Lui & Lei

Guardali


di paulopost
13.09.2019    |    89    |    0 6.0
"E ci infilò un dito con estrema sicurezza..."
P: "guardati intorno, tutti al mare, mattina presto, sono tutti tranquilli, chi un pò più trasgressivo, qualche tatuaggio, il muscolo curato depilato, chi non gliene frega niente impiegato di banca nel suo slip, la ciabatta e gli occhiali, legge il giornale. Tutti a rilassarsi, senza pretese, la cosa più trasgressiva che faranno, sarà guardare i culi di tutte le ragazze che passano, compreso il tuo, fissarli, e non muovere un dito, nascosti dagli sguardi delle mogli sotto gli occhiali.
Pensa cosa farebbero, sapendo che godi dei loro sguardi, tira su lo slip tra le chiappe più che puoi, fagli vedere tutto quello che possono solo guardare e non toccheranno mai.
Vieni con me.
M: "cosa vuoi fare?"
…mi portò in mare un bagno innocente, mi guardava negli occhi e mi diceva, guardati intorno quanto mare, è tutto bagnato, ti voglio fradicia come il mare, voglio vedere il mare che ti accarezza voglioso la pelle.
mi prese nell'asciugamano tra le sue braccia, un gesto lento e sicuro, lo sentii scivolarmi dentro con una naturalezza fuori norma. Mi sussurrava "guardati intorno, tira su la mutanda tra le chiappe”
…mi accompagnò a sdraiarmi, sentivo già i primi occhi addosso, eravamo molto vicini, si notava la nostra complicità. Si premunì lui stesso di sistemarmi lo slip a filo nel culo. Prese la crema iniziò a spalmarmela sulla schiena. mi palpeggiava il culo come stesse impastando della farina. Sentivo le dita che affondavano nella mia carne. Tiravano e allargavano sul collo, tiravano e allargavano sulla schiena, palpeggiavano tiravano e allargavano sul mio culo esposto, nudo. Lasciò scivolare della crema, arrivò al mio buco: guardati intorno, disse. e ci infilò un dito con estrema sicurezza. Mi fece un pò male, ma ero su una sdraio tra bimbi e famiglie tranquille a leggere il giornale, con un dito nel culo, e più mi sentivo esposta più mi bagnavo. Tradii un sospiro.
Disse a voce bassa: secondo me sei già un lago. Potrei smettere di usare la crema.
E davvero avrebbe trovato un lago tra le mie gambe, al segreto dello slip, da spalmarmi addosso. Prendere il sole cosparsa di umori, i miei, sul ventre, sul seno sul collo.
“guardati ancora intorno.
Guarda me, tornò a ripetere, che ti sto pensando voltata davanti distesa a prendere il sole, luccicante di accidia e lussuria, di crema e bellezza, con il tuo cappellino e i tuoi occhiali di dosso, la crema che luccica sul tuo seno, sul tuo ventre, gli umori che luccicano sul tuo sesso bollente ed esposto. Raccogli un pò della tua lussuria con le dita. bagnati le labbra, è il nettare che ti alimenta e idrata meglio lo spirito ed il corpo.
E lasciamene un po', mi è venuta sete.
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