Racconti Erotici > Prime Esperienze > Stefania la colf 1
Prime Esperienze

Stefania la colf 1


di Andyx85
23.12.2024    |    56    |    0 8.7
"" Il cazzo mi si rizzò nelle mutande, stavolta non lo nascosi e lei " quanta salute Andrea lì in mezzo"..."
Da qualche anno, dopo la scomparsa dei miei genitori, mi ero trasferito nell'appartamento dei nonni. Avevo venduto la villa di famiglia, ormai troppo grande per me da quando mia sorella si era trasferita in Germania. Ero vicino ai 40, le giornate passavano sempre uguali tra il lavoro da magazziniere e le mie camminate lungo il fiume che costeggiava il mio piccolo paese nella bassnovantenne a bresciana. Di poco piu di 2000 anime. Il piccolo condominio dove vivevo di 3 piani e di 6 appartamenti, di cui 3 ormai sfitti, era abitato nei due a pian terreno. Uno da una coppia sulla settantina e l altra da una signora accudita dalla badante. Io ero al secondo piano. Le mie voglie arrivato ai 40 si facevano sentire. Con l ultima mia fidanzata erano ormai 5 anni da cui mi ero lasciato. E a parte qualche fugace incontro poco soddisfacente null'altro. Passavo sempre più rassegnato sul mio divano color panna sempre ricoperto da una coperta a fiori lasciata, dai miei cari nonni, nudo con il cazzo in aria a spararmi seghe su vecchi dvd acquistati tempo prima. Tranne alcuni con trans dotati, gli altri tutte con milf o 40 enni arrapate. Fisicamente avevo la mia pancetta un pò da birre che spesso mi facevo ed iniziavo ad andare incontro alla calvizia. Ma li in mezzo alle gambe avevo un bel cazzo non tanto lungo ma largo, spesso turgido e gocciolante dopo le lunghe sedute davanti ai soliti pornazzi. avevo anche un bel pelo intorno perchè adoravo non rasarmelo li.
Era arrivato ormai luglio e le solite camminate lungo il fiume, sempre più asciutto, me le facevo la mattina presto durante la frescura. Nella speranza anche di trovare qualche bella matura, anche solo per farmi fare un bel pompino. Ma come al solito si trovavano gay spesso anzianotti nascosti dietro qualche robinia che si succhiavano o inculavano a pelle. Finche' una mattina incontrai una donna, credo sui 50 55 anni, bionda coi capelli raccolti indietro a passeggio con il cane. Solo nel vederla mi venne duro il cazzo, forse solo per la lunga astinenza o forse chissà. Aveva una classica tuta da ginnastica fucsia molto larga ma si potevano cmq ammirare sotto dei bei seni turgidi e molto abbondanti, non meno di una quarta. Ci guardammo senza dire nulla, ognuno continuò per la sua strada ma appena la superai mi girai a guardargli il culo...non era meno delle tette largo al punto giusto, da sotto i pantaloni della tuta si poteva notare un bel perizoma. Tornai a casa con il pensiero continuo e da tanto che ero duro mi sborrai negli slip. Sempre più grandi di una taglia per dare spazio al mio cazzo spesso in tiro durante le mie giornate. La bionda continuai a vederla, finche' un giorno con una scusa complimentandomi del cane la salutai. Anche lei mi salutò dicendomi :" piacere Stefania e tu? Piacere Andrea". Dall'accento capii che fosse veneta e mi chiesi se fosse nuova del paese. Ovviamente il paese è piccolo e chiesi a Battista il vecchio ficcanaso del paese. "A si la Stefania", si era trasferita da Vicenza in paese dopo che il marito aveva ereditato la casa dei genitori. Ero sempre piu' arrapato e con il pensiero continuo di questa donna che seppur sempre con tute non attillate mi dava l idea di essere la classica moglie insoddisfatte. Scoprii anche che aveva due figli alle scuole superiori. Avevo sempre voglia il cazzo, pur sfinendolo di seghe era sempre turgido quasi gocciolante. Ma la voglia di sbattermi a trovare una puttana in zona non c era. Arrivò agosto. Mi accorsi che da ormai un mese l anziana colf che si occupava delle scale non si vedeva più, pensai fosse in ferie. Suonò il campanello, il vicino del piano terra, che si occupava anche delle piccole faccende condominiali, mi disse che vista l età si voleva prendere il meritato riposo e dovevamo sostituirla. Gli dissi che decidesse lui a chi affidare per me era indifferente
Una mattina rientrando dal turno notturno arrivato al primo piano non credetti ai miei occhi. Era Stefania con la scopa in mano. Disturbato ed eccitato me ne uscii con un ciao. "ciao bel ragazzo" mi rispose. Ero rosso come un peperone e col cazzo duro. Si accorse e lo guardò quasi mordendosi il labbro inferiore. Entrai in casa mi feci una doccia sborrando a più non posso. La settimana successiva come di consueto era intenta con la sua scopa ormai quasi al secondo piano. Mi dissi ora o mai più. La salutai dicendo "come ti sta bene la tuta Stefania" "Ma figurati "mi disse lei. "Dovresti guardare le ragazze più giovani. E tu sei single? ". "E' si purtroppo". " Beh dai a volte meglio così". "Hai ragione Stefania ma ci sono delle voglie da soddisfare a volte." "Beh sai Andrea quelle non si tolgono solo con una fidanzata.." Il cazzo mi si rizzò nelle mutande, stavolta non lo nascosi e lei " quanta salute Andrea lì in mezzo". Sentii che ci stava...senza dire nulla aprii la porta, poi la richiusi solo accostandola. Mi spogliai stravaccandomi sul divano in attesa... Dopo 5 minuti sentii la porta aprirsi, era lei. "Cazzo Andrea che palo che hai". "Ti gusta?" gli risposi
........
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Votazione dei Lettori: 8.7
Ti è piaciuto??? SI NO


Commenti per Stefania la colf 1:

Altri Racconti Erotici in Prime Esperienze:



Sex Extra


® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni