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La femminilità è stata l'unica droga di cui mi sono nutrito.
L'unico elemento del pianeta capace di farmi toccare il cielo con un dito.
Partendo dai capelli, a caschetto "Valentina" nero corvino piuttosto che lunghi e lisci, ma anche quelli arricciati biondi come il sole o rossi come il fuoco.
Il taglio dello sguardo evidenziato da pieghe e ciuffi, in ombra due occhi penetranti color verde acqua piuttosto che scuri come la notte, il naso modellato posato come un'opera d'arte in centro al viso e sostenuto dalle labbra, sempre morbide e di carature diverse, quello non importa.
Ho sempre visto la femminilità come un quadro futurista a riguardo del quale ciascuno esprime il proprio giudizio e gradimento.
Le mani, sempre in proporzione non solo con la figura fisica ma anche con il carattere, le curve sinuose, abbondanti o appena accentuate.
Le gambe, colpevoli di disegnare traiettorie immaginarie nell'aria dovute all'ondeggiare delle anche, tutto sempre curato.
Manca solo il profumo della pelle e il ritmo del respiro, a completare il desiderio d'overdose mai letale, da cui non vorrei mai smettere di essere dipendente.
E la musica, ultima ma non meno importante, creata dalla tua voce.
Sono qui, per ammirarti, devi solo farti avanti.
L'unico elemento del pianeta capace di farmi toccare il cielo con un dito.
Partendo dai capelli, a caschetto "Valentina" nero corvino piuttosto che lunghi e lisci, ma anche quelli arricciati biondi come il sole o rossi come il fuoco.
Il taglio dello sguardo evidenziato da pieghe e ciuffi, in ombra due occhi penetranti color verde acqua piuttosto che scuri come la notte, il naso modellato posato come un'opera d'arte in centro al viso e sostenuto dalle labbra, sempre morbide e di carature diverse, quello non importa.
Ho sempre visto la femminilità come un quadro futurista a riguardo del quale ciascuno esprime il proprio giudizio e gradimento.
Le mani, sempre in proporzione non solo con la figura fisica ma anche con il carattere, le curve sinuose, abbondanti o appena accentuate.
Le gambe, colpevoli di disegnare traiettorie immaginarie nell'aria dovute all'ondeggiare delle anche, tutto sempre curato.
Manca solo il profumo della pelle e il ritmo del respiro, a completare il desiderio d'overdose mai letale, da cui non vorrei mai smettere di essere dipendente.
E la musica, ultima ma non meno importante, creata dalla tua voce.
Sono qui, per ammirarti, devi solo farti avanti.