Lui & Lei

L'attesa


di Occhiamente
11.01.2017    |    2.300    |    11 9.7
"Ma c'e !Cosa cazzo sarà successo ?!?" Queste e ben più colorite elucubrazioni si alternavano nella sua mente, mentre tutta una parte del cervello era..."


Erano già un po' troppi giorni che non facevano l'amore, pensò lui mentre aspettava il ritorno della moglie dal lavoro.
Aveva apparecchiato, l'acqua bolliva sul fuoco, e tutto era disposto per il pranzo.
Sentì scartabellare alla serratura, la porta si aprì ed un caldo :"ciao amore" invase il corridoio, Lei raggiunse la cucina, radiosa, lui non l'aveva vista uscire la mattina ma sicuramente fu abbagliato da quell'impatto, indossava un morbido maglione blu, le stava benissimo e metteva in risalto il suo seno, lui ne fu stregato : " dimmi la verità, te hai l'amante al lavoro..Sei troppo radiosa ! Comunque se questo deve essere l'effetto, ben venga l'amante" Lei sorrise, sapendo che era solo una battuta, il loro rapporto era governato da una reciproca fiducia che nessun dei due metteva in dubbio.
La cominciò a baciare fremente e le appoggiò la mano sulla patta dei pantaloni per farle sentire quanto fosse felice di vederla così, lei si sedette slacciata la cintura e calata la zip estrasse il cazzo duro marmato, prima baciandolo dolcemente poi accogliendolo interamente in bocca in un caldo confortevole abbraccio, durò poco, lui impaziente la fece alzare e le calò i fuseaux alle ginocchia piegandola in avanti sulla tavola apparecchiata, la inumidì con la saliva e bagnò anche l'asta per entrare dolcemente, quanto inatteso nel suo corpo, poche spinte baci e sussuri quando furono interrotti dal timer, la pasta era pronta, e quello era solo un antipasto alla degustazione che ci sarebbe stata nel pomeriggio.
In realtà tempo ne avrebbero avuto sì ma più tardi, verso le 18:00, tutto era incasellato, la figlia sarebbe stata a ginnastica e loro avrebbero avuto un paio d'ore per stare insieme, prima non si poteva, ognuno con le proprie faccende da sbrigare si erano promessi un po' di "attivita" quando possibile.
Erano le 17.30 il colloquio con la carrozzeria che avrebbe presto preso in consegna la macchina per dei ritocchi era stato soddisfacente, lui euforico stava tornando a casa pregustandosi del bel tempo di qualità con la moglie quando il motore si ammutolì. Mise in folle e con l'abbrivio riuscì ad arrivare nei pressi di un distributore, fu preso dallo sconforto perchè in realtà carburante ce ne era abbastanza e visualizzando un imminente futuro di attesa e carro attrezzi, vide evaporare tutti i propositi tromberecci.
Non si perse d'animo e spinta la macchina fuori carreggiata aprì il cofano per capire cosa fosse successo :"sicuramente non arriva gasolio...Ma c'e !Cosa cazzo sarà successo ?!?" Queste e ben più colorite elucubrazioni si alternavano nella sua mente, mentre tutta una parte del cervello era destinata a gestire l'angoscia della trombata sfumata.Avvisò la moglie al telefono non riuscendo a celare tutto il proprio sconforto .
Una prima ispezione del motore non aveva dato alcun frutto e l'angoscia si trasformò in rassegnazione, tempo ne era rimasto poco e se anche fosse riuscito a farla ripartire, non ne avrebbero avuto abbastanza per una bella trombata come lui aveva sperato ed atteso per tutto il giorno.
Preso dallo sconforto riaprì il cofano per un'altra rassegnata occhiata quando lo vide !
" Maledetto bastardo! Allora sei te !" Esclamò in un misto di rabbia e soddisfazione, sopra il filtro del gasolio, un dado con rondella di rame, si era allentato, non sapeva bene che ruolo avesse ma era sicuro che il circuito del carburante avesse preso aria da lì, interrompendo il flusso verso la pompa .
Serrò il dado e riuscì a far ripartire il motore, prese il telefono e chiamò :"Amore, sono riuscito a farla ripartire , in mezz'ora sono da te !"
Purtroppo però era ben conscio che l'occasione fosse sfumata, era ancora lontano da casa, la mezz'ora in realta era ottimistica, sarebbe arrivato a casa giusto per poter poi andare a prendere la figlia a ginnastica e niente più.
Parcheggiò e salì velocemente le scale, lo accolse il silenzio, ma la luce era accesa, un udito più attento gli suggerì qualcosa di maestoso ed inaspettato, si diresse in camera e la trovò sul bordo del letto, una visione ! Si era messa una tutina sexy di rete con le calze e dei fantastici sandali dal tacco vertiginoso, le gambe spalancate e solevate ed il massaggiatore appoggiato sulla topa, lei presa dalle vibrazioni lo salutò con un sorriso e a malapena riuscì a dirgli che la bimba l'avrebbero portata a casa degli amici ,ma era chiaro che fosse vicina all'orgasmo, lui balbettò qualcosa e corse in bagno per fare la pipì ma non ci riusciva, il cazzo era troppo duro ! Risero entrambi della cosa, lei però alternando risa e gemiti, era vicinissima, lui riuscì a pisciare, si calò i pantaloni e si spogliò mentre lei veniva una prima volta , fu bellissimo vederla godere così, si sdraiò e le mise l'uccello in bocca mentre lei continuava a martellarsela con il vibromassaggiatore, la sentì ansimare e spinse il cazzo fino in gola mentre lei veniva una seconda volta ululando tutto il suo piacere direttamente sulla cappella.
Lei estrasse il cazzo dalla bocca per dire: "Amore è tardi, non abbiamo molto tempo, che ne dici di allargarmi il culo ?" Lui trasalì ed eccitatissimo non se lo fece dire due volte, lei si mise a quattro zampe sul bordo del letto, lui prese il lubrificante se lo sparse sul cazzo e intorno al buco offerto in quella meravigliosa forma, appoggiò la punta e spinse piano, in fondo non c'era stato nessun preparativo e voleva che fosse un godimento non certo un supplizio, lentamente si fece strada e fu meravigliosamente avvolto, si chinò su di lei per guardarle meglio il volto rubizzo, iniziò a muoversi prima lentamente poi più velocemente una volta constatato che le sensazioni da lei provate fossero di esclusivo piacere e non fastidio, si parlarono complici per godere insieme di quell'incastro magico :"Dimmi quando ci sei che mi preparo, sono già venuta due volte, aspetto te " :" Ci sono quasi amore mio, stai pronta..." Poche ritmate spinte ancora e lui sentì una scossa levargli le forze, emise un grugnito al quale lei rispose altrettanto, con un grido soffocato ed una scossa di tutto il corpo
L'attesa era finita e rimase in lui per sempre la fantastica immagine di lei offerta .
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