Lui & Lei
La Maestra -L'inizio-

22.11.2016 |
1.075 |
1
"Fai prima che puoi che sono di fretta..."
Quello che sto per raccontare è un fatto realmente accaduto che nel bene o nel male ha segnato la mia vita.Ero ancora troppo giovane per pensare che potesse succedere..e soprattutto che potesse succedere con una donna cosi grande.
Ma andiamo con ordine…
Ci ritroviamo ad insegnare nella stessa scuola: io fresco maestro di educazione fisica e lei datata e stimata maestra.
Inizialmente un rapporto normale tra “colleghi”, le solite frasi i soliti convenevoli e le solite battute fin quando non mi viene assegnata la sua classe per realizzare una rappresentazione teatrale di fine anno.
Le prime lezioni in palestra passano senza troppi problemi con tanti momenti divertenti e con l’aiuto di altre due maestre che collaboravano al progetto.
La prima lampadina si accende una mattina quando intenti a rassestare gli attrezzi nel magazzino vedo spuntare dai suoi pantaloni della tuta un fantastico perizoma azzurro…
fino a quel momento non avevo mai guardato Danila (nome di fantasia, forse) con occhi diversi da quelli di una possibile moglie, possibile mamma e professionista affermata.
Alta circa 1m e 60, Danila è una bella donna con i capelli castani, naso leggermente pronunciato, seno nella media e un fisico da far invidia ad una ventenne. Il suo punto forte è il culo..scolpito e sodo grazie alle tante ore passate in palestra.
Tornando al perizoma azzurro…riesco a stento a mandare giù la saliva ma faccio finta di nulla..
Le lezioni in palestra procedono ininterrotte e con l’avvicinarsi della fine dell’anno e della rappresentazione, ci scambiamo i nostri indirizzi mail per l’invio di materiale didattico da utilizzare per gli ultimi preparativi.
Nelle moltissime mail scambiate si finisce a scherzare e parlare delle nostre età prendendo spunto dagli anni di nascita “scoperti”nei nostri indirizzi mail: 90 il mio e 66 il suo.
Da lei inizio al gioco…
Mi scrive: aaah, sei solo del 90! Bell’anno di nascita… io in quell’ anno stavo una favola!
Rispondo: Beh anche il tuo anno non è male…ma forse sarebbe stato meglio con qualche anno in meno?
Mi scrive: si…forse si…diciamo 3 anni in meno?
Rispondo: mi hai letto nella mente..
Finisce cosi una delle nostre lunghe serate a scambiarci mail…
I discorsi si fanno sempre più audaci, forse la corrispondenza in mail abbassa la vergogna nel fare determinate battute.
Ma questa volta sono io a incalzare:
Scrivo: Preferisci il mio o il tuo anno di nascita?
Mi risponde: decisamente il tuo…ma ad avere qualche anno in meno ci avrei pensato bene prima di risponderti.
Scrivo: E se fossi nata quei 3 anni più tardi?
Risponde: Avrei risposto: entrambi! Ma con precedenza al mio! Sono pur sempre una donna :P
Il suo gioco era chiaro ormai…stava stuzzicando ma senza esporsi troppo.
Questo gioco andò avanti ancora per qualche mese fin quando la scuola non fini tra gli applausi dei tanti genitori accorsi per lo spettacolo.
Un mese più tardi sento suonare il mio telefono..sono nel pieno dei miei lavori estivi ma leggendo il suo nome rispondo ugualmente: mi avvisa che nel pomeriggio sarebbe passata dalle mie parti per lasciarmi il libro-ricordo delle attività svolte insieme. Rispondo che per me non c’è problema e che ci saremmo sentiti prima del suo arrivo per spiegargli il posto.
Alle 16 circa ricevo un suo messaggio: Ti sto aspettando nella stradina del mercato. Fai prima che puoi che sono di fretta.
Mollo tutto e corro e in due minuti la raggiungo. La affianco con la macchina e apro il finestrino come per parlare ma lei scende e sale nella mia.
E’ vestita in modo semplice ma allo stesso tempo provocante: scarpe da ginnastica, leggins nero che contorna il suo culo in modo perfetto e canotta super attillata.
Tempo di realizzare e mettere a fuoco che me la trovo chinata verso di me a baciarmi da sopra i pantaloncini. Non mi da il tempo neanche di poterla baciare o toccare che mi abbassa il pantaloncino ed inizia a prendermi il cazzo in bocca. Ben presto lo sento diventare duro dentro la sua bocca e non appena se ne accorge mi guarda con gli occhi come per compiacersi della cosa.
Continua a succhiare ma a quel punto prendo i suoi capelli ed inizio a guidare quel magnifico pompino..lo succhia in modo quasi vorace tanto da farmi male sulla cappella…lo ingoia fino in fondo portandomi subito vicino all’orgasmo.
Che non fatica ad arrivare quando girandosi verso di me e con la mia cappella ancora tra le labbra mi dice di riempirle la bocca….
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La Maestra -L'inizio-:
