trio
Io Sofia e Marco


01.03.2025 |
142 |
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"Le loro mani, le loro bocche, i loro corpi contro il mio, ogni tocco, ogni movimento mi trascinava sempre più in alto, fino a che non sentii l’inevitabile..."
La luce soffusa della lampada da comodino gettava un bagliore caldo sulla stanza, riflettendosi sulla pelle nuda di Sofia accanto a me. Il suo profumo, misto a quello di lenzuola appena cambiate, mi avvolgeva mentre le sue dita scivolavano lente lungo il mio ventre, tracciando percorsi invisibili che facevano vibrare ogni centimetro del mio corpo.Ero sdraiata sul letto, le gambe leggermente divaricate, il respiro già più profondo, più pesante. Sofia si mordicchiava il labbro inferiore mentre mi osservava con quello sguardo affamato che mi aveva conquistata dal primo momento. Il tessuto sottile della mia canottiera era l’unico ostacolo tra la sua bocca e i miei capezzoli già tesi di desiderio.
Con un movimento lento e calcolato, fece scivolare la stoffa su per il mio corpo, fino a toglierla del tutto. Il freddo della stanza mi fece rabbrividire per un istante, ma fu subito sostituito dal calore della sua lingua che avvolgeva il mio capezzolo destro, succhiandolo con dolcezza prima di mordicchiarlo appena. Un gemito mi sfuggì dalle labbra mentre la sua mano scivolava più in basso, insinuandosi tra le mie cosce socchiuse.
Le sue dita trovarono la mia pelle già umida, pronta per lei. Con gesti lenti e sapienti, iniziò a esplorarmi, il suo tocco alternava carezze leggere a pressioni più decise, giocando con la mia attesa, portandomi al limite per poi fermarsi, facendo crescere la mia frustrazione e il mio desiderio.
"Ti piace così?" sussurrò contro la mia pelle, le sue labbra sfioravano il mio ombelico mentre le sue dita aumentavano il ritmo.
Annuii appena, incapace di parlare, le mani strette nelle lenzuola. Poi, senza preavviso, la sua bocca si abbassò, la sua lingua calda trovò il mio punto più sensibile e iniziò a muoversi con una precisione quasi crudele. Il piacere si diffuse attraverso il mio corpo come un’onda improvvisa, facendomi inarcare la schiena contro di lei.
Mentre Sofia continuava il suo gioco, sentii un movimento accanto a me. Marco, che fino a quel momento aveva osservato la scena con occhi ardenti, si avvicinò, le sue mani grandi e forti che si posavano sulle mie cosce, allargandole leggermente di più per offrirgli una visione completa di me. Il suo sguardo era un misto di desiderio e ammirazione.
Si abbassò, le labbra trovarono le mie in un bacio profondo e famelico mentre Sofia continuava a lavorarmi con la sua bocca e le sue dita esperte. Il piacere cresceva, il mio corpo rispondeva a ogni stimolo con sempre più impazienza. Marco, con un sorriso malizioso, lasciò il bacio per spostarsi più in basso, le sue dita sostituirono quelle di Sofia, muovendosi con più fermezza, più intensità.
Sentivo il mio respiro farsi irregolare, il calore tra le mie gambe diventare insopportabile. Le loro mani, le loro bocche, i loro corpi contro il mio, ogni tocco, ogni movimento mi trascinava sempre più in alto, fino a che non sentii l’inevitabile ondata di piacere travolgermi, facendomi stringere le cosce attorno al viso di Sofia mentre il mio corpo si lasciava andare completamente.
Rimasi distesa tra loro, il petto che si sollevava e abbassava velocemente, ancora scossa dai postumi dell’orgasmo. Sofia si sdraiò accanto a me, le sue dita ancora giocherellavano sulla mia pelle sensibile, mentre Marco mi guardava con un sorriso soddisfatto.
"Abbiamo appena iniziato," sussurrò, baciandomi sul collo.
E io, con un sorriso complice, sapevo che la notte era ancora lunga.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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