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Lui & Lei

SOGNO D' ESTATE


di Membro VIP di Annunci69.it spadinoxx
15.08.2018    |    338    |    1 5.0
"La notte trascorse tranquillamente, anche se aveva fatto un sogno strano, molto eccitante, aveva immaginato di fare l’amore con Marco, le sembrava di avvertire..."
ANGY abita in una vecchia palazzina,scrostata qualche pezzo di grondaia cadente ne adorna i bordi,le persiane ormai segnate dal tempo,il corrimano della scala traballante , ma e' probabilmente l’unico appartamento che puo' permettersi in quanto si era trasferita da poco tempo e avendo iniziato a lavorare da qualche mese.

Piu' passavano i giorni piu' si stava abituando a vivere in quella casa,soprattutto perchè abitava da sola e cosi poteva godere di molte libertà,non dovendo più condividere l’alloggio con i genitori e con la sorella.Un altro fattore positivo era la vista di un bellissimo parco,uno dei pochi spazi verdi di quella grande città, poteva anche beneficiare di una terrazza che però comunicava con tutto il piano.

Questo anno l’estate e' a dir poco da girone infernale dantesco,le temperature sfiorano i 30 gradi e quel tipo di vecchie case di cemento non rendono la situazione migliore. ANGY di notte non riesce a dormire,neanche spogliandosi completamente del intimo riusciva a resistere al’afa,unica soluzione era spalancare le finestre nella speranza di sentire della leggera brezza.

Aprì la porta della sua camera che dava sul terrazzo,un po’ titubante perchè i terrazzi erano comunicanti,temeva che uno sconosciuto o un vicino potesse adocchiarla mentre dormiva o peggio ancora scavalcando si intrufolasse nella sua stanza,ma alla fine spossata dalla calura crollo' si stese nel letto,perle di sudore correvano follemente lungo suo corpo,si tolse il reggiseno che pigramente lancio' sul tappeto che fiancheggiava il letto,fece capolino un seno sodo,un leggero rivolo d'aria corrente d’aria la fa' rabbrividire,d’istinto passò una mano sul suo petto,si soffermò sul capezzo già turgido,lo accarezzò e lentamente abbassò le dita,accarezzandosi il suo ombelico,passò le dita tra le sue cosce e nel bordo del suo perizoma per far aumentare l’eccitazione,ormai la voglia aveva preso il sopravvento,si sfilo l’ultimo pezzo rimasto,il suo corpo nudo era disteso nel letto,gocce di sudore scivolarono su tutto il corpo ma le sue dita continuarono a massaggiare il suo organo.Iniziò a sentire dei brividi,emise dei piccoli gemiti,un calore invase il suo corpo e si lasciò andare,mordendosi le labbra per non dare voce al suo orgasmo,ormai stanza ma soddisfatta si addormentò in poco tempo.

La mattina seguente le prime luci dell’alba la svegliarono,si accorse di essere ancora tutta nuda,subito pensò alla figura che avrebbe fatto se qualcuno avesse assistito alla sera precedente ma quei pensieri le passarono dalla mente perchè per sua fortuna l’appartamento vicino era vuoto,così si fece una doccia pronta ad affrontare una nuova giornata.

Purtroppo il lavoro le occupava molto tempo,quindi le relazioni sociali erano ridotte al minimo,anche perchè in ufficio le impiegate non erano molte socievoli,forse preoccupate da una collega più giovane,mentre il palazzo dove abitava era composto da qualche coppia anziana o da vecchie zitelle neanche molto simpatiche

Le giornate composte dalla solita routine passavano velocemente,ormai si era abituata a quella vita,si godeva la libertà di vivere da sola,nonostante la sera arrivasse a casa stanca e ogni tanto si lasciava andare con la fantasia,magari con l’immagine di qualche ragazzo incontrato per strada.

Era passato quasi un mese,il caldo si faceva sempre più insopportabile,cosi appena tornata a casa si buttava sotto la doccia,per rinfrescarsi ma la sensazione dell’acqua fredda che scivolava sul suo corpo caldo e la spugna che strofinava i suoi seni delicatamente,produssero dei brividi di piacere,cosi indirizzò il getto della doccia sulle sue cosce fino ad arrivare lentamente in mezzo alle sue gambe,provocandole un piacere incontrollabile,perse ogni inibizione,con le mani iniziò a toccarsi tutto il corpo,prima i suoi capezzoli turgidi,poi verso il basso,le sue dita sfioravano la sua vagina mentre l’acqua continuava a scorrere,l’eccitazione si faceva sempre più forte tanto da mordersi il labbro…pochi minuti raggiunse l’orgasmo.

Uscì dalla doccia,indossando l’accappatoio, si mise sul letto visibilmente soddisfatta e felice si addormentò.

La mattina seguente la sveglia non trillo',si alzò perchè destata da alcuni rumori,non fece neppure colazione e si affrettò a vestirsi velocemente,con l'ansia di arrivare in ritardo al lavoro fece le scale a due gradini per volta ma per la fretta non si accorse che stava per andare a sbattere contro un ragazzo,non riuscì a frenare in tempo,franandogli addosso.

Fu un momento abbastanza imbarazzante,il suo viso arrossì,ma subito gli chiese scusa e riprese la sua corsa.
Prese l’autobus per un pelo,trovò un posto vicino al finestrino e seduta si mise a pensare a quel ragazzo,aveva un fisico atletico,robusto ma non palestrato,le sue braccia forti che l'avevano risollevata,quella stretta le aveva dato un senso di sicurezza,fu incontro di sensazioni fugace ma piacevole,si vergognava anche ad ammetterlo se stessa ma quello fu l’unico contatto maschile da quando si era trasferita.

La giornata passò in fretta,ritornando a casa sperava di incontrare quel giovane,giurando di trovare il coraggio per presentarsi, immaginava di uscire con lui,per bere o mangiare qualcosa,ma anche di rivedere quel corpo tonico,magari senza vestiti…un piccolo sorriso apparve sulla sua sua bocca a quel pensiero.

Purtroppo per lei non accadde nulla di tutto ciò,un po sconsolatasi fece la doccia per rinfrescarsi,con l’accappatoio legato andò ad aprire le persiane,si stese nel letto,nuda,con una piacevole brezza che le accarezzava il corpo,ma il pensiero di scontro incontro le provocò un brivido,subito i suoi capezzoli diventarono turgidi,quella volta l’eccitazione era più forte,la fantasia di essere posseduta da quel ragazzo la faceva impazzire,iniziò a toccarsi dappertutto lasciandosi andare a dei gemiti,dei gridolini,forse anche troppo forti,ma quella sera aveva perso il freno dell’inibizione,le dita dei piedi si arricciavano le grandi labbra della vaggina spalancate le piccole gonfie ed il clitoride eretto con piccoli spasmi involontari anticipavano un orgasmo molto forte,aveva di nuovo il viso rosso,le gocce di sudore scivolarono sul suo corpo,Morfeo si impossesso' di lei in pochi minuti.

Quella mattina ,svegliata dai primi bagliori del sole,si accorse pudicamente di essersi nuovamente addormentata nuda cerco' l' accappatoio per coprire le sue nudita' e così andò a chiudere subito la finestra per godere di qualche ora di sonno in più,ma un particolare la svegliò di colpo,le persiane del appartamento dirimpettaio erano aperte,qualcuno si era trasferito,in un baleno vorticosi pensieri le balenarono in testa,si chiese a se stessa mi avranno vista nuda o peggio ancora se l’avessero udita mentre stava gemendo.
Si rimise nel letto,sotto il lenzuolo un pò dubbiosa e pensierosa di chi potesse essere il suo nuovo vicino,non riuscì più a prendere sonno.
Fece colazione,si vesti per andare al lavoro,un pò turbata,stava chiudendo la porta quando sentì uno scatto di una serratura,stava per conoscere il suo dirimpettaio,il cuore le batteva più forte,sperava che l’alloggio fosse occupato da qualche coppia anziana,invece con stupore apparve il ragazzo con cui si era scontrata il giorno prima.

La notte prima aveva pensato molto a lui ma la paura che qualcuno l’avesse vista in quel atteggiamento le aveva fatto dimenticare tutto,cosi si ritrovarono di nuovo viso a viso,fu nuovamente un fulmine a ciel sereno,un lungo silenzio per fortuna interrotto dalla sua voce,piacere mi chiamo Marco disse,lei un pò impacciata si presentò piacere Angy .
Discesero le scale insieme,per quel breve tratto la conversazione apparve più naturale,anche lui si era appena trasferito per lavoro,lei con fare lascivo notò piacevolmente che lo sguardo di lui distrattamente ricadeva sul suo seno,si sentii lusingata,ma purtroppo però i rispettivi uffici erano molto distanti tra loro e quindi si divisero in breve tempo.
Angy quel giorno era molto distratta,nella sua mente aleggiava un solo pensiero il suo vicino,forse spera nel l’inizio di qualcosa , sentiva che l’attrazione fisica in quel momento era molto alta,si immaginava di cadere nuovamente nelle sue braccia,senza vestiti,con i suoi seni che si toccavano con i suoi pettorali,ma l' improvviso sbottare del suo capo fece finire quel suo sogno a occhi aperti.

Passarono i giorni ma non rivide Marco,aveva il morale sotto le scarpe,si era già illusa,quando un pomeriggio,tornata dal lavoro lo incrociò per le scale,stava trasportando degli scatoloni,infatti le spiegò che era andato a casa a prendere ancora delle cose,quel improvviso e insperato incontro mutò notevolmente il suo umore.

Aprì la porta di casa sempre sorridendo,si preparò da mangiare e dopo si fece una doccia,il mattino seguente si doveva alzare prima quindi si stese dopo pochi minuti nel letto.

Pensando si accorse di non essersi più toccata da qualche giorno,forse il desiderio era pian piano sciamato non avendo più visto quel ragazzo che donava verve alla sua fantasia ma di botto l’incontro e tutto cambiò,l’eccitazione si era fatta di nuovo sentire,raggiunse in fretta l’orgasmo e si addormentò dopo poco tempo senza preoccuparsi di rivestirsi o di chiudere le persiane.

La notte trascorse tranquillamente,anche se aveva fatto un sogno strano,molto eccitante,aveva immaginato di fare l’amore con Marco,le sembrava di avvertire i suoi bicipiti
scolpiti cingerla con forza erculea,la sua bocca che voracemente predava ogni singola parte del suo corpo,impossessandosi del collo per poi scivolare piano piano giù lasciando dietro di se' una scia scintillante e nei suoi seni sodi con i capezzoli turgidi,che le mani dolcemente gia' modellavano con leggere ma cadenzate strette , la lingua cadde nel ombelico proseguendo la sua cavalcata fino ad arrivare sulle cosce,che guidate da un piacere inconsciamente si spalancavano sentendo la sua testa avvicinarsi,baciò la sua vagina gia' in preda alle fiamme del piacere e infilò la sua lingua tra le labbra e saettandola fin dentro ove potesse,un vortice di eccitazione stava per raggiungerla,appoggiò le mani ai suoi capelli e spinse con vigorosa e intensa forza il capo di Marco perchè non smettesse quel movimento,ed accompagno l' orgasmo mordendosi anche il labbro.
Ormai la sua vagina era una fontana di piacere,cosi lui staccò la testa e si libero' dei boxer,dal quale fuori usci' mostrando una violacea cappella pulsante un membro turgo nel pieno della sua erezione,si avvicinò a lei e la baciò,con le mani allargò le sue cosce e le grandi fradici labbra puntando dritto al caldo nido incominciò a penetrarla.
I loro corpi erano come incatenati in un legame quasi indissolubile,le gambe di Angy avvolgevano la schiena di Marco,le loro bocche continuarono a sfiorarsi,c’era molta intesa,i movimenti sembravano scanditi dal esplodere delle loro voglie,lui continuò con quel movimento,lei si lasciò andare nel insperato ma raggiunto mondo della goduria,perse l’inibizione ed il controllo sentendo quel membro duro dentro di lei che andava su e giù.
Ai suoi gemiti si unirono anche quelli del ragazzo,che terminò il loro rapporto dentro,Angy si sentii inondare da un liquido denso e caldo che scateno un ultimo spasmo di godereccia lussuria,si abbracciarono per un po di tempo.
Si svegliò con le prime luci dell’alba,visibilmente soddisfatta da quel sogno che le era sembrato cosi reale,quando ad un tratto le sorse un dubbio,si chiese se non fosse successo tutto veramente,quando alzandosi trovò un biglietto sul tavolo con scritto: Grazie .
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