Ma ora… ora lei è qui davanti a me, senza nessun altro tra noi. Solo io e lei. Mi guarda con quegli occhi che mi hanno tormentato nei miei sogni più erotici,Occhi pieni di passione, di fame, di voglia pura,Mi aveva stregato fin dal primo momento, ma ora, senza il filtro della presenza del suo compagno, sembra ancora più eccitante, più libera, più mia.
Inizi a parlare e le dico :“Non hai idea di quanto ho pensato a te,le dico, con voce roca, quasi come fosse un ringhio.
Lei sorride, un sorriso malizioso che mi fa venire voglia di saltarle addosso immediatamente. “Lo so,” risponde, avvicinandosi lentamente. “Ho visto come mi guardavi quel weekend… come se volessi scoparmi fino a farmi perdere i sensi, le dico :Non posso negarlo. Quel weekend era stato incredibile. Lei e il suo compagno mi avevano accolto nella loro intimità, permettendomi di toccarla, di possederla, di sentirla urlare di piacere mentre ero dentro di lei. Ma adesso… adesso non c’è nessun altro a dividere la sua attenzione.
La ricordo chiaramente quella notte: il modo in cui gemeva, il modo in cui si muoveva sotto di me, come se ogni spinta del mio cazzo fosse esattamente ciò che desiderava. E quegli occhi, cazzo… quegli occhi erano sempre fissi nei miei, pieni di lussuria, di bisogno, di voglia sfrenata di avermi dentro, di sentire il mio cazzo duro.
Ora quegli stessi occhi mi stanno incendiando di nuovo.
Si avvicina ancora di più, tanto che riesco a sentire il calore che emana dal suo corpo. Indossa un abito leggero, quasi trasparente, che lascia intravedere il suo seno perfetto e le curve morbide. Non ci penso due volte: la prendo per i fianchi e la tiro verso di me.
“Ti ho pensato ogni singolo giorno,” ammetto, mentre le mie mani scivolano lungo il suo corpo. “Ho pensato al tuo corpo, alla tua fica stretta, a come godevi quando ero dentro di te.”
Lei geme piano, appoggiandosi a me. “E io ho pensato alle tue spinte, al tuo cazzo duro che mi riempiva completamente,” sussurra, mordendomi l’orecchio.
Non resisto oltre, La spingo contro il muro, alzandole il vestito e strappandole le mutandine. La sua fica è già bagnata, pronta per me,Sei una puttana vogliosa,le dico, mentre infilo due dita dentro di lei, è bagnata … le tiro fuori e le faccio leccare a lei, che avidamente le succhia, ansima lei, dimenandosi contro la mia mano. “Sono la tua puttana, mi sussurra all’orecchio.La bacio con forza, mordendole le labbra, mentre con l’altra mano mi libero i pantaloni. Il mio cazzo è duro come l’acciaio, pulsante di desiderio. Senza preavviso, la penetro con un’unica spinta violenta, Cazzo, quanto sei stretta,” grugnisco, affondando completamente dentro di lei.Lei urla di piacere, aggrappandosi alle mie spalle. I suoi occhi sono fissi nei miei, proprio come li ricordavo,pieni di passione, di voglia, di bisogno disperato di me di godere . Comincio a scoparla con forza, sbattendola contro il muro, mentre lei geme sempre più forte, mi dice Così… più forte…mi incita, graffiandomi la schiena, io Obbedisco.
Ogni spinta è un colpo deciso, brutale, che la fa tremare di piacere. Le sue gambe si stringono intorno ai miei fianchi, tirandomi più vicino, volendomi più a fondo.
Lei vogliosa mi dice Guardami, la voce spezzata dal piacere. “Guardami mentre ti prendo tutto il tuo cazzo
I suoi occhi brillano di desiderio, di estasi. Non riesco a distogliere lo sguardo. È bellissima, selvaggia, completamente persa nel nostro incontro proibito.
Poi la volto bruscamente, facendola piegare sul tavolo. Le allargo le natiche e la penetro di nuovo, stavolta ancora più a fondo, le chiedo con voce autoritaria :Di chi sei? schiaffeggiandole il culo con forza.
Lei con voce rotta dagli spasmi de l’orgasmo dice “Tua!, dimenandosi sotto di me. “Solo tua!”
L’orgasmo arriva improvviso, violento. Vengo dentro di lei, riempiendola con la mia sborra calda. Lei trema, geme, raggiungendo il suo orgasmo mentre continua a ripetere: Sono tua… solo tua…ripete.
Quando finalmente ci fermiamo, restiamo così per un momento, uniti, ansimanti. I suoi occhi incontrano di nuovo i miei, e capisco che non riuscirò mai a togliermela dalla testa.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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