Gay & Bisex
Pomeriggio in SPA parte 1

11.11.2023 |
178 |
9
"L’uomo mi passò vicino salutandomi con un cenno della testa..."
Quello che sto per raccontarvi è basato su una storia vera che ho vissuto la scorsa primavera. Quella sera mi dovevo incontrare con un uno conosciuto in chat il quale mi aveva particolarmente stimolato, ma ahimè all’ultimo l’appuntamento era saltato lasciandomi con un gran desiderio. Sconsolato me ne andai a letto e strani sogni mi perseguitarono durante la notte, e la mattina seguente mi svegliai con ancora addosso il desiderio della sera prima, e come se non bastasse durante la mattinata il desiderio crebbe, in quanto piccanti fantasie a sfondo erotico non mi davano tregua e si accavallavano nella mia testa. Da poco avevo scoperto il mondo delle SPA, grazie ad una persona conosciuta in questo sito che non potendo ospitare e abitando lontano da me, per incontrarmi mi diede appuntamento in una SPA per soli uomini. Quell’unica esperienza fu positiva e fui felice di aver trascorso la serata in quell’ambiente, perciò memore delle piacevoli sensazioni provate decisi che quella era la soluzione per appagare il mio desiderio così dopo una ricerca nel web individuai la SPA a mio avviso ottimale, e dopo avermi preparato per benino, mi recai alla SPA. Il fatto di non essere accompagnato come la prima volta mi rendeva un po’ timoroso nell’affrontare l’ingresso da solo, ma nello stesso tempo questo fattore sembrava aumentasse la mia libidine, così espletate le formalità all’ingresso e dopo aver ricevuto gli asciugamani e le ciabatte, mi recai verso gli spogliatoi. Durante questo tragitto mi sentivo osservato, sembrava che tutti stessero pensando la stessa cosa: “ecco che è arrivata una troietta nuova”, chiaramente era solamente una mia sensazione in quanto in certi ambienti gli scambi fugaci di sguardi sono la norma, e anche questo non faceva altro che aumentare la mia eccitazione. Aperto l’armadietto e deposto tutti i miei vestiti decisi di lanciarmi e con la scusa di inchinarmi per raccogliere gli asciugamani dalla panchina, inarcai la schiena offrendo la visuale delle mie chiappette al vento a due persone che passavano nelle vicinanze. Non avendo una gran confidenza con il posto Iniziai il mio percorso esplorativo imboccando timidamente un corridoio avvolto nella penombra, sicuro che ciò mi avrebbe fatto scoprire qualcosa di eccitante. Circa a metà corridoio fui attratto da un ingresso coperto da una tenda chiusa, così la scostai leggermente per sbirciare e vedere cosa c’era oltre. Era una saletta con uno schermo gigante in cui scorrevano le immagini di un ragazzo di colore con un cazzo gigantesco che stava letteralmente deflorando un esile ragazzo bianco. Nel mio immaginario questa è una delle situazioni che mi fanno impazzire, ma l’eccitazione crebbe ulteriormente quando girai la testa dalla parte opposta allo schermo e vidi che seduto in una poltroncina c’era un signore maturo, che con le gambe leggermente divaricate oltre a godersi il film con aria sicura e autoritaria coordinava i movimenti della testa di un ragazzo, il quale inginocchiato davanti a lui faceva scorrere in modo frenetico la bocca su e giù attorno al suo cazzo. Attratto da quella scena con discrezione mi avvicinai per osservarli da vicino, loro non si curavano minimamente della mia presenza e ogni tanto l’uomo con una mano prendeva per i capelli il ragazzo e sollevandogli la testa gli faceva uscire il cazzo dalla bocca costringendolo a farsi leccare le palle, mentre con l’altra mano gli sbatteva il cazzo sulla fronte. In quel frangente vidi la maestosità di quel cazzo e immaginai come sarebbe stato averlo avuto in bocca, ma potendo solo osservare non mi rimaneva che godermi quella scena al quanto eccitante. Dopo un po’ l’uomo iniziò ad ansimare sempre più pesantemente, e tenendo per i capelli il ragazzo dettava il ritmo di quel mega pompino, e ad ogni affondata il ragazzo si trovava sempre di più il cazzo in profondità nella sua gola senza possibilità di repliche, l’unica cosa che poteva fare era mugolare. Ad un certo punto il ritmo diventò esasperato, l’uomo iniziò ad ansimare come un toro emettendo anche dei piccoli grugniti, il ragazzo lo guardava con gli occhi sbarrati come a chiedere pietà, finché con un grido strozzato l’uomo oltre a premere la testa più giù che poteva, con un colpo deciso alzò il bacino scaricando direttamente nello stomaco del ragazzo penso una quantità industriale di sborra, lo potei dedurre dalle ripetute convulsioni che l’uomo ebbe per almeno 10 secondi, nel frattempo il ragazzo socchiuse gli occhi quasi a manifestare un mancamento. L’uomo non ancora soddisfatto, da vero autoritario non permise al ragazzo di sfilarsi dalla bocca il suo cazzo, ma gli alzò la testa un po’ alla volta facendogli uscire il cazzo molto lentamente così da fargli capire chi stava comandando, vedevo quel boa che non finiva mai uscire dalla bocca del ragazzo distrutto, e finalmente quando il cazzo uscì completamente dalla sua bocca, allora poté respirare. Dopo alcuni secondi in cui si scambiarono alcuni sguardi maliziosi e carichi di complicità l’uomo si chinò verso di lui e con dolcezza gli accarezzò il viso, gli diede un bacio affettuoso e gli disse: “bravo questa volta finalmente sei riuscito a non farne uscire nemmeno una goccia”.
Il ragazzo contraccambiò con un sorriso soddisfatto mentre con la lingua lambiva la mano che lo stava accarezzando, e quando l’uomo si sollevò in piedi per andare via il ragazzo si trovò il suo cazzo barzotto davanti alla faccia e istintivamente prendendolo in mano gli diede alcuni baci affettuosi in segno di devozione. L’uomo mi passò vicino salutandomi con un cenno della testa.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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